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Il Lemonade Stand: un sorso di sogno americano

la storia del banchetto della limonata negli USA
la storia del banchetto della limonata negli USA  (getty images)
Il banchetto della limonata parla del DNA americano e, da gioco, si è trasformato in "giornata di formazione" dedicata all'imprenditorialità.
di Federica Gabardi

Ogni tanto lo si vede nei film/telefilm, il banchetto della limonata, quello che, nelle lunghe giornate estive, i bambini americani allestiscono davanti a casa loro per vendere a una cifra ragionevole un bel bicchiere di limonata fresca. Nelle scene dei film passa via velocemente, ma, a volerlo guardare da vicino, anche il banchetto racconta un pezzo di cultura made in USA.

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Il banchetto della limonata: più di un passatempo

Nei giorni caldi dell'estate americana, dove i quartieri residenziali si estendono a perdita d'occhio e, come impariamo dagli incendi della California, si espandono anche in zone molto verdi e poco accessibili, il lemonade stand è molto più di un semplice passatempo. È la prima lezione di economia e imprenditorialità per molti giovani americani, un'esperienza formativa che insegna il valore del denaro senza tabù o imbarazzi.

Non è un caso che questa tradizione sia così radicata nella cultura americana. Racconta di una società che crede nell'iniziativa individuale fin dalla più tenera età e che ha un rapporto particolare con il denaro: mentre in Italia chiedere quanto si guadagni è considerato un tabù sociale - al punto che spesso nemmeno tra amici ci si confronta sugli stipendi - negli Stati Uniti rientra nello spettro delle domande accettabili. Non è un caso: l'eredità protestante di matrice luterana, dove il successo economico era visto come segno della benedizione divina, ha lasciato tracce profonde nella cultura americana, creando un rapporto più aperto e diretto con il tema del denaro. Non è né meglio né peggio dell'approccio italiano - è semplicemente diverso. E il lemonade stand, con la sua mescolanza di commercio e innocenza infantile, ne è la perfetta rappresentazione.

il banchetto della limonata: un'occasione di formazione imprenditoriale
il banchetto della limonata: un'occasione di formazione imprenditoriale  (getty images)

Un percorso di formazione all'imprenditorialità

Ne ha fatta di strada il banchetto della limonata: nel 2007 è nato il Lemonade Day, un programma nazionale che trasforma il tradizionale stand di limonata in un vero e proprio percorso di formazione all'imprenditorialità. Oggi, in più di 80 città americane, migliaia di bambini partecipano a questo programma che insegna loro a creare un budget, sviluppare un piano aziendale, cercare investitori e gestire il rapporto con i clienti. Ma soprattutto, insegna loro a dividere i guadagni in tre parti: una da risparmiare, una da donare alla comunità e una da spendere per sé - un'educazione finanziaria che va ben oltre il semplice profitto.

Giovani imprenditori

E se è arrivato a tanto è anche perché la cultura americana ha sempre visto di buon occhio i giovani imprenditori in erba. Del resto, molti grandi nomi del business hanno mosso i primi passi nel mondo degli affari proprio da giovanissimi. Warren Buffett, ad esempio, a soli 11 anni già dimostrava il suo fiuto per gli affari vendendo lattine di Coca-Cola porta a porta: le comprava in confezioni da sei a 25 centesimi e le rivendeva a 5 centesimi l'una.

Ma ciò che rende davvero speciale il lemonade stand è l'ottimismo che incarna. C'è ottimismo nel bambino che crede che gli sconosciuti si fermeranno a comprare la sua limonata. C'è ottimismo nei genitori che lasciano ai figli questo spazio di autonomia. E c'è ottimismo in una comunità che sceglie di sostenere questi piccoli sogni imprenditoriali, un bicchiere alla volta.

lemonade stand
lemonade stand  (getty images)

La crisi del lemonade stand

Solo che oggi corrono tempi bui anche per il lemonade stand. I bambini sono sempre più incollati alle console dei videogiochi, distanti da quelle interazioni reali che caratterizzavano le estati di una volta. I genitori, da parte loro, sono sempre più logori e presi da una vita che, per funzionare economicamente, richiede tanto - tantissimo. Le energie per assistere i pargoli al lemonade stand sono sempre meno, consumate da giornate lavorative sempre più lunghe e impegnative. E poi c'è la diffidenza: anche tra vicini di casa si sta più sulla difensiva, le porte restano chiuse, la spontaneità di un tempo, forse, ha lasciato spazio alla cautela, che non si sa mai.

In quest'America che cambia, il lemonade stand rischia di diventare più un simbolo nostalgico che una realtà quotidiana. Eppure, proprio per questo, il suo significato culturale si fa ancora più prezioso: ci ricorda un tempo in cui le relazioni di quartiere erano più semplici, in cui c'era spazio per la spontaneità dei bambini, in cui una caraffa di limonata poteva davvero essere il primo passo verso un sogno più grande. 

P.S. A proposito di limonata: per essere davvero buona richiede generose dosi di zucchero... Ma questa è un'altra storia, e forse non è un caso che arrivi proprio dall'America dei fast food...