Massaggio yoni: una tecnica tantrica di rilassamento potenziatrice della femminilità
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Il massaggio Yoni è un massaggio tantrico riesce a distendere i muscoli tesi molto in profondità in modo soddisfacente. Ovviamente i suoi effetti riguardano anche la sessualità, ma non nel senso di autoerotismo: non è una masturbazione. Di tipologie di massaggio ne esistono davvero tante! Prima di scoprire tutti i segreti del massaggio Yoni guarda anche questo video in cui ti mostreremo un massaggio molto audace...con i coltelli!
Un antico massaggio terapeutico per una donna moderna e liberata
Nel sanscrito Yoni vuol dire luogo sacro, porta sacra, e simboleggia l’organo sessuale femminile. Il massaggio Yoni riguarda, infatti, dopo i preliminari massaggi per tutto il corpo con oli essenziali, le parti intime della donna, donandole sollievo e aiutandola a potenziare la sua carica di femminilità. Quando si pensa ad un massaggio sulla zona genitale, si pensa subito all'autoerotismo o a una fase preliminare di un rapporto sessuale finalizzata ad una maggiore eccitazione.
Non si tratta però, di una pratica finalizzata esclusivamente al piacere fisico, ma innanzitutto un percorso spirituale avviato attraverso la manipolazione, che placa ogni tipo di tensione e risveglia la sensualità nella sua migliore espressione. Si può farlo da sole o col partner, anche se è meglio rivolgersi a professioni esperti e qualificati in questo tipo di massaggi. I benefici sono vari e notevoli. L’obiettivo del massaggio Yoni non è il raggiungimento dell’acme del piacere fisico, che può anche giungere, ma solo come conseguenza del massaggio. Quando si fondono spirito e corpo, secondo la filosofia tantrica, si accede ad una nuova visione della vita. Per quanto concerne la sessualità questo massaggio porta a conoscenza della donna sensazioni che riguardano non solo la sua intimità, ma tutto il suo fisico, liberandola da inibizioni e blocchi psicologici.
I tanti benefici del massaggio Yoni
Il massaggio è anche depurativo e detossinante e contribuisce a far espellere intossicazioni fisiche ed emozioni piscologiche negative. Il suo corpo, secondo il Tantra, diventerà capace di recepire ogni tipo di sensazione e questo apporterà benefici anche al rapporto con il partner. La sensazione di benessere provata è incredibilmente profonda, coinvolgente e totalmente appagante. Dal punto di vista fisico il massaggio favorisce la lubrificazione e la ricettività delle sensazioni, allevia i dolori mestruali e ogni altro tipo di tensione. Senza più blocchi psicologici, nel rapporto di coppia è possibile raggiungere vette di piacere ancora più soddisfacenti. La tecnica del massaggio Yoni, secondo esperti in materia, si basa molto sul tocco esplorativo che placa l’ansia, aumenta la ricettività delle sensazioni e riesce anche a sanare i traumi di esperienze precedenti: non si può ridurre, quindi, soltanto ad una normale stimolazione erotica. Può far provare piacere, però il suo scopo non è la soddisfazione momentanea, ma un aiuto per migliorare la vita sessuale e il benessere emotivo di ogni donna nel corso degli anni. Questa tecnica non è ancora regolamentata e, quindi, bisogna essere prudenti e affidarsi ad esperti raccomandati da centri o da amiche fidate; è preferibile anche contattare prima di prendere appuntamento l'operatore e poi raccogliere esaurienti informazioni sulla sua tecnica e sulla sua serietà professionale. A quanto conferma chi ha provato questi massaggi, ne ricava grande beneficio soprattutto chi ha problemi di ansia o prova dolore nel rapporto di coppia. Anche in Italia questa tecnica è per molte un autentico must. Le sedute possono durare a lungo, anche più di due ore. La respirazione profonda è necessaria durante il massaggio per rendere calma e calda l’atmosfera che si viene a creare e così anche gli oli usati per massaggiare contribuiscono con il loro aroma a creare un ambiente rasserenante. L’olio nel massaggio è fondamentale, non solo per il suo aroma inebriante, ma anche per rendere più agevole il massaggio a chi lo pratica e più piacevole a chi lo riceve. Un olio particolarmente efficace per i massaggi stimolatori dei sensi, a detta degli esperti, è una miscela di olio essenziale di rosmarino con bergamotto, limone, ginepro e semi di uva, acquistabile anche on line. Le candele aromatiche poi sono un elemento che fa da ottima cornice a questa particolare esperienza.
