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Il Little Black Dress: sovversione ed eleganza: alle dive di Hollywood alle icone di stile odierne

Il Little Black Dress: sovversione ed eleganza: alle dive di Hollywood alle icone di stile odierne
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Il “Little Black Dress”, o “La Petite Robe Noire” o più semplicemente il tubino nero, è uno di quei capi che ha attraversato gli ultimi 100 anni caricandosi di significati per poi giungere nel guardaroba di ogni donna. É difficile pensare a un indumento più iconico del tubino nero, e questo grazie alle sue linee essenziali che lo rendono semplice ed al contempo elegante, adatto a chiunque, ma mai banale. In questo articolo rintracciamo le sue origini, come simbolo di un ideale di femminilità rinnovata, e lo vediamo nelle sue versioni più iconiche.

di Chiara Trimigliozzi

Coco Chanel ed un nuovo ideale di femminilità: nasce il Little Black Dress

Tutto ha inizio nel 1926: la stilista francese Coco Chanel vuole liberare l’immaginario femminile dalle costrizioni e dalle decorazioni inutili e poco funzionali. L’infanzia trascorsa in collegio e le divise monacali la affascinano e ispirano uno di quei capolavori sartoriali destinati a rimanere nella storia della moda: La “Petite Robe Noire” o “Little Black Dress”.

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In aggiunta a una forma lineare e libera da orpelli, totalmente nuova per la moda femminile del tempo, Coco Chanel sceglie di utilizzare un colore non convenzionale per l’epoca, il nero, considerato inopportuno e usato solamente per le occasioni di lutto. Il nuovo tubino nero è sovversivo, vuole rimettere in discussione i vecchi ideali a favore di una visione moderna della femminilità. Vogue America accoglie positivamente questo capo che il 1º Ottobre 1926 definisce “Il vestito che tutte le donne indosseranno”. Il paragone con il nuovo modello di automobile “Ford T” arriva in modo spontaneo, un design semplice e funzionale adatto a diffondersi velocemente. E così sarà, è questione di pochi anni e il Little Black Dress approda nel mondo del cinema.

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Il tubino nero conquista le dive di Hollywood, da Audrey Hepburn ad Anita Ekberg

Nel 1927, un anno dopo la creazione da parte di Coco Chanel, il Little Black Dress è subito apprezzato: Clara Bow si presenta al pubblico nel film muto ”Cosetta” (”It” nella versione originale che conierà il termine it-girl) indossando un lungo abito nero, che in seguito, invitata ad una cena al Ritz, taglia per creare un abito adatto al contesto. 

Il tubino nero ormai non è più legato al lutto ma diventa l’uniforme di una donna sensuale, in netto contrasto con l’ideale di moglie e casalinga del tempo. Le star del cinema se ne innamorano e il tubino nero aumenta la sua popolarità fino a che, negli anni ’60, non diventa un pezzo iconico: Audrey Hepburn nel celebre film “Colazione da Tiffany” indossa un Little Black Dress firmato Givenchy, Anita Ekberg in “La dolce vita” si tuffa nella fontana di Trevi in un sontuoso abito nero senza spalline, e ancora Grace Kelly, Marilyn Monroe, Delphine Seyrig fino ad arrivare alle dive dei nostri giorni come Monica Bellucci che ha fatto del tubino nero una delle sue cifre stilistiche, Sarah Jessica Parker in Sex and the City e persino Anne Hathaway in “Il Diavolo veste Prada”.

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Il “Revenge Dress” di Lady Diana nel 1994

Il tubino nero ha acquisito ancora più fascino quando una delle maggiori icone di stile internazionali ha deciso di indossarlo per un’occasione particolare: il Revenge Dress di Lady Diana. In occasione di una cerimonia alla Serpentine Gallery di Londra, Diana Spencer decide di indossare un tubino nero con un ampia scollatura a barca e uno spacco laterale creato dalla designer greca Christina Stambolian. A rendere il look ancora più sensuale ci sono i collant neri, le décolleté e il prezioso chocker di perle con zaffiro. Il look di Lady Diana attira l’attenzione dei fotografi e della stampa a causa della rottura del protocollo reale (che non contempla l’utilizzo del nero al di fuori dalle occasioni di lutto) e viene denominato “Revenge Dress”: mentre Lady D si presenta alla Serpentine Gallery affascinante e indipendente, il principe Carlo sta confessando in diretta nazionale il suo tradimento. Una vendetta che viene ricordata da tutto il mondo (e non in negativo) grazie al fascino di Diana Spencer. Grazie a lei il tubino nero si carica ulteriormente di sensualità.

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Il tubino nero è il protagonista dei look delle icone contemporanee.

Oggi il tubino nero non ha perso la sua popolarità, lo vediamo nelle sue versioni più classiche ma anche in molte altre estremamente elaborate. I designer continuano a rivisitarlo nelle collezioni e le it-girl non possono rinunciarvi. Tra le più fedeli appassionate del tubino nero ci sono sicuramente Hailey Bieber, che ne possiede svariati modelli, Emily Ratajwowski e l’attrice Dakota Johnson che ultimamente si è presentata al 160esimo anniversario di Martini a Milano indossando un modello senza spalline della Fall-Winter 2023 di Versace. I modelli oggi sono moltissimi e adatti a tutte le fisicità, la Spring-Summer 2023 ci ha lasciato svariate ispirazioni: dallo strascico di Prada ai modelli cut-out, da quelli in pelle ad arrivare alla versione austera e minimale di Bottega Veneta. E per voi, come dovrebbe essere il tubino nero?