Formazione: dove trovare corsi validi (anche gratis)
Il mondo del lavoro in continua evoluzione ci impone di ampliare e aggiornare periodicamente le nostre competenze. La formazione è uno strumento importante sia per chi si affaccia alla vita professionale sia per chi ha già una carriera avviata, ma come trovare corsi validi senza spendere una fortuna? Ecco un elenco (non esaustivo) delle principali risorse che abbiamo a disposizione, tra e-learning e progetti europei.
È comune pensare che quello della formazione sia un processo che riguarda solo i giovani che stanno costruendo il proprio futuro professionale. In verità, in un mondo del lavoro che cambia continuamente e in maniera spesso molto rapida, l’apprendimento continuo è fondamentale per rimanere competitivi e acquisire nuove skills, anche se si hanno già anni di esperienza alle spalle. Grazie alla tecnologia, alla digitalizzazione, ai cambiamenti socioeconomici globali, il mercato del lavoro è in continua trasformazione: ogni anno nascono nuove professioni, mentre si assiste al declino o alla trasformazione di altre. In questo scenario, le competenze sono il vero valore aggiunto, un plus che permette di accedere più facilmente al settore desiderato, o di indirizzare la propria carriera verso nuovi orizzonti professionali, di crescere. Ma come trovare corsi di formazione relativi al proprio ambito? Le opzioni sono moltissime: ecco un elenco (non esaustivo) delle piattaforme, online e non, che offrono la possibilità di imparare un mestiere o di acquisire una nuova competenza.
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Imparare online (gratuitamente)
Vi piacerebbe seguire un corso dell'Università di Harvard? Ebbene, con la formazione online è possibile: le piattaforme di e-learning sono diventate negli ultimi anni una vera e propria manna per chi vuole studiare senza limiti economici o geografici. Inoltre, permettono di acquisire competenze in ogni settore, e di scegliere tra varie tipologie di insegnamento, di scuola, di approccio, anche su scala internazionale. Sono molti i siti web dedicati alla formazione che offrono contenuti gratuiti (anche se va specificato che alcuni istituti richiedono un pagamento per l’emissione del certificato): tra quelli con la gamma più ampia di possibilità c’è Coursera, piattaforma che offre corsi provenienti da tantissime università, anche molto prestigiose, come Yale, Stanford e Harvard, e copre svariate aree come tecnologia, scienze sociali, business, psicologia e molto, molto altro. C’è poi edX: anche qui, è possibile accedere gratuitamente a corsi offerti da università di tutto il mondo, tra cui il MIT. Udemy è un’altra piattaforma celebre per trovare corsi che vanno dalla programmazione al marketing, passando per filosofia e design, la cui particolarità è la possibilità di ‘creare’ il corso perfetto per sé, mescolando contenuti che consentono un percorso formativo personalizzato. Corsidia è invece ricca di proposte per la formazione in Italia, tra cui alcuni corsi gratuiti specifici per persone disoccupate. Khan Academy è invece una scuola di formazione online, completamente gratuita, che permette di approfondire anche materie scolastiche basiche, come matematica o scienze.
In questo frangente è importante menzionare i MOOC - Massive Open Online Courses, ovvero i corsi pensati per la formazione a distanza, aperti e accessibili a chiunque senza alcuna restrizione di età, livello di istruzione o appartenenza geografica, spesso tenuti da prestigiose università (anche in questo caso, alcuni sono gratuiti, altri a pagamento). Molto varia è la proposta di Eduopen, progetto lanciato dal MIUR nel 2016 che aggrega 26 atenei italiani. Alcuni atenei offrono anche la propria piattaforma di e-learning, come Federica Web Learning dell’Università Federico II di Napoli, oppure Book - UniBo Open Knowledge dell’Università di Bologna. Ancora, FutureLearn e OpenClassrooms presentano una vasta scelta di corsi di business, materie legate alla salute, tecnologia, lingue. Ma come orientarsi tra tutte queste proposte? Class Central è un utilissimo strumento, perché è un sito che aggrega tutti i corsi delle varie piattaforme e permette di risparmiare tempo nella ricerca di quello più adatto a noi.
Una nota: alcuni dei corsi che si trovano sulle piattaforme online non sono completamente gratuiti, ma richiedono una quota di iscrizione molto bassa, inferiore ai 100 euro: può valere la pena dare un’occhiata anche a queste proposte, specialmente se si cerca qualcosa di molto specifico e settoriale.
Autodidatta, perché no?
Se non è necessario un attestato, una certificazione, ma si desidera semplicemente imparare qualcosa, formarsi in un settore specifico, aumentare la conoscenza in un campo della propria professione, è utile tenere presente che le possibilità di apprendimento sul web sono tantissime. Parliamo di risorse preziose che si possono trovare anche su piattaforme che raramente vengono associate all'istruzione, come YouTube: vi sono infatti contenuti educativi di ogni tipo e su ogni argomento, dalla cucina alla fotografia, dal coding alla riparazione di elettrodomestici, passando per la chimica e la matematica. Ovviamente, occorre valutare bene l’autorevolezza delle fonti (chiunque può mettere contenuti online), ma le lezioni che si trovano su questo canale possono essere davvero preziose per l’acquisizione di nuove, piccole competenze. Altra opzione è LinkedIn Learning, una piattaforma di apprendimento online che fornisce corsi video tenuti da esperti di ogni settore, ma solo il primo mese di prova è gratuito.
