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Swimcapcore: la prossima tendenza sarà quella di indossare le cuffie da piscina come cappellini?

Swimcapcore: la prossima tendenza sarà quella di indossare le cuffie da piscina come cappellini?

Chi avrebbe mai pensato che il prossimo trend nell’ambito dei cappelli sarebbe stato quello di indossare una cuffia da piscina? In realtà la cuffia ha sempre affascinato il gusto comune, è diventata un simbolo Camp ed è ricca di riferimenti estetici. Nel corso del tempo, da accessorio funzionale la cuffia è diventata un’ispirazione per i brand di alta moda. Ma ripercorriamo la sua storia.

di Chiara Trimigliozzi

Sembra che stia nascendo una nuova tendenza riguardo ai cappelli, in questo caso la reference parte dalle cuffie, proprio quelle utilizzate in piscina o durante la doccia per non bagnare i capelli. A dare inizio al trend è Prada, brand da sempre pionieristico nel traghettare il gusto comune, nella collezione Fall Winter 24/25 uomo, da poco presentata a Milano. L’estetica della cuffia tuttavia non è una novità, parte dai modelli giocosi e camp indossati negli anni ’50, legandosi poi, nel decennio successivo, al filone Space Age e diventando uno dei simboli dell’estetica futurista. Nel contemporaneo, la cuffia torna come frutto di un lungo processo creativo dei brand, che negli ultimi tempi si sono interessati in modo particolare ai copricapi: dalla passione per il balaclava ai riferimenti al mondo dell’aviazione. In questo articolo rintracciamo il processo creativo e i riferimenti estetici che hanno portato le cuffie da bagno in passerella (e forse presto nel nostro guardaroba).

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L’immenso potenziale estetico della cuffia: dagli anni ’50 ad oggi

La cuffia affonda le sue origini nei ruggenti anni ’20, quando le donne dovevano proteggere i loro ricci perfetti dal contatto con l’acqua con una guaina in lattice. La cuffia diventa un accessorio pratico e funzionale ma non manca di elementi decorativi ben studiati: i modelli sono giocosi, esuberanti, alcuni ricordano le acconciature, altri sono decorati con dei fiori tridimensionali. La cuffia entra nell’immaginario comune come un accessorio Camp, si lega ai ricordi delle estati al mare e agli sport acquatici e negli anni ’60 si accosta anche all’immaginario futuristico della Space Age ed entra per la prima volta nella moda.

Cuffie da bagno anni '50
Cuffie da bagno anni '50  (getty images)

La cuffia è capace di far sembrare più allungata la parte superiore del capo e conferisce un aspetto quasi alieno, è proprio per questa particolare caratteristica che con l’avvento della moda Space Age (ne abbiamo parlato meglio qui), viene utilizzata come riferimento dai designer: silhouette futuristiche, tessuti lucidi e l’immancabile cuffia che sembra quasi diventare un elemento protettivo per un’imminente avventura nello spazio. É Jerry Hall nel 1975, sulla copertina di British Vogue, a consacrare la cuffia nel mondo della moda: un ritratto della modella mentre indossa una cuffia azzurra che tiene ben saldo all’orecchio un telefono turchese. Miuccia Prada, madre dell’ugly chic, crea la sua interpretazione personale delle cuffie nella Fall Winter 2011, e ancora nella Spring Summer 2017, per arrivare a consolidare definitivamente la sua visione dell’iconico accessorio, nell’ultima collezione Fall Winter uomo di Prada.

Courrèges anni '60
Courrèges anni '60  (getty images)

Le origini del trend: dalla balaclava mania alla passione dei brand per il mondo dell’aviazione

Il ritorno della cuffia in passerella era stato già preannunciato da evoluzioni estetiche affini nel campo dei copricapi: dalla grande riscoperta della balaclava al cappello da aviatore che già qualche anno fa avevano affascinato i grandi brand. Entrambi i modelli ricordano la forma di una cuffia da bagno, coprono il capo e i capelli e conferiscono al volto una forma allungata. La balaclava ha avuto un momento di grande gloria durante gli ultimi due anni: portata in passerella da diversi brand e scelta dal pubblico per la sua funzionalità, protegge dal freddo e dal vento senza dover rinunciare all’estetica, inoltre rientra nel grande trend gorpcore che ha contribuito ad orientare la scelta di molti consumatori verso l’abbigliamento tecnico e performante. Il tema dell’aviazione è un altro grande filone che ha entusiasmato i designer: Issey Miyake ha presentato dei cappelli da aviatore durante la Spring Summer 2022, Chet Lo durante la sua collezione di laurea alla Central Saint Martins ha presentato dei cappellini da aviatore sperimentando con i volumi della maglieria, e poi ancora Gucci ed Emporio Armani, che opta per un modello avvolgente in pelle.

Saint Laurent FW 24/25
Saint Laurent FW 24/25  (getty images)

Prada Fall Winter 24/25 e le nuove interpretazioni contemporanee

Circa un mese fa sfilava la collezione Fall Winter uomo di Prada, un susseguirsi di linee sobrie e completi da ufficio con un particolare elemento decorativo che ha catturato l’attenzione: una serie di cappellini in stile cuffie da bagno in tonalità vibranti. Prada sembra aver consacrato il look ma interpretazioni simili del particolare copricapo si sono viste anche su altre passerelle: Fforme ha presentato una serie di cuffie in tonalità neutre o in tinta con i capi così come anche Dior Homme che sceglie di realizzare la cuffia in maglieria. Saint Laurent nella ultima sfilata a Parigi sperimenta con le trasparenze, mentre Simone Rocha, Puma e Rick Owens prediligono la balaclava aderente.