Anno scolastico 2023/2024: le novità del nuovo governo sulla condotta, contro la dispersione e per una maggiore sicurezza degli studenti
Condividi su
Strategie contro la dispersione scolastica
In Italia, uno dei più grossi problemi dell’istruzione pubblica è quello della dispersione scolastica, ossia delle migliaia di studenti di medie e liceo che decidono di abbandonare gli studi, per poi non riprenderli più. Il problema è particolarmente sentito nelle regioni del Sud Italia, motivo per cui la lotta alla dispersione comincia a partire dall’Agenda Sud, un progetto del governo meloni che prevede interventi su 2mila istituti, al fine di rendere la scuola un “hub educativo e presidio di sviluppo dei territori”. Oltre all’Agenda Sud, un’iniziativa a parte contro la dispersione scolastica del Paese prevede 95milioni di euro di fondi stazionati a favore di 500 istituzioni scolastiche, per una durata complessiva di due anni.
La condotta riparte da qui
Rispetto ai temi di condotta e disciplina, Valditara si è già espresso in passato. Lo scatenarsi di episodi di violenza e bullismo ha portato il ministro a inasprire le norme che regolano le sanzioni disciplinari a carico degli studenti colpevoli, al fine di mettere, oltre alla persona, anche la condotta al centro della nuova scuola. Ma come? Inserendo il voto di comportamento, di nuovo, alle scuole medie e costringendo gli studenti superiori con 6 in comportamento a essere rimandati in Educazione civica. Chi verrà sospeso, invece, dovrà eseguire “attività scolastiche di riflessione e di approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento”.
I nuovi tutor
Nella scuola Meloni fanno ingresso due nuove figure istituzionali: il docente-tutor e il docente-orientatore. L’orientamento scolastico, utile ai fini di limitare l’abbandono e educare gli studenti a 360°, consisterà in 30 ore annue di formazione “per consentire ai ragazzi di fare scelte in linea con le loro aspirazioni, potenzialità e progetti di vita, nella consapevolezza dei diversi percorsi di studi e/o di lavoro e della varietà di offerte dei territori, del mondo produttivo e universitario”. Di nuovo, la persona al centro: il tutor, infatti, favorirà “la personalizzazione dell’istruzione, favorendo il recupero per i ragazzi che manifestano maggiori difficoltà”.
Stage e sicurezza
Per quanto riguarda la sicurezza degli studenti, tanto a scuola quanto sui luoghi di lavoro preposti per i loro percorsi formativi lavorativi, una novità che risale al Decreto Lavoro di questo maggio. Esso, infatti, ha previsto l’estensione dell’assicurazione Inail contro gli infortuni a più di 10 milioni di alunni, insegnanti e personale non docente di scuole statali e private, degli istituti regionali di formazione professionale, di università e Istituti Tecnici Superiori.
Condividi su