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Aggiornato il: 4 minuti di lettura

Sempre più le donne che scelgono di essere single, perché? Perché possono.

Interventi di natura sociale e politica hanno permesso a milioni di ragazze di scegliere quando, con chi ma soprattutto se sposarsi ma non è da sottovalutare l'impatto culturale di testi femministi e anche di narrazioni sull'empowerment gentilmente forniteci dai media più pop. Insomma grazie, Samantha Jones
di Eugenia Nicolosi
Sempre più le donne che scelgono di essere single, perché? Perché possono.

I can buy myself flowers

Mai così tante donne sono state single, in percentuale: lo dice un rapporto sulla popolazione degli Stati Uniti che ha fatto il giro di tutti i giornali con tanto di elaborazione politica sul tema (donne single & lavoro, donne single & figli, eccetera).
La maggior parte delle donne negli Stati Uniti - il 52% - fino al 2021 non erano sposate o unite civilmente.
E a meno che non si siano sposate a milioni nell'ultimo anno e mezzo la percentuale sarà più o meno la stessa.

E in Italia? pure. Lo dice Istat, il nostro Paese è pieno di single e ci sono le drama queen che pensano e scrivono che stiamo vivendo una "crisi delle famiglie" perché il numero di single sta addirittura superando quello dei nuclei familiari (se ai single fosse consentito adottare non sarebbe così, se tutte le famiglie venissero riconosciute non sarebbe così).
E sempre secondo Istat non c'entrano le generazioni, insomma per una volta non è colpa dei millennials: anche le persone over 65 preferiscono rimanere a vivere da sole. Una su due, trasversalmente tra generazioni.
E anzi: proprio tra le persone over 70 sono più le donne che scelgono di rimanere sole, più di una su due contro poco più di un uomo su 5.
Nb: i rapporti sulle relazioni intime della popolazione vengono fatti sulla base di alcuni criteri specifici, in tal senso per "single" si intendono persone che non hanno contratto matrimonio o unione civile o che abitano da sole o comunque non con il partner.

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(youtube)

Single perché non è più obbligatorio sposarsi

La singletudine quindi cresce fino a toccare i 7 milioni di persone, che sarebbero poco meno del 14% della popolazione italiana: il rapporto annuale 2022 è appunto quello che certifica in Italia i single superano le coppie con figli.
Ma perché così tante persone sono single? Perché possono.
Interventi di natura sociale e politica come l'agevolazione all'ingresso nel mercato del lavoro, gli anticoncezionali, l'accesso ai livelli di istruzione superiore e l'abolizione del sistema per cui i padri sceglievano quando e con chi far sposare le loro figlie hanno permesso a milioni di ragazze di scegliere quando, con chi ma soprattutto se sposarsi.
E anche se per molti, molti anni le donne che sceglievano di non sposarsi erano comunque viste di traverso e quindi spinte a immergersi in unioni infelici - e a restarci - perché poi la gente che deve pensare, oggi no.

Un diritto di Famiglia particolarmente affezionato alle politiche discriminatorie del Ventennio fascista è stato duro da modificare ma è stato fatto.
Una cultura particolarmente affezionata alla maternità come "unico spazio in cui una donna può dirsi soddisfatta", insieme a quello domestico è dura - lo è ancora - da scardinare: ma alla fine forse molte di noi sono riuscite a fare pace con la propria indole.
Certo, in alcuni contesti sono ancora molte le persone che storcono il naso davanti a una donna single: chi non è al passo in i tempi nella migliore delle ipotesi pensa poverina, è da sola e nella peggiore chi lo sa.
Per fortuna non siamo nella sua testa.

Inoltre, non è da sottovalutare l'impatto culturale di testi femministi ma anche, forse in misura maggiore di narrazioni sull'empowerment gentilmente forniteci dai media più pop.
Film, libri, serie tv, video musicali hanno normalizzato il personaggio della donna single.
Non senza lasciarsi dietro feriti sul campo tra genitori che urlavano "ma che stai guardando? Spegni!" o l'amica bigotta di turno che diceva "è impossibile essere felici senza un marito / partner".
E con buona pace di tutte quelle che la pensano ancora così, se oggi Miley Cyrus fa scuola alle giovanissime cantando I can buy myself flowers è perché anche lei è cresciuta sotto l'ala protettiva di Samantha Jones.