Come viene attuato questo massaggio tantrico? Tecniche e finalità
Di solito la tecnica comincia con un massaggio totale del corpo, lento e preparatorio per sciogliere ogni tipo di tensione, fino ad arrivare alle parti intime della donna. La penetrazione manuale implica il consenso di chi si sottopone al massaggio, come anche la sua durata. Il metodo implica una serie di tocchi diversi a seconda del fine da raggiungere, cioè se si tratta di aiutare il soggetto a superare stati d’ansia o dolore nel rapporto o migliorare la sua sensibilità fisica. Se non si è pronte ad affrontare questo massaggio con un estraneo, si può cercare la collaborazione del partner o praticarlo da sole. L’importante è però il rilassamento, non la ricerca del piacere fisico. In questi casi però il massaggio finirà di solito per ridursi ad una stimolazione in quanto non si è in grado di apportare il tocco curativo, mai rigido e troppo forte, di un esperto in questo campo, un vero aiuto, a quanto si deduce dalle loro testimonianze, anche dal punto di vista psichico. Molte donne raccontano che dopo queste sedute di massaggi il loro corpo è diventato più reattivo nel rapporto sessuale. Infatti, dopo l'esperienza di rilassamento totale, grazie al tocco leggero ed esplorativo dell’operatore, ricco di sensazioni positive mai provate precedentemente, anche il rapporto col partner abituale ha acquistato nuove sfumature. Il massaggio Yoni porta ad una maggiore sviluppo della personalità femminile, in quanto provoca un risveglio della mente razionale, del corpo fisico e della parte spirituale di ogni donna, che viene privata dolcemente delle sue tensioni e dei suoi blocchi emotivi.
Cibi afrodisiaci per lui e per lei: gli alimenti che aumentano il desiderio
I cibi afrodisiaci sono definiti come quegli alimenti che stimolano il desiderio grazie alle loro proprietà. Ce ne sono alcuni afrodisiaci per antonomasia, come ostriche e champagne, ma anche peperoncino o tartufo. Altri meno conosciuti che troverete in questo album. Il punto è: perché alcuni alimenti vengono definiti afrodisiaci? Non è solo una questione di leggende o mitologia, ci sono dei cibi le cui proprietà influiscono positivamente sull'apparato genitale sia maschile che femminile, o più in generale attivano quei sensori che contribuiscono all'eccitazione sessuale. Non esistono prove scientifiche della correlazione tra alimento ed eccitazione sessuale, soprattutto tenendo in considerazione che quest'ultima è frutto, così come l'orgasmo, di una combinazione di fattori che vanno da quelli psicologici a quelli fisici. Esistono però degli alimenti che contengono delle proprietà che più o meno indirettamente influiscono sulla circolazione sanguigna favorendo eccitazione e orgasmo.
Cibi afrodisiaci: perché si chiamano così?
L'aggettivo "afrodisiaco" nasce in riferimento alla dea greca Afrodite, dea della bellezza ma soprattutto dea dell'amore e della generazione, intesa come capacità di generare. Associare questo aggettivo al cibo ci rimanda automaticamente a una dimensione amorosa, sessuale, in cui gli alimenti fungono da veri e propri attivatori del corpo e della fantasia. Infatti, i cibi afrodisiaci sono tali sia per le loro proprietà chimiche, ma anche per le reazioni che creano nel nostro corpo grazie a odore, colore e forma. Non bisogna pensare agli alimenti afrodisiaci come pillole magiche che, una volta mangiate, attivano per incanto l'eccitazione sessuale o ci regalano magicamente un orgasmo. Sono da inserire all'interno di un contesto particolare, come una cena speciale con il proprio partner, ed essere considerati come parte di una dieta varia volta al corretto funzionamento di tutto il nostro organismo.
