L’impresa eccezionale dei Måneskin al Coachella
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La popolarità e il successo non sono sfuggiti di mano alla band romana più famosa di sempre in tutto il mondo, i Måneskin: anche dall'America con furore hanno deciso di parlare apertamente della guerra tra Russia e Ucraina che sta colpendo l'Europa in questi mesi, schierandosi a favore dell'Ucraina. Il gruppo si è esibito sul palco portando un brano creato appositamente per la campagna #StandUpForUkraine e facendo il dito medio a Putin. Scopriamo insieme tutte le iniziative e le dichiarazioni con cui i Måneskin si sono spesi per condannare lo scontro e gli scatti e i video che testimoniano come la prima band italiana a esibirsi al Coachella abbia letteralmente incendiato il palco.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]I Måneskin si esibiscono al Coachella
I Måneskin infiammano il palco del Coachella, il festival statunitense più atteso e discusso di tutto l’anno e che si è svolto in questi giorni in California. La band, orgoglio italiano in tutto il mondo ormai, ha raggiunto l’apice della sua popolarità partendo davvero dalla strada; dal loro primo palco, quello di X-Factor Italia dove si sono fatti conoscere, sono passati solo 5 anni ma il loro talento li ha trasformati in brevissimo tempo in star internazionali, grazie alla vittoria a Sanremo 2021 prima e all’Eurovision Song Contest poi, sempre nello stesso anno. Possiamo dire che la loro presenza come band d'apertura durante il tour dei Rolling Stones non può che confermare quanto siano amati in tutto il globo.
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Consapevoli della loro popolarità, i membri dei Måneskin non si fanno mancare occasione per fare luce su questioni politiche e culturali che gli stanno a cuore, come è accaduto in Polonia: il bacio tra il chitarrista Thomas Raggi e il frontman Damiano David, infatti, aveva fatto parlare molto in un Paese in cui il raggiungimento dei diritti LGBTQ+ è ancora ostacolato. Così, in un periodo storico complesso come quello attuale, i Måneskin non potevano esimersi dallo schierarsi dalla parte dell’Ucraina, anche cantando dalla lontana America. Un gesto che non è passato inosservato neppure a Kiev.
I Måneskin e l'impegno a favore dell'Ucraina
Sul palco del concerto i Måneskin hanno alternato pezzi propri e cover, da "Womanizer" di Britney Spears a canzoni di Iggy Pop; l’esibizione si è chiusa con un urlo di Damiano: “Free Ukrain, fu*k Putin!”.
Ma non solo: il gruppo si è impegnato a sottolineare la tragedia che si sta perpetrano in queste settimane in Europa con queste parole. “Vi state divertendo? Sono felice, ma a volte dobbiamo capire quanto sia grande il nostro privilegio di poter assistere a un concerto e stare bene, senza avere altro a cui pensare. Nessuno di noi deve pensare, quando si sveglia, a quante bombe sono state lanciate sulla sua città”.
Lo stile dei Måneskin dagli esordi a oggi: il perfetto connubio tra follia e ricercatezza
I Måneskin sono un gruppo musicale rock italiano formatosi a Roma nel 2016 e composto da Damiano David (il cantante), Victoria De Angelis (la bassista), Thomas Raggi ( il chitarrista) ed Ethan Torchio (il batterista).
Hanno raggiunto la notorietà in Italia nel 2017 in seguito alla partecipazione all'undicesima edizione di X Factor, grazie alla quale, pur essendosi classificati secondi, hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Sony Music, pubblicando l'EP Chosen nello stesso anno. L'anno seguente è uscito l'album di debutto Il ballo della vita, contenente il singolo Torna a casa, che ha consacrato il gruppo a livello nazionale, permettendogli di intraprendere un'estesa tournée tutto esaurito.
Nel 2021 è stato pubblicato il secondo album Teatro d'ira - Vol. I, contenente il brano Zitti e buoni, che ha permesso alla formazione di trionfare alla 71ª edizione del Festival di Sanremo e alla 65ª edizione dell'Eurovision Song Contest. Il successo ottenuto all'Eurovision ha garantito ai Måneskin di affermarsi sulla scena mondiale, entrando in svariate classifiche.