Ancora, le biblioteche online sono una risorsa straordinaria: accedere gratuitamente a cataloghi infiniti, o pagando una piccolissima quota associativa, permette di imparare tantissimo da auto-didatti. Internet Culturale per esempio è portale web del Servizio bibliotecario nazionale italiano. Infine, se il focus della formazione è l’arte o il mondo della cultura, non è da sottovalutare Google Arts and Culture, piattaforma che offre tantissimo materiale, sotto forma di testi e immagini, relativo ad artisti di ieri e di oggi, opere di ogni genere, monumenti, architetture.
Dove trovare corsi in presenza
Se invece è nella vita 'reale', tangibile che si preferisce orientarsi, è utile sapere che molti enti pubblici e privati che organizzano corsi di formazione professionale offrono finanziamenti o borse di studio. Il programma Garanzia Giovani è, per esempio, l’iniziativa europea nata dalla necessità di fronteggiare le difficoltà di inserimento lavorativo e la disoccupazione giovanile, rivolta alle persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni. In generale, monitorare quali sono i fondi europei che finanziano corsi di formazione nei più svariati settori è sempre utile, consultando bandi o rivolgendosi ad enti locali. Vi sono poi enti pubblici come i Fondi Interprofessionali, che gestiscono risorse destinate alla formazione continua dei lavoratori, in particolare quelli già occupati: sono infatti destinati alle aziende, che possono in questo modo organizzare o finanziare corsi di formazione per i propri dipendenti. Tra i principali troviamo il Fondo Sociale Europeo (FSE), Fondimpresa, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale.
Tutto il territorio italiano è poi disseminato di Centri per l’Impiego, strutture pubbliche che offrono servizi di orientamento e formazione. Ogni regione ha i propri centri, e naturalmente ogni regione ha le sue specificità: il mercato del lavoro, specialmente in alcuni settori, si differenzia molto in base alla geografia. Per rimanere nell'ambito del settore pubblico nazionale, in tutte le regioni sono attivi i Centri di Formazione Professionale, istituzioni che preparano e favoriscono l’inserimento nel mondo del lavoro. Nella maggior parte dei casi, i corsi si suddividono per soggetti (età, titolo di studio) e per settore produttivo, e solitamente offrono apprendimento nell'ambito delle professioni legate al benessere, alla ristorazione, all’elettronica. Per quanto riguarda indirizzi come meccanica e informatica, turismo e accoglienza, professioni socio-sanitarie, un’ottima risorsa è anche ENAIP, Ente Nazionale di Istruzione Professionale costola dell’associazione ACLI.
Esistono infine anche enti privati che offrono corsi di formazione, ma se ci atteniamo al mondo della gratuità è probabilmente solo tra le organizzazioni no-profit che troveremo proposte da valutare. Spesso si tratta di corsi molto specifici, settoriali, pratici, mirati ad esigenze di persone che si devono interfacciare nel mondo col lavoro avendo poche competenze o pochi titoli di studio.
Formazione a pagamento, come capire se ne vale la pena?
Il mondo della formazione a pagamento è ovviamente vastissimo, e comprende corsi che provengono da Scuole di Formazione Professionale (accademie, istituti tecnici), aziende di formazione e coaching, consulenti privati, agenzie interinali e anche tantissime piattaforme di e-learning, naturalmente, tra cui molte di quelle sopra-citate. In questo frangente, più che chiederci dove trovare i corsi – banalmente, basta fare una ricerca su Google e le proposte saranno talmente tante da dover solo fare una selezione – è bene domandarsi: saranno soldi ben investiti? Come sapere se un corso di formazione a pagamento è valido? Per rispondere, ci rifacciamo alle parole di Fabiana Andreani, career mentor e divulgatrice: “Direi innanzitutto di non fidarsi delle brochure. A leggerle sono tutti top level, pieni di partnership, enunciano risultati, numeroni e percentuali, ma non sono una garanzia”.
Come assicurarsi dunque che il corso che abbiamo adocchiato sia serio, autorevole, ben fatto? “La cosa più utile è fare dei colloqui con chi tiene il corso che ci interessa, per capire come si presenta”, spiega l’esperta. “Dovranno saperci dare tutte le informazioni necessarie, spiegarci il programma, chi sono docenti, quale la metodologia, ed eventualmente, se è previsto, dirci come funzionerà il percorso verso l’inserimento lavorativo. Vedere la chiarezza, la competenza di una persona che risponde alle nostre domande è una prima cartina tornasole”. Inoltre, aggiunge Andreani, in questi casi è sempre importante cercare di capire da quanto tempo è attivo il corso, anche prestando occhi e orecchi al passaparola: “Ho lavorato in formazione per tanti anni, e ho visto che, nonostante campagne da milioni di euro, se il corso non è valido con un passaparola negativo dura al massimo un anno o due. Un corso che ha tante edizioni alle spalle è spesso una garanzia della qualità. Non c’è veicolo migliore promozionale per la formazione del passaparola”.