Business-core, Formalwear o Smartorial: le molteplici facce della tendenza power suit
La moda sartoriale rispolvera il suo appeal per la fall winter 2023/2024 e invoglia alla costruzione di un guardaroba classico, ma mai banale
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Questa tendenza, che assume i nomi più svariati a seconda dell’occasione d’uso, è una riscoperta della sartorialità e dei capi formali, letti con la lente della modernità. L’annual report redatto da Business of Fashion in collaborazione con McKinsey & Company ha individuato nel formalwear uno dei segmenti trainanti della moda di quest’anno.
Le collezioni fw 2023/2024 hanno provato ad aggiornare la semiotica dello stile formale, quello considerato rigido ed impettito, conferendogli un’aura più versatile e svincolandolo dai vecchi retaggi della tradizione o, per dirla alla Pierpaolo Piccioli, adottando “l’uniforme, invertita e sovvertita con un fashion act”.
Moda nella nostalgia
Come normalmente accade, dopo anni post pandemici in cui l’athleisure e il comfort wear hanno raggiunto i massimi storici, di contraccolpo la formalità prende il sopravvento, come desiderio generale di rimettersi in gioco, di osare, di brillare, ma di essere soprattutto visti.
La tendenza è l’ultima incursione della moda nella nostalgia. Sull’orlo di una crisi finanziaria, molti ricordano gli anni 2010 e i guardaroba di quel periodo, quando programmi come Mad Men, Suits e Scandal rendevano glamour completi suit, gonne a tubino e tacchi vertiginosi in ufficio. Probabilmente la realtà di quegli anni abbracciava la cultura del trambusto, del vivere per lavorare, mentre oggi si prova a liberarsene. Sebbene le ore in ufficio si siano, per alcuni, ridotte per la possibilità dello smart working, la moda è pronta a parlare ancora una volta d'affari.
Power casual e Smartorial
La differenza con altre epoche tuttavia passa proprio da quella duttilità per cui all’abbigliamento formale e sartoriale non si traduce esclusivamente in completi giacca e pantaloni, ma corrisponde ad un ampio inventario di stili da mixare e matchare a proprio gusto; un modo per far sì che il proprio guardaroba sopravviva al flusso ininterrotto dei micro-trend.
Nuove terminologie, come power casual o smartorial o business-core, si affacciano sul panorama internazionale ad indicare quei capi ibridi, sartoriali ma meno rigidi, formali eppure prodotti con lo stesso eclettismo di forme, colori e materiali delle altre categorie merceologiche. Insomma sfruttabili per ogni occasione, da mattino a sera, dall’ufficio all’aperitivo, combinando il lusso di un completo, o di un capo da completo, ben confezionato, al casual di un abbigliamento pratico e comodo.
ValenTie, suit e gilet
I capisaldi del trend si riconoscono in giacche oversize o cesoiate al punto vita; camicie bianche, ingentilite da ruches o così lunghe da farsi abito, impreziosite di glitter e swarovski o pulite e austere; gilet; pantaloni dai tagli sartoriali e dalle linee nitide e gonne tubino. La tendenza business-core è incentrata sul gioco di ruolo e la cravatta è il pezzo perfetto per completare il costume. L'accessorio classico è un caposaldo della moda aziendale, che può essere facilmente aggiunto a qualsiasi outfit pronto per l'ufficio, da una camicia bianca button down con pantaloni a una maglietta e jeans.
Archetipo di un nuovo dress code cittadino, scevra di solennità e formalismi è la ValenTie, la cravatta firmata Valentino.
Attraverso la campagna Valentino Black Tie con Kaia Gerber, scattata da Steven Meisel, la cravatta diventa l’emblema di una nuova libertà. Svuotata del suo significato convenzionale, ora la Black Tie di Valentino impone una scelta personale. Una scelta che diventa punto di partenza per la costruzione di una nuova cornice identitaria, che permette agli individui di celebrare la diversità e andare oltre i confini, portando una nuova vita e una nuova interpretazione a quello che era ritenuto un classico simbolo di eleganza e di potere e divenendo di contro la massima espressione di individualità e creatività.
I diktat delle passerelle
Anche il classico completo viene modernizzato da Gucci, che trasforma il blazer in top, a mostrare spalle e clavicola, da indossare fuori dall’ufficio con pantalone tailored ma rilassato. Da Jil Sander il tailleur burroso viene abbinato a t-shirt con stampa e passamontagna lilla, offrendo la possibilità di infinite combinazioni. Saint Laurent gioca con il power dressing anni ’80 e l’esasperazione sartoriale di gessati, codici maschili e spalle XXL con il nuovo power suit, compendio di spalle larghe e pencil skirt e inno alla seduzione più intrigante.
La collezione fw 23/24 di Boss riporta al business con una presentazione che ha enfatizzato linee pulite, silhouette nette e sartorialità non convenzionale. La stessa ha indagata sulla cultura aziendale in un ambiente aziendale profondamente distorto, quasi celebrandolo.
Gigi Hadid aveva aperto il fashion show con un tailleur gessato grigio con cerniere sul retro, seguito dal pugile britannico Anthony Joshua, con trench in pelle, blazer morbidi e pantaloni sartoriali e da Ashley Graham e Paloma Elsesser, che indossavano completi simili che reinterpretavano la classica uniforme aziendale e incorporavano il tessuto HeiQ AeoniQ™, un materiale che funge da sostituto di poliestere e nylon, per un minore impatto ambientale.
Marco Falcioni, vicepresidente senior della direzione creativa di Hugo Boss, si era espresso in questo modo sul lancio della collezione: “è una celebrazione dell’abito come strumento di empowerment, fiducia e individualità” e “un’evoluzione del patrimonio sartoriale del nostro marchio”.
Formalwear democratico
Meno ingessato, ma pur sempre carico di quel fascino rassicurante che tutte le divise hanno, il Business-core o Smartorial è l’abbigliamento da lavoro per tutti, indossato dagli adulti e dai più giovani.
L'obiettivo è giocare con i cliché convenzionali dell'ufficio per mixarli in giochi di contrasti. Si pensi alle cravatte e alle camicie bianche e austere, mescolate a giacche di pelle oversize e ai pantaloni larghi e cargo. È come se si andasse a lavorare con i propri genitori e loro ti costringessero a vestirti "bene": quindi la cravatta del papà si mixa e matcha alla camicia più formale del proprio guardaroba, ai jeans wide leg di tutti i giorni e alla giacca del completo della comunione del fratellino.
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