Abbiamo scoperto cosa cerca chi sta sulle app di incontri
L'app di incontri ha messo a disposizione tutti i dati disponibili sulle persone che la frequentano.
E sono 75 milioni ogni mese (9 milioni in Italia).
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Abbiamo parlato tantissimo delle app di incontri e di come hanno rivoluzionato l'universo del dating, delle relazioni e - ci teniamo a sottolinearlo - come stanno contribuendo alla cultura della parità di genere. Tra le più popolari troviamo la pionieristica Grindr, dedicata esclusivamente al dating tra gay o Bumble, che si distingue per il fatto di dare solo alle utenti donne la possibilità di avviare conversazioni, mentre specificatamente per le lesbiche, pansessuali o bisessuali ci sono tra le altre Wapa o Her. A includere tutte le categorie di identità di genere e orientamento sessuale c'è Tinder che ha pure tirato fiuori il report The Future of Dating 2023, un racconto attraverso i dati dei suoi utenti e delle sue utenti.
il report di Tinder
Chiaramente mantenendo l'anonimato delle persone iscritte, Tinder per esempio ci conferma il sospetto che gli e le utenti tra i 18 e 25 anni stiano realmente rivoluzionando il modo in cui ci relazioniamo con le altre persone partendo da una riscrittura delle "regole" e degli standard appartenenti alle generazioni precedenti. E lo sanno: il 69 per cento delle persone coinvolte nell'indagine interna dell'app ritiene che questa generazione cambierà il mondo del dating. Lo sappiamo anche noi: oltre la metà dei Millennial prende atto del fatto che le relazioni e i primi incontri oggi siano un universo più sano per chi ha circa 18-25 anni, rispetto a quando loro avevano la stessa età.
Cosa cerca chi sta su tinder?
Tra nuovi trend e nuove abitudini, il report individua tre parole chiave del dating grazie alle buone pratiche dei suoi utenti: inclusività, tecnologia e autenticità. Inevitabilmente, leghiamo l'avanzata di questi tre valori alla crescita e alla presa di parola della Generazione Z che, secondo Faye Iosotaluno, Chief Operation Officer di Tinder, sarà anche la generazione che userà di più l'app (già oggi occupano oltre il 50 per cento dell'utenza).
Partendo proprio dall'Inclusività, Tinder è un'app che consente a chi si iscrive di "combattere su più fronti": già nel 2016 una nuova funzionalità della piattaforma ha consentito agli utenti di aggiungere più informazioni sulla propria identità di genere, allontanandosi dal binarismo di genere maschio / femmina. E Tinder conferma che la base di membri Lgbt+ è cresciuta a un ritmo doppio rispetto alla base complessiva nel giro di un anno e che oggi l'identità di genere non binaria è la più comune.
Dal 2021 c’è stato anche un aumento del 30 per cento delle identità di genere diverse da quelle maschili o femminili e nel corso dello stesso anno le persone che si identificano come non binarie sono aumentate del 104 per cento.
Giochetti e strategie di conquista
Li odiamo. Giochetti e strategie di conquista non hanno spazio nel futuro del mondo delle relazioni e degli appuntamenti. Non fanno più parte della nostra cultura e chiaramente non fanno parte della indole della generazione Z. Il report di Tinder dimostra infatti che, rispetto ai dater di età superiore, i giovani hanno il 32 per cento in meno di probabilità di ghostare una persona. Inoltre, il 77 per cento degli utenti risponde ai messaggi in circa 30 minuti, il 40 per cento risponde in massimo 5 minuti e più di un terzo risponde immediatamente. Questo dato è ancora più interessante se si confronta con il modo in cui i Millennial consideravano gli appuntamenti 10 anni fa: il 73 per cento di chi oggi ha tra i 33-38 anni concorda che le “strategie di conquista” (come farsi desiderare apposta, dare segnali poco chiari, sondare il terreno) erano considerate la normalità mentre oggi non lo sono più. Per nessuno (si spera).
