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I benefici dell'ansia: quell'amica che ci stressa (perché ha ragione)

L'ansia (da non confondere con lo stress) è stata progettata per spingere le persone a essere lucide e reattive, quindi ha dei benefici: è come quell'amica che sa meglio di noi e prima di noi come stiamo

Quando i sentimenti di ansia creano eustress (anche detto "stress positivo") aumenta la motivazione che li prova, che viene avvertita che qualcosa richiede attenzione o invitata a restare vigile in situazioni di pericolo. L'ansia è un sintomo, non uno stato d'animo, ed è un sintomo della risposta "combatti o scappa", (che è guidata dal sistema nervoso simpatico) chiamata anche risposta allo stress. Quando il corpo e la mente avvertono un pericolo, il sistema nervoso interviene attivando un meccanismo di protezione: ecco perché l'ansia può avere dei benefici, anzi, li ha quasi sempre.

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l'ansia è nostra amica, se sappiamo come prenderla

L'ansia può creare stress, ma l'ansia non è lo stress. Infatti l'ansia può anche innescare il rilascio nel cervello di dopamina, sostanza chimica che produciamo e che stimola vigore ed entusiasmo. Molte persone invece descrivono l'ansia come una sensazione di nervosismo estremo e terrore che può essere distraente (nel migliore dei casi) e totalizzante e invalidante (nel peggiore), perché annulla la motivazione e annienta l'entusiasmo. Accade perché l'ansia è in genere sperimentata a molti livelli, influenza le emozioni o ne crea di nuove e porta a sensazioni fisiche spiacevoli, contribuendo alla crescita di pensieri negativi rispetto a sé e al futuro.

Il lato negativo dello stress e dell’ansia lo si riconosce, a partire dalla perdita di orientamento sia in senso letterale che metaforico. Allora per capire come mai l'ansia può avere dei benefici occorre immaginare l'emozione dell'ansia come se fosse uno spettro o una curva a campana: fino a un certo punto della curva l' ansia è utile e benefica, quando si oltrepassa quel punto – variabile a seconda delle persone - diventa dannosa. Si passa allora da stati di motivazione, attenzione e lucidità a stati d'animo come panico e paura, fino ad arrivare all'incapacità di ragionare lucidamente.

Esempi? Subito: alla vigilia di un discorso che si deve tenere in pubblico l'ansia utile e benefica è quell'emozione che sprona a prepararsi o a esercitarsi, l'ansia dannosa è quella che fa tremare la voce e le ginocchia fino alla perdita del filo dei pensieri. Ancora: rispetto ai social media, l'ansia utile è quella che ricorda alle persone di aprirli ogni tanto per sapere come stanno e che fanno le persone che si conoscono e mantenere i contatti con esse, l'ansia dannosa è quella che spinge a controllare compulsivamente i feed e che stimola una visione negativa del mondo e della vita (a causa della dinamica di paragone).

Perché e soprattutto come l'ansia (a volte) è benefica

Quando si inizia ad avvertire lo scombussolamento è normale volersi tirare indietro e trovare una via di fuga o anche fare qualcosa per distrarsi: è perché il corpo stesso sta attivando un sistema di allerta per dire che qualcosa non va, che si deve fuggire o combattere (appunto: la risposta lotta o scappa). Lo scombussolamento infatti è quell'ansia che ha uno scopo: prepararci ad affrontare le situazioni e lasciare degli indizi rispetto a come stiamo guardando a esse. Questo meccanismo inevitabilmente spinge la persona a rimanere vigile e lucida. Infatti è da vedere come una forma di “stress positivo”, visto che un certo grado di stress non è necessariamente una cosa negativa, anzi. Lo stress positivo, o eustress, serve a motivare e a sentire entusiasmo verso le cose della vita.

L'ansia è come quell'amica lucida che ci dice come stiamo

L’ansia potrebbe essere solo un segnale di avvertimento per spingerci a prendere consapevolezza di una circostanza o di come funzionano o non funzionano alcune aree della vita. I sintomi possono essere difficili da gestire ma una volta che si sperimentano si capisce che è necessario andare a intervenire per cambiare quelle cose che ci fanno stare in ansia. Insomma l'ansia può servire a migliorarci perché ci costringe a prendere provvedimenti lì dove non controlliamo – o lì dove fingiamo di non controllare.

E infatti, come detto all'inizio, il principale beneficio dell'ansia è la scarica di motivazione che rilascia. Mentre un’ansia opprimente può portare alla paralisi, una certa dose di ansia può motivare ad agire.

In uno studio che mette al centro i benefici della preoccupazione, si evince che la preoccupazione mette in luce l’importanza di agire per prevenire un risultato indesiderato. Ad esempio, l’ansia – quella buona - e la preoccupazione possono stimolare a lavorare con cura per evitare il fallimento o il licenziamento e quindi sono utili a completare con successo un progetto. Uno studio del 2018 rileva che alcune persone ansiose sul lavoro hanno imparato a sfruttare l'ansia per aiutarsi a concentrarsi e regolare le emozioni che distraggono. L'ansia, se ci ragioniamo, è stata inventata per proteggerci. L'ansia è da immaginare come una valvola progettata per proteggere gli esseri umani dai pericoli e consentire loro di reagire tempestivamente alle emergenze. Quando vivevamo nelle caverne, la risposta di tipo "combatti o fuggi" invitava gli esseri umani a organizzarsi per affrontare un rischio ambientale potenzialmente letale, come nemici o condizioni climatiche estreme, oppure a fuggire.

Le persone leggermente ansiose tendono infatti a essere più caute, tanto è vero che uno studio britannico ha registrato che gli adolescenti ansiosi hanno avuto meno incidenti e sono rimasti vittime di morti accidentali meno in percentuale, rispetto a quelli che non soffrivano di ansia. E qui arriviamo alla longevità: nel 1921, lo psicologo Lewis Terman della Stanford University intraprese quello che è diventato lo studio longitudinale più lungo del mondo. Iniziò con 1.500 bambini a partire dall'età di 11 anni e li ha seguiti fino all'età adulta raccogliendo una serie di dati che dovrebbero aiutare a prevedere il successo di ciascuno. Gli affascinanti risultati mostrano che il tratto più associato alla longevità è la coscienziosità (che rientra nella parte positiva dello spettro dell'ansia). Le persone che non si preoccupavano morivano prima a causa di incidenti e malattie prevenibili perché tendevano a sottostimare i rischi.

Un nuovo studio dell’Università di Edimburgo e dell’University College di Londra che ha esaminato le informazioni sanitarie di più di 500mila persone ha anche scoperto che le persone nevrotiche (parte negativa dello spettro dell'ansia) hanno comunque maggiori probabilità di vivere più a lungo (sebbene con nevrosi). Accadrebbe perché l'indole iper preoccupata spinge le persone a sottovalutare costantemente il proprio benessere e limitarsi in tutto, conducendo vite di privazioni e controlli medici randomici.

Quando L'ANSIA è negativa

Mentre quantità moderate di ansia possono essere allora benefiche, troppa ansia porta a comportamenti autodistruttivi e limitanti. Quando non diventa un vortice di preoccupazione immotivata, nervosismo per cose gestibilissime e quando non limita il proprio funzionamento, l'ansia sana è utile e assolutamente benefica. Si differenziano in sostanza dalla lucidità che si riesce a mantenere rispetto alle cose che provocano l'ansia stessa. Quando lo stato d'animo ansioso impedisce di essere lucide o di svolgere le normali attività è arrivato il momento di chiedere aiuto a un/una professionista.