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Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Stile Après-ski: l’abbigliamento tecnico da montagna diventa chic anche in città

Stile Après-ski
Stile Après-ski  (getty images)

Dalle piste alle vie dello shopping: quando il freddo si fa sentire, l’abbigliamento rispecchia il mood “Cocoon” oversize e comfortable con piumini, polar pile, montoni, moon boots e balaclava 

di Arianna Chirico

La montagna è di moda. Prima con l’estetica Gorpcore, che aveva reso l’abbigliamento outdoor cool e alla moda, ora con lo stile Après-ski, che dalle piste innevate scivola a valle, per essere sfoggiato nelle strade di città.

Entrambi raccontano un'estetica che ha iniziato a costruirsi attorno a indumenti concepiti per specifiche attività fisiche e quindi funzionali, estrapolati e decontestualizzati dal loro habitat standard, per essere fruiti ovunque. Tra il desiderio di aggiornare il proprio guardaroba invernale e quello di partire per le proprie vacanze ad alta quota, tra fiocchi di neve e cime imbiancate, quindi non è più necessario scegliere, perché ci sono capi che funzionano per entrambi gli scenari e possono essere adattati e sfruttati per tutta la stagione.

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Après-ski

Lo stile Après-ski, il cui termine deriva dal francese e concerne principalmente i doposci, gli scarponcini morbidi che si è soliti indossare dopo aver lasciato le piste, indica un insieme di attività che si svolgono dopo una giornata passata sulla neve e si lascia ispirare proprio da quell’attitude di relax, tutt’altro che trascurabile. Il concetto alla base è che si può essere cool anche quando fa molto freddo, ma il vero focus di questa estetica è che il mix and match di stili e capi disparati mette alla prova la capacità di sperimentazione e di styling di ognuno, specialmente delle it-girls, chiamate a sfoderare la loro maestria in materia, offrendo spunti spesso insoliti ma decisamente glamour. Così, per rinfrescare i propri look, i montoni e i piumini oversize si matchano a decolletè e loafers, mentre i moon boots si indossano con vestitini, suit e qualunque cosa si voglia.

Non ci sono regole precise, solo trend verso cui virare.

Après-ski
Après-ski  (getty images)

Dritte per non perdersi in après-ski

Per affondare i piedi nella neve, rifugiarsi in qualche chalet a bere cioccolata calda fumante, ricaricare le pile davanti a un fuoco che arde o per la classica routine di città, c’è un solo diktat imprescindibile: il layering, ovvero la propensione a vestirsi a strati per proteggersi dalle temperature esterne più fredde e per non soffrire il caldo una volta rientrati al chiuso. Sì quindi ai cosiddetti look multistrato, o meglio a cipolla. No a mise troppo strutturate o seriose; sì ai fit più rilassati, alle tonalità vivaci e alle fantasie originali, ai dettagli che si rivelano utili ma al contempo fashion: per esempio cappucci staccabili, tasche che movimentano il design, piccoli elementi decorativi; accessori glam come le borse fluffy in ecopelliccia.

Tra i capi da non sottovalutare per un abbigliamento cozy ma trendy e in perfetto stile Après-ski, maglioni in lana spessa dal tocco retrò, montoni lunghi e corti, piumini, polar pile, mountains boots, come i Moon Boot e gli intramontabili UGG, balaclava e pellicce (meglio se faux o vintage).

Faux fur e moon boot
Faux fur e moon boot  (getty images)

Comfy polar pile

Il capo più trendy è senza dubbio il polar pile, la giacca invernale più comfy dell’autunno-inverno 2023/2024. Pur nascendo come un capo tendenzialmente tecnico, le celebs e le icone di stile, non appena il freddo si è intensificato, hanno cominciato a sfoggiarlo nelle sue svariate versioni e modelli. Il polar pile ha dimostrato di essere un capo molto versatile, da abbinare ai look più diversi, da quelli più sportivi a quelli più romantici: le fashioniste insegnano che, se scelto con un minimo di criterio, può tranquillamente diventare il capo distintivo dell'intero outfit, che conferisce un tocco glamour o alternativo, a seconda dello styling. É la soluzione più poliedrica da alternare ai classici capispalla invernali, non soltanto sulle piste da sci per ripararsi dalla neve e dal gelo, ma anche nei look street style più cool da sfoggiare in città, dall’uscita per raggiungere la palestra al caffè to go al bar vicino casa. Tra i modelli preferiti dagli amanti dello street style, il polar pile color panna, con cuciture e cerniera en pendant; quello chiuso come una felpa oversize e imbottita; quello con stampe retrò e coloratissime; quelli logati con stampe riconoscibilissime di JW Anderson, Isabel Marant, Adidas per Stella McCartney, Polo Ralph Lauren.

Polar pile
Polar pile  (getty images)

I capi più cool da avere durante la fw 23/24

Le puffer jacket abbattono le barriere dell’outwear sportivo e dell’après-ski, per vestirsi radical chic. Le passerelle le hanno proposte in una palette colori accese e brillanti e dalle lunghezze più disparate. Il più virale per la Gen Z è quello iper corto: Versace, per esempio, lo ha presentato lucido e con corpetto incorporato. 

Puffer Jacket
Puffer Jacket  (getty images)

I maglioni ideali sono quelli con le trecce o in lana spessa dal gusto vintage, necessariamente realizzati con filati colorati, ricami tirolesi, fantasie tartan o a rombi o colletti con zip, quasi come se fossero appena usciti dall’armadio della nonna. Sì ai balaclava, anche detti passamontagna, entrati in punta di piedi nei guardaroba più glamour già da diversi anni, per poi conquistarsi un posto nell’olimpo degli accessori delle ultime stagioni. Un passe-partout dell’abbigliamento da neve, indossato sotto al casco sulle piste o al posto di un berretto per una cioccolata calda après-ski, è diventato sinonimo di coolness grazie alle svariate proposte dalle passerelle. In lana, a tinta unita, crochet o a fantasia.

Balaclava
Balaclava  (getty images)

Tra le più recenti ossessioni in città, c’è quella dei mountain boots, lo statement dell’après-ski che diversi designer hanno reinterpretato secondo forme differenti. Soffici, caldi, al ginocchio o alla caviglia, furry o imbottiti, le it girls li indossano in modo eccentrico giocando con lo styling. Gli hot del momento sono quelli a yeti, da portare insieme a gonne o sotto a maxi dress di paillette. In egual modo gli UGG sono tornati di moda come gli stivaletti comfy (sold out) più desiderati!  Dalla cime innevate alle feste in baita, dalle strade ai caffè più à la page, lo stile Après ski non ha più confini.