Il Club fondato da una madre (e moglie) che sceglie di fregarsene: Melani Sanders potrebbe essere una guru
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Volendo riassumere, si parla del potere di fregarsene anzi, in lingua originale: “The Power of Not Caring”. Ma andiamo con ordine: una donna comune, che ovviamente non lo è più, di nome Melani Sanders è stata colta da un momento di esasperazione post spesa al supermercato. Così è entrata nella propria auto e avviando una diretta social ha annunciato che “non le importa più”.
Melani Sanders ha detto che da quel momento in poi se ne sarebbe fregata di essere depilata, di indossare reggiseni, di mantenere la casa perfettamente in ordine. Insomma Melani Sanders ha "fatto crack", quindi ha mollato totalmente tutti quei comportamenti indotti dalle aspettative sociali e automatizzati dalle donne.
La storia è apparsa su The Atlantic e anche se potrebbe sembrare solo (che poi, "solo"...) lo sfogo di una casalinga, madre e moglie, è in realtà il preludio della nascita del We do not care Club, un coro di donne che rivendicano la libertà di sottrarsi alle norme, in particolare rispetto all’aspetto fisico e ai ruoli di genere tradizionali. Uno spazio (virtuale e politico) in cui l’indifferenza diventa atto di resistenza contro pressioni costanti: quelle sui corpi, sui comportamenti, sulle relazioni. Altro che trad wives.
dietro le quinte del "club del fregarsene"
Chi è Melani Sanders, da dove nasce il We do not care Club? Sui suoi canali social Melani Sanders si presenta come fondatrice del “We Do Not Care” Movement™. Nella bio del suo profilo instagram @justbeingmelani si presenta simpaticamente come "voce virale della perimenopausa", poi in un reel spiega: “Ho avviato questo club per tutte le donne che attraversano la perimenopausa e la menopausa, diciamo al mondo che semplicemente non ci importa più”.
Allora la “liberazione attraverso l’indifferenza” iniziata da Melani (oltre un milione di followers) è la fisiologica reazione alle pressioni invisibili imposte alle donne, una rivolta digitale spontanea nata in un momento di stanchezza, da un’auto parcheggiata, dopo una notte insonne.
E quel video, diventato subito virale, è diventato soprattutto uno spazio di identificazione: a migliaia si sono viste negli occhi stanchi di Melani, a migliaia si sono ascoltate nella voce spezzata dalla frustrazione di Melani. E a migliaia hanno risposto inviando alla donna dei personalissimi commenti con scritto “non più mi importa di…”, aggiungendo ciascuna la propria palla al piede.
aderire al movimento delle donne che imparano a fregarsene
A far crescere i canali social di Sanders sono state le adesioni di alcune personalità dello spettacolo che hanno apprezzato il movimento tanto da fare una specie di coming out. L’attrice Ashley Judd, per esempio, ha postato un video in cui si dichiara membro del “We Don’t Care Club” mentre è in spiaggia, parlando con ironia di cellulite, “hungry bum” (sedere che “chiama fame”) e insomma dichiarando che non le importa di dettagli estetici.
Ora, premesso che non esiste una sede fisica del club, è ovvio che il suo significato è principalmente simbolico e sociale. Il Club dà voce alle esperienze attraversate dalle donne in una fase della vita spesso invisibilizzata: la menopausa, le sue contraddizioni, il venir meno delle “forze” (fisiche ed emotive) e l’aspirazione a una vita più autentica, senza filtri.
La rivendicazione di base è che non tutto (e non chiunque) merita la nostra energia. Non è proprio apatia, è più correttamente una ridefinizione delle priorità. Decidere su cosa - o su chi - continuare a investire emotivamente e cosa lasciare indietro per autotutela, in sostanza. E la prima cosa da lasciare indietro sono le voci critiche che sostengono che “fregarsene” può essere pericoloso se applicato in modo estremo: ovvio, c'è da rispondere.
La verità è che Melani Sanders, quarantacinquenne in perimenopausa ha smesso di curarsi del giudizio altrui, dell’idea che una donna “deve sempre essere bella”, del “dover essere ordinata”, del “dover piacere”. La verità è che c'è un gran bisogno di comunità, anche se solo digitali, per tutte quelle persone che si sentono schiacciate e che pensano di essere le sole a sentire quel peso: per scoprire che non lo sono basta che parli una e che lo faccia ad alta voce.
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