Stress e depressione hanno un peso diverso sul cuore delle donne (e nessuno sa perché)
Nuovi studi dimostrano un collegamento diretto tra salute mentale, depressione o stress, con malattie legate al funzionamento del cuore.
E le donne accusano il colpo in modo maggiore.
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Diversi studi hanno dimostrato il collegamento diretto tra malattie cardiache e condizioni di salute mentale come la depressione. Infatti, dal 20 per cento al 40 per cento dei pazienti che hanno problemi di cuore soddisfano i cosiddetti criteri per diagnosi di disturbo depressivo maggiore. Ma non solo il collegamento è bidirezionale, nel senso che depressione e alti livelli di stress possono causare malattie cardiache e viceversa, ma questi processi sono più frequenti nelle donne. Il tema centrale è che non si riesce a capire bene il perché.
Le donne hanno il doppio delle probabilità degli uomini di soffrire di depressione e le donne depresse sono più a rischio di malattie cardiache rispetto alle donne che non lo sono. Problemi di salute mentale come depressione e disturbo post-traumatico da stress possono infatti causare cambiamenti nel corpo, come per esempio l'aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Inoltre, alcuni sintomi dei disturbi della salute mentale come insonnia e inattività o mancata assunzione di farmaci prescritti, possono aumentare il rischio di disturbi legati al cuore.
lo stress che minaccia il funzionamento del cuore
Iniziamo con uno studio pubblicato su The Lancet nel quale viene dimostrato che durante i periodi di forte stress l'amigdala, regione del cervello associata all'elaborazione delle emozioni, si attiva alimentando la creazione di globuli bianchi, provocando una risposta infiammatoria delle arterie. Più a lungo il corpo è sottoposto a stress, meno opportunità ha di recuperare per tornare ai livelli di base. Livelli elevati di stress possono quindi incidere sullo stile di vita, sul ritmo sonno veglia, sullo stato d'animo, causare ipertensione, ritmi cardiaci anormali, ictus e infarti e minacciare, letteralmente, il funzionamento del cuore. La chiave per prevenire le malattie cardiache legate allo stress è controllare lo stress? Se non sono congenite sì. I rischi per la salute derivano dallo stress cronico che è il risultato di cause che incidono sul lungo termine, come ritmi di lavoro no stop o vivere al di sotto della soglia di povertà. Questo è un tipo di stress che solleva il rischio di malattie cardiache.
La depressione delle donne, il cuore spezzato e il gap negli studi
Esiste una relazione complessa tra depressione e malattie cardiovascolari: la depressione e i sentimenti che spesso la accompagnano (ansia, rabbia, stress e solitudine) innescano cambiamenti fisiologici nell'organismo che possono avere, e hanno, ripercussioni sul cuore. Ma entrambe le condizioni hanno effetti negativi più profondi sulla salute delle donne. Sappiamo infatti che la depressione colpisce in modo sproporzionato le donne in tutto il mondo a un tasso quasi doppio rispetto agli uomini, con differenze di genere che emergono già nell'adolescenza. E la depressione nelle donne è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiache (ad esempio infarto del miocardio, ictus, malattia coronarica, ecc.) e mortalità cardiovascolare, e ancora: le donne che hanno subito un evento cardiaco (per esempio un ictus) hanno maggiori probabilità di essere depresse rispetto agli uomini. È il cane che si morde la coda.
Le prove scientifiche emerse da moltissimi studi in sintesi chiariscono l'esistenza di una relazione tra depressione e malattie cardiovascolari, in base alla quale la depressione è un fattore predittivo per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e, come detto, viceversa. Le pazienti di mezza età con diagnosi di disturbo depressivo maggiore hanno infatti il doppio delle probabilità di soffrire di cuore e anzi, le malattie coronariche nelle donne possono essere praticamente previste da una diagnosi di depressione. Viceversa, le pazienti manifestano forti sintomi depressivi dopo la diagnosi di infarto miocardico acuto.
E le giovani? In teoria, parlando di rischi assoluti, le giovani donne mostrano in generale i tassi più bassi di fattori di rischio cardiovascolare di qualsiasi altro gruppo, ma non quando di mezzo ci sono ansia, stress e depressione: tre elementi che sono stati associati a un rischio molto più alto proprio, invece, tra le giovani donne rispetto a qualsiasi altro gruppo di persone.
Chiudiamo con uno studio diffuso dall'American Heart Association che dimostra che ansia e depressione accelerano lo sviluppo di nuovi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari come infarto e ictus anche se il meccanismo alla base di ciò non è ancora del tutto noto. Lo stesso studio registra che depressione e ansia aumentano di circa il 35 per cento il rischio di un evento cardiovascolare grave, come un infarto o un ictus, e i ricercatori hanno scoperto che "uno stress cumulativo più elevato era più elevato tra le donne, le persone di età compresa tra 18 e 45 anni e gli individui con redditi e livelli di istruzione più bassi, nonché tra gli individui che si identificano come adulti neri o ispanici". Verrebbe da dire che le dinamiche di potere e i privilegi di alcuni gruppi impattano sulla salute pubblica. Ma finchè non lo dimostrano "gli studi" ci limitiamo a sospettarlo.
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