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moda Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Tornano le frange, gli iconici dettagli che conferiscono dinamicità a ogni look

Un dettaglio senza tempo, elegante ma anche versatile, le frange possono essere declinate in innumerevoli varianti ed essere incluse in qualsiasi outfit. La loro storia inizia nell’antica Mesopotamia e arriva alla consacrazione negli anni ’20 con l’iconico look delle flappers. Oggi sono ampiamente diffuse e nelle ultime Fashion Week sono state un elemento costante nelle sfilate, poste come elemento decorativo sulle giacche così come sulle gonne o sugli abiti: da Prada a Jil Sander fino ad arrivare a Bottega Veneta. In questo articolo ripercorriamo la storia delle frange e analizziamo le nuove versioni proposte in passerella per la prossima Primavera-Estate.

di Chiara Trimigliozzi

Un antico elemento decorativo: le frange in passato, dalla Mesopotamia al lontano West

La storia delle frange risale all'antica Mesopotamia, nel 3000 a.C circa. in Medio Oriente, dove venivano indossate da differenti civiltà e classi sociali. Nonostante la mancanza di prove dell'uso delle frange in Mesopotamia, attraverso sculture e documenti dell’epoca siamo arrivati ad avere un quadro generale dell’antico elemento decorativo.

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Le frange nell’antichità erano piuttosto grezze e disposte verticalmente. Servivano a creare le gonne degli uomini prima ancora della struttura di trama e ordito. Successivamente, attraverso un’evoluzione sempre più sofisticata, diventarono un elemento decorativo. Poste su gonne e scialli attraverso con una vasta gamma di stili, le frange erano un dettaglio caratterizzante anche della cultura dei nativi americani per cui avevano una funzione sia ornamentale che pratica: create separatamente dal capo, in pelle scamosciata, venivano utilizzate durante le danze rituali per conferire dinamicità allo stesso ma anche come forma di protezione dalla pioggia. Non è un caso che secoli più tardi, con la conquista del West, le frange contraddistinguono il look da cowboy e arrivano in Occidente attraverso il cinema con Marlon Brando e John Wayne, fino a diventare sempre più presenti e di tendenza grazie alla musica country e rock.

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(getty images)

Amate dalle flapper girls e dagli hippie, arriva il successo per le frange

Negli anni ’20 del primo novecento le frange sono intrinsecamente legate al ballo del Charleston: donne e uomini adornavano i loro abiti con innumerevoli frange che durante i veloci movimenti a ritmo di musica creavano delle affascinanti figure dinamiche. E poi c’erano le flapper girls, figure emancipate dal look androgino: capelli corti, senza corsetto, scarpe Mary Jane e le iconiche frange, simbolo distintivo di ogni look. Le ritroviamo nelle collezioni di Charles Worth, Paul Poiret e Madaleine Vionnet e amate dalle dive del cinema: Joan Crawford, Rita Hayworth, Greta Garbo e Marlene Dietrich fino ad arrivare a Marylin Monroe.

Negli anni ’50 diventano il simbolo del rockabilly, Elvis Presley le indossa durante i live, scendono in movimento dall’iconico poncho o dalle maniche delle giacche, negli anni ’60 invece si legano all’emancipazione dei figli dei fiori. Nasce la controcultura hippie, le lotte pacifiste e l’indimenticabile look che dopo anni continua a ispirare: colori accesi, fantasie floreali e lunghi gilet o giacche con frange di ispirazione etnica. Dagli anni ’70 in poi le frange sono sempre presenti, nella musica con Cher e Jimi Hendrix così come in passerella da Yves Saint Laurent a Jean Paul Gaultier.

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(getty images)

Protagoniste delle ultime Fashion Week, le frange declinate in innumerevoli versioni da Prada a Gucci  

Oggi in quasi tutte le collezioni le frange sono regolarmente riprese e reinterpretate ma nelle ultime Fashion Week, tra New York, Londra, Milano e Parigi sono state una costante di molte sfilate. Sebbene per la prossima Spring Summer dobbiamo aspettarci un ritorno al minimalismo, preannunciato dalla tendenza “quiet luxury” e confermato con la nuova direzione intrapresa dai brand, l’elemento decorativo non manca, e quest’anno a interpretare il ruolo da protagonista sono le frange. Gucci, con la nuova direzione artistica di Sabato De Sarno, le utilizza per impreziosire uno dei capi chiave della collezione, il cappotto verde lime con le frange luminose strategicamente poste sulle maniche e sul fondo. Prada le immagina in versione metallica che scendono dalle cinture abbinate sapientemente ai micro-shorts della collezione. Per Bottega Veneta, Matthieu Blazy immagina delle maxi-silouhette, per le frange arricchiscono il total look in pelle e l’ensemble chiave della collezione: una camicia morbida accostata a un’ampia gonna rosa pastello con le frange sul fondo. Roberto Cavalli prende come ispirazione gli anni ’20 mentre Jil Sander e Tom Ford ricoprono di frange gli abiti minimal.