Cibi afrodisiaci per lei: gli alimenti eccitanti per le donne
I cibi afrodisiaci per lei sono vari e agiscono su livelli differenti, sia fisici che psichici. In particolare, molti di questi alimenti sono vasodilatatori che favoriscono la circolazione sanguigna; altri, invece, contribuiscono al rilascio di dopamina o serotonina, definito l'ormone della felicità. Altri ancora favoriscono l'equilibro ormonale, la cui assenza può influire negativamente anche sull'attività sessuale o sul raggiungimento dell'orgasmo femminile. I cibi afrodisiaci per eccellenza sono: cioccolato, alimento ricco di proprietà, tra cui l'anandamide, conosciuta anche come "molecola della beatitudine", e la feniletilamina, conosciuta come "la chimica dell'amore", che favorisce l'aumento della libido. Da non sottovalutare anche alcune spezie come cannella, zenzero e peperoncino, che favoriscono l'afflusso sanguigno nella zona pelvica e addominale e, dunque, l'eccitazione. Ci sono alcuni cibi che, a quanto pare, vengono definiti afrodisiaci anche per la loro forma, come i funghi, gli asparagi o l'avocado, che rispettivamente ricordano la forma del pene e delle gonadi. È pur sempre vero che la sessualità femminile ha uno spiccato lato "psicologico", ovvero è influenzata dalla mente e da quanto essa prova eccitazione, aggiunta a quella fisica che alcune proprietà di questi alimenti riescono a stimolare. Se tutti questi cibi vengono assaporati mentre siamo con il pigiamone a guardare la nostra serie TV preferita, probabilmente non sortiranno lo stesso effetto che se mangiate con il proprio partner, durante una cena romantica e... propiziatoria, prima di dedicarsi alle acrobazie amorose.
Cibi afrodisiaci per lui: come farlo impazzire a... cena!
Benché siamo abituate a credere che all'uomo basti molto poco per eccitarsi o raggiungere l'orgasmo, anche su di lui i cibi afrodisiaci hanno una doppia componente, sia fisica che psicofisiologica. Ci sono cibi le cui proprietà vasodilatatorie possono influire positivamente sull'erezione maschile, ma ci sono anche alimenti afrodisiaci che sono tali per la loro forma e per la loro consistenza, evidenti rimandi alla forma della vulva o della vagina. Per quanto riguarda gli alimenti afrodisiaci che favoriscono fisicamente l'erezione, i più famosi sono: pesce azzurro e crostacei, ricchi di omega3, zinco, fosforo ma soprattutto arginina, un ottimo vasodilatatore che favorisce l'afflusso del sangue anche nel pene. Arginina contenuta anche inaspettatamente nell'anguria. Le spezie come zenzero, zafferano, cannella e soprattutto peperoncino sono stimolanti e eccitanti perché favoriscono la circolazione sanguigna anche nella zona pelvica. Altri alimenti afrodisiaci per lui sono le ostriche e i fichi, la cui forma rimanda molto alla vulva, ma anche la banana, suggestiva per la forma, che però agisce positivamente anche a livello fisico, sia sull'apparato nervoso che circolatorio. Il vino rosso è molto afrodisiaco, poiché contiene tannini che aumentano il piacere. Il vino, come qualsiasi alcolico, abbassa anche i freni inibitori che possono inficiare mentalmente una vita sessuale serena. Bisogna però tenere conto anche dell'effetto sedativo degli alcolici, che invece riduce se non annulla le prestazioni sessuali. Quindi, un bicchiere di vino è consigliato, esagerare assolutamente no!
Come agiscono i cibi afrodisiaci sui 5 sensi?
Vogliamo soffermarci per un attimo sulle peculiarità sensoriali dei cibi afrodisiaci, solo così potremo capire come agiscono.
- La vista è il primo senso quello coinvolto immediatamente, lo è in particolare da forme e colori che possono rievocare ricordi piacevoli.
- Olfatto e gusto sono invece, i sensi più importanti legati al cibo afrodisiaco e la gamma di sensazioni percettibili e apprezzabili è vastissima.
- Anche il tatto può essere coinvolto, ed in questo caso tutto dipende dalla consistenza e dalla superficie degli alimenti: possono essere cremosi, lisci, ruvidi o croccanti, ma il desiderio si accende quando un piatto o un alimento riporta insieme tutte queste caratteristiche.
- Infine, un ruolo importante è quello dell’udito: basti pensare alla pratica ASMR molto in voga sui canali Youtube e che consiste nel rilassarsi proprio ascoltando il rumore prodotto dagli alimenti mentre vengono mangiati.
