Dare feedback durante o dopo il sesso: come farlo in modo funzionale
I feedback sul sesso possono essere dati in qualsiasi momento.I feedback sul sesso possono essere dati in qualsiasi momento. Tuttavia, non è sempre facile farlo. Per questo voglio fornirvi alcuni spunti e consigli per riuscirci.
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“Non mi è piaciuto molto questa volta”, “vai più piano, mi fa un po’ male” o “la prossima volta possiamo cambiare posizione?”. Le persone credono che ci sia qualcosa di sbagliato, se si pronunciano queste frasi durante o dopo un rapporto. Tuttavia, dare feedback è fondamentale per vivere un’interazione sessuale con un maggior grado di intimità e sentendo piu piacere.
Nella pressoché totalità degli articoli che scrivo, la parola “comunicazione” è presente. La comunicazione, infatti, è uno degli aspetti più importanti delle relazioni umane. E, quindi, anche del sesso. Dire ciò di cui si ha bisogno, ciò che si pensa, con rispetto, e ascoltare ciò che l’altro sta dicendo è a tutti gli effetti l’ingrediente segreto delle interazioni umane e sessuali.
Dare feedback sul sesso: perché è importante
Quando si parla di feedback, il primo contesto a cui si pensa è quello lavorativo. In questo ambito, generalmente, il feedback rappresenta un appunto positivo o negativo (più frequentemente) riguardo al modo in cui si lavora. Per questo motivo, i feedback vengono percepiti come poco erotici e non affini al contesto della sessualità. Tuttavia, il feedback è lo strumento che serve per incontrarsi tra persone diverse, con differenti modi di agire, relazionarsi e, anche, di fare sesso. Il sesso non si subisce, ma si costruisce con l’altro. Esprimere i propri bisogni è un diritto ed è una forma di rispetto verso sé e verso l’altro. Altrimenti come potrebbe mai sapere cosa si vuole? Non mi risulta esistano ancora le sfere di cristallo.
Dare feedback durante il sesso: alcuni consigli per riuscirci
I feedback sul sesso possono essere dati in qualsiasi momento. I diversi momenti si caratterizzano per livelli divergenti di coinvolgimento emotivo che, chiaramente, impattano sul modo in cui quel comunicato verrà interpretato e sulla facilità o meno di esprimersi. Dare feedback durante il rapporto sessuale è probabilmente il momento più difficile in cui farlo. Tuttavia, sopratutto se fatto nei momenti in cui qualcosa non sta andando come si vorrebbe, può aiutare a vivere più piacevolmente quel momento. Ad esempio, se il movimento che il partner sta eseguendo dà fastidio, dirlo aiuta a cambiare stimolazione e non sentirlo più.
Si possono dare feedback in questa fase in tanti modi. Col linguaggio verbale, ma anche con quello non verbale.
Il corpo comunica e permette di esprimere ciò che si sta provando. Tornando all’esempio del dolore, un corpo che prova dolore si contrae e si ritira e potrebbe, molto probabilmente, non provare piacere. Tuttavia, dare feedback solo con questo canale può essere complesso perché non è certo che chi sta dall’altra parte lo interpreti correttamente.
Chiaramente dipende da ciò che si vuole trasmettere. Nel caso dei feedback positivi è più semplice. Gemiti, respiri profondi e sguardo possono comunicare agevolmente all’altro che ciò che sta accadendo è fonte di piacere. Un altro modo di chiedere qualcosa senza le parole è attraverso la “guida”. Guidare la mano del partner nei punti del corpo che si desidera che vengano toccati e guidare nella modalità di stimolazione è un segnale chiaro e diretto. In ultima istanza, ma non di certo per importanza, c’è la comunicazione verbale. Attenzione, dire ciò che si desidera è un diritto e non si deve temere di farlo. Tuttavia, la base dev’essere il rispetto e la delicatezza. Non sono ammesse le critiche e la denigrazione dell’altro. Al posto di dire “basta, non sai farlo”, si può dire “questo movimento non è molto piacevole, ti andrebbe di provare altro?”.
Dare feedback dopo il sesso: come fare
Il “dopo” è molto ampio. Non riguarda solo il momento immediamente successivo all’interazione sessuale, ma anche quei momenti che si slegano completamente dal rapporto avvenuto. Quando si tratta di comunicare il proprio punto di vista in un momento immediatamente successivo, bisogna considerare che le emozioni di quanto appena successo potrebbero avere un impatto sulla conversazione e quindi è possibile che sia più complessa o che l’interpretazione da parte dell’altro sia più difficile. In questo momento del rapporto, tra l’altro, spesso le persone dimenticano l’importanza dei feedback positivi. Dire a chi sta dall’altra parte che ciò che è successo è positivo incoraggia a continuare a farlo e a sperimentare insieme. Aumenta l’ autostima e la motivazione per i rapporti successivi.
Detto ciò, dare feedback negativi non deve spaventare. Infatti, tenendo sempre a mente il presupposto del rispetto, questi sono l’unico modo che si ha per permettere all’altro di conoscere ciò che si desidera e per sperimentare la volta successiva. Il modo in cui si prova piacere non è uguale per tutti. Quindi, non esistendo un libretto di istruzioni universale, quei feedback diventano delle vere e proprie istruzioni di piacere. Insomma, guadagnano tutti!
Voglio ricordare, tra l’altro, che, non sempre il feedback viene accolto come dovrebbe. Questo non significa che non sia corretto darne, anzi. Quella reazione, generalmente, ha più a che vedere con chi ascolta. Non tutte le persone vedono nel feedback un’opportunità attraverso la quale crescere, ma la interpretano come accusa personale. Tuttavia, questo ha decisamente a che vedere con quella persona e la sua lettura della cosa, non col feedback stesso.
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