And just like Samantha Jones

Insieme alle altre tre protagoniste di Sex and the city, Samantha (Kim Cattral) ha fatto parte di un fenomeno culturale, di uno dei primissimi prodotti che ha messo a tema il sesso, l'emancipazione, le relazioni, il lavoro, le discriminazioni, il consenso - con grande anticipo - perfino i soldi e le lotte di classe, da una prospettiva di genere.
Lo spettacolo ha normalizzato i problemi reali delle donne e sebbene a rivederlo oggi possa sembrare polveroso e anche triggerante per come tratta alcuni argomenti (erano gli anni Novanta, siate clementi) è davvero stato rivoluzionario.

Rivedendolo oggi però ci si accorge di quanto fosse Samantha la reale protagonista e Carrie un'ottima spalle nonché ottima voce narrante: è più un'icona femminista di Carrie e ci sono scene e trame dedicate a lei più che sufficienti in tutte le cento stagioni di Sex and The City che dimostrano che Samantha non aveva bisogno di uomini. Né di altre protagoniste forse.
Ha sostenuto con vigore la sua volontà di restare single anche con le sue amiche, quando ha detto che l'uomo perfetto è solo un mito e che devono smetterla di aspettarlo e iniziare a vivere le loro vite.
Samantha ha insegnato a diverse generazioni di donne cosa è l'amor proprio, a non si sentirsi in colpa per aver dato la priorità a sé stessa e ai suoi bisogni né per aver preso decisioni che la società scoraggia(va).
Sì, Samantha è nota per essere una donna sessualmente indipendente: ma non si tratta di "andare a letto" con libertà, si tratta di non farsi condizionare dallo sguardo torvo delle vicine per condurre uno stile di vita che non fa male a nessuno. Anzi.
Sebbene il sesso occasionale fosse un argomento già affrontato in molte altre serie tv, era sempre un personaggio maschile a goderne i benefici, fino a Samantha Jones.
Samanta Jones è stata in grado di abbracciare la propria sessualità, (si è anche innamorata qualche volta eh) e divertirsi per tutta la serie e oggi sono molti i personaggi femminili che non esisterebbero se non fosse stato per lei.
Il che solleva un'altra questione: chi pensa che le nuove stagioni di Sex and the city, And just like that senza di lei non siano la stessa cosa alzi la mano.

Niente panico, non ci estingueremo

Innamorarsi è straordinario, ma va benissimo non avere una relazione.
Tanto per cominciare i single hanno più tempo per sé stessi, per dedicarsi totalmente alla costruzione della vita dei propri sogni, imbarcarsi in avventure sempre nuove senza chiedere al partner se è d'accordo, viaggiare, trasferirsi in un'altra città per opportunità di carriera.
Le persone impegnate in una relazione tendono a smettere di fare le cose in modo indipendente e hanno meno tempo per concentrarsi sullo sviluppo e la crescita personale, coltivare i propri valori senza l'influenza del o della partner.
Si può essere chi si vuole essere, vuoi andare a un brunch alcolico con gli amici? Nessuno ti sta fermando. Vuoi prendere un anno di vacanza per viaggiare per il mondo? Non devi chiedere il permesso a nessuno.
Non vuol dire non avere relazioni: concentrarsi così tanto sul mantenere viva la fiamma con il partner significa spesso sacrificare altre relazioni interpersonali.
Tutte abbiamo quell'amica con una relazione seria che è scomparsa dalla faccia della Terra.
E non è nemmeno colpa sua, ha solo scordato che le amiche e gli amici single sono il collante sociale che tiene tutto insieme.
Infine: no, non ci estingueremo per questa ondata di autonomia. La denatalità è in alzata, nascono meno bambini in alcune parti del mondo ma non zero bambini.
Soprattutto nei contesti più fragili e nelle aree del mondo meno progredite i tassi di natalità sono altissimi.
Quindi no, la civilità umana non è in pericolo per colpa delle donne che non si accontentano del primo ebete che chiede loro di uscire.