Attraverso il consumo dei cibi afrodisiaci che abbiamo citato, è facile rievocare ricordi di esperienze erotiche passate. Questo ci porta ad una riflessione: i cibi afrodisiaci più efficaci sono quelli che ognuno di noi riconosce come tali.
Miti da sfatare sui cibi afrodisiaci
Perché parliamo di miti da sfatare sui cibi afrodisiaci? Perché come dicevamo prima non sono dei cibi magici che esplodono nel nostro corpo aumentandone all'istante la reattività sessuale. Ma sicuramente abbiamo a che fare con alimenti che influiscono anche chimicamente e fisicamente sul nostro corpo. Parliamo di alimenti vasodilatatori, o il cui odore stimola il nostro corpo a reagire producendo ormoni che hanno a che fare con la sessualità. Per non parlare di alimenti che fungono da regolatori ormonali, i cui sbalzi possono causare anche una diminuzione della libido. Insomma, anche se non direttamente collegati alla sessualità, questi alimenti hanno un legame rilevante con questa sfera. Giusto per capirci meglio: sapevate che il desiderio sessuale e il desiderio del cibo condividono alcune basi neurofisiologiche? In entrambi casi produciamo dopamina, un neurotrasmettitore che influisce positivamente su umore, sonno e stato di stress. E adesso date uno sguardo a tutti i cibi più afrodisiaci così da poter organizzare la perfetta cenetta hot!
Anche la mente deve diventare un luogo sacro, liberandosi di ogni ansia e preoccupazione, in modo da godere pienamente della propria femminilità. Il corpo va massaggiato in modo carezzevole, senza alcuna pressione. Molto importante è che si crei una perfetta sincronia tra i corpi, per intensificare l’esperienza e farne perdurare a lungo gli effetti. È importante, inoltre, respirare profondamente e restare con i corpi sincronizzati e in contatto, così che l’evento diventi ancora più intenso. Il profumo delle candele, la dolcezza degli oli essenziali e del lubrificante, la morbidezza esotica dei cuscini di varie forme e colori renderanno la pratica di questa tecnica un piacere prolungato e una valida terapia. Le parole non contano, servono poco in un’atmosfera simile o non servono affatto; il silenzio e la respirazione sono sostituti più validi insieme al guardarsi negli occhi e a un sorriso rilassato, che crea maggiore complicità col partner o con l’operatore, molto più profonda di qualsiasi dialogo più erotico formalmente.
Yoni: la liberazione della femminilità
Grazie al massaggio Yoni la donna dovrebbe riuscire a liberarsi dalle catene dei suoi blocchi mentali, che le impediscono di frenare l’ansia e di rasserenarsi e a espandere la sua forza sensuale per tutto il fisico. Si cancellano dalla sua mente gli ostacoli creati da pensieri di vergogna, delusione e mancanza di autostima. Mente e corpo dimenticano tutte le esperienze e le sensazioni negative, raggiungendo uno stato di luminoso benessere, pace e beato appagamento. Questa tecnica arreca benefici, che durano anche molto dopo la seduta, sull’umore, sul rapporto di coppia, sulla funzionalità e sensibilità degli organi sessuali e riduce le tensioni dovute all’emotività e ogni tipo di dolore relativo o meno alla sfera genitale. Aggiungendo serenità, un ingrediente fondamentale in una vita soddisfacente, al rapporto ci si dispone naturalmente a provare piacere più prolungato e di maggiore intensità, con risultati benefici per il corpo e la mente. La forte potenza sessuale femminile ha creato sin dai tempi antichi un senso di inferiorità negli uomini, che hanno reagito reprimendo la sessualità della donna anche attraverso un uso improprio della spiritualità. La donna nel tempo ha cercato di soffocare l’istinto naturale che la conduce al piacere, in una condanna ereditata dalle loro madri e nonne. Il piacere che si dischiude dall’interno è molto benefico per la salute fisica e psichica della donna, la fa vivere come essere vitale, al pieno della sua femminilità.
La mancanza di collegamenti neuronali tra cervello e organi sessuali della donna è responsabile della sua maggiore difficoltà nel provare piacere in un rapporto interno rispetto a quello esterno. Pertanto, prendendo coscienza delle sue parti più intime e sperimentandone le sensazioni dell’interno, le cellule neuronali si collegheranno con la zona, aumentandone la sensibilità.
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