Lo stile dei Måneskin è una delle caratteristiche che attrae maggiormente i fan. Attraverso le mise indossate dalla band, ci è concesso di fare un viaggio negli anni settanta del Glam Rock e negli anni sessanta di Jimi Hendrix. Oltre ai glitter, ritroviamo la sessualità sfacciata e fluida, scandalosa per l’epoca e tratto distintivo anche dei Måneskin.
Lo stile dei Måneskin è stato sempre chiarissimo, sin dal loro primo provino per X Factor. Una volta conosciuti sulla scena musicale, si sono affidati ad uno dei migliori stylist nel settore. Si chiama Nick Cerioni ed è anche lo stylist che cura l’immagine e le performance spettacolari di Achille Lauro.
Ma quali sono gli elementi che rendono unico il look della band romana? Il cappello di Damiano, iconico e dallo stile un po' country; la camicia boho, stampata, morbida e tipicamente anni settanta; gli anelli, un altro accessorio che i Måneskin amano indossare in quantità smisurata. Uno per ogni dito. Gli ultimi due capi che rappresentano a pieno lo stile della band sono senza dubbio la pelliccia, soprattutto quella a fantasia animalier, indossata da tutti i membri del gruppo soprattutto d'inverno, e i blazer, meglio se a fiori, indossati principalmente in primavera-estate.
Il gruppo rock romano si è infine esibito con un ultimo brano, “Gasoline”, scritto a favore della campagna del Global Citizen “StandUpForUkraine”, creata allo scopo di raccogliere fondi per i rifugiati ucraini e a cui moltissime celebrities di tutto il mondo hanno aderito, tra cui Celine Dion, Elton John, Madonna e Miley Cyrus. Damiano ha voluto infine presentare il brano recitando una porzione di monologo di Charlie Chaplin dal film “Il Grande Dittatore”. A riprova del fatto che i Måneskin non si limitano a una didascalia su Instagram quando c’è da battersi per qualcosa.
Le dichiarazioni dei Måneskin
Prima di esibirsi sul palco californiano del Coachella, la bassista Victoria è stata intervistata e, a nome dell’intera band, si è espressa in questo modo sulla situazione ucraina: “Abbiamo scritto molta musica in questi ultimi mesi, quindi ovviamente tutta questa situazione folle con l’Ucraina ci ha davvero toccato. Ci siamo sentiti come se potessimo fare qualcosa per usare il nostro privilegio e le persone che ci stimano per difendere ciò che è giusto e far sentire alcune persone aiutate e comprese. Vogliamo alzare la voce per qualcosa di significativo. È venuto in modo abbastanza naturale perché abbiamo sentito il bisogno di farlo mentre scrivevamo e questa cosa ci ha davvero colpito, come tutti"
Le reazioni dal mondo: c'è chi condanna i Måneskin
Se da un lato i fan e gran parte della popolazione hanno apprezzato il potente gesto politico dei Måneskin, qualcuno è riuscito a trovare il pelo nell'uovo e, secondo il cantante Damiano David, questo è un problema tutto italiano. Sul suo profilo Instagram ha condiviso degli screen da Twitter in cui mostra gli insulti che sono stati rivolti a lui e alla sua band in seguito all'esibizione americana. Un segnale non troppo positivo e, rimarchiamolo, tutto made in Italy. La speranza è che la band non si faccia toccare da questi commenti e che continui a manifestare vicinanza agli ucraini e impegno in ogni iniziativa d'aiuto verso i più deboli che intraprenderanno.
L'odio verso questa band non è un sentimento nuovo: diversamente dal resto delle nazionalità, gli italiani si sono spesso distinti per provincialismo nei confronti dei Måneskin, e il successo mondiale non sembra aver cambiato le carte in tavola sotto questo punto di vista. Vuoi l'invidia verso il successo di una band italiana che, di conseguenza, non permette più ai gruppi del nostro Paese di giustificarsi per il loro insuccesso, vuoi l'incapacità di accogliere il cambiamento (che esso si verifichi nel panorama musicale o in altri), il risultato è il medesimo, e Damiano se ne è reso conto.
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