La questione del matrimonio: i daters di oggi appaiono meno interessati al matrimonio come istituzione rispetto ai daters delle generazioni precedenti. La ragione è, o potrebbe essere, l'aver imparato a non subire le pressioni sociali. Infatti probabilmente chi sceglierà di sposarsi - o di unirsi civilmente - lo farà perché lo sentirà davvero e avrà unioni lunghe e felici. In compenso, ancora, c'è una risalita di valori come la fedeltà (79%) e il rispetto (78%) ma anche la mentalità aperta (61%) è considerata un valore. L’aspetto fisico invece è importante solo per il 56 per cento degli utenti.
cosa cercano le donne italiane iscritte all'app
Le donne che oggi utilizzano Tinder cercano una persona con cui confrontarsi senza però rinunciare alla leggerezza. O almeno, la metà delle iscritte cerca questo. Secondo una survey dell'app le giovani daters italiane sono pronte a mettersi in gioco e iniziare nuove frequentazioni, ma con regole tutte nuove. Situationship, amicizie e relazioni si mescolano nell'ottimismo e nell'autodeterminazione di donne, tra generazione z e millennial (ma anche boomers e generazione x) che usano l'app mostrandosi aperte a nuove possibilità ma soprattutto mostrandosi per chi sono veramente.
Il 60 per cento delle donne italiane ammette nella propria bio di essere alla ricerca di una persona con cui parlare, confrontarsi e scambiare opinioni. Il tutto, però, senza rinunciare a momenti di leggerezza. “Simpatica”, “ironica” e “gentile” sono infatti tra le parole più usate nelle bio. Non solo: la capacità di non prendersi troppo sul serio e affrontare la vita con ironia è anche una delle caratteristiche più apprezzate in un Match, seguita da simpatia e capacità di comunicare.
Naturalmente un elemento fondamentale resta il rispetto reciproco: per le donne che frequentano Tinder questo significa fare la propria parte nell’eliminare comportamenti tossici e abitudini scorrette come il ghosting, ma anche nel contrastare gli stereotipi di genere e prendere l’iniziativa, facendo anche la prima mossa con un messaggio inviato via chat. Dalle bio delle utenti che si identificano come donne oltretutto non mancano i meme, che risultano essere al secondo posto tra le forme preferite di love language.
Sempre dalle bio scopriamo che musica e cinema sono tra le attività di svago preferite: i film della Marvel, Harry Potter e Star Wars ma anche pellicole dove le protagoniste sono donne determinate e complesse. Non importa se la profondità della protagonista sia data dal fatto che è una supereroina, una strega o una Jedi, il ritratto che emerge è quello di donne che combattono per ciò in cui credono. Discorso diverso invece per le serie TV più citate (Friends, The Office e How I Met Your Mother), da cui emerge la centralità di avere relazioni significative anche con amici e colleghi nella vita di tutti i giorni.
Nuove funzioni per la sicurezza (e per chi swappa in incognito)
La tecnologia continua a influenzare positivamente il modo in cui le persone si incontrano: la maggior parte degli under 30 usa le app di dating, il 55 per cento ha avuto una relazione seria con una persona conosciuta su Tinder e il 37 per cento conosce qualcuno o qualcuna che l’ha avuta.
Con l'idea di aumentare la sicurezza dei suoi spazi virtuali, Tinder ha aggiunto 15 nuove funzioni, tra cui Modalità Privata, Blocca Profilo, Segnalazione in chat e l’aggiornamento degli Avvisi in chat (Questo messaggio ti infastidisce? e Vuoi mandarlo davvero?). La Modalità Privata per esempio serve a nascondere completamente il proprio profilo (per chi è in incognito, e non sono pochi). Si può ancora mettere Like e Nope nell’app, ma solo chi li riceve ti vedrà nella sua app..La funzione Blocca Profilo offre ai membri la possibilità di scegliere chi vogliono vedere su Tinder. Quando i profili vengono suggeriti, prima del Match è possibile bloccarli in modo che non vengano mai più visualizzati (per evitare di vedere il tuo capo o peggio, il tuo ex). Ma soprattutto loro non sanno che li hai bloccati né che sei iscritta.
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