Febbre: a partire da quando può davvero considerarsi febbre?
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La febbre è un tipico effetto collaterale del raffreddore e dell'influenza ed è particolarmente comune nei bambini.
Si tratta di una normale reazione difensiva messa in atto dal nostro organismo: se si verifica un'infezione infatti, il corpo aumenta la propria temperatura per poterne rafforzare il sistema immunitario.
In queste situazioni, la febbre ha quindi una funzione per così dire positiva; ma quando si inizia a parlare di febbre vera e propria tanto da doversi mettere in allarme? Vediamolo qui di seguito.
Prima di procedere, vi ricordiamo l'importanza di un'alimentazione sana ed equilibrata per manetenersi in salute e prevenire, tra le altre cose, raffreddore e influenza.
In questo periodo colpito dall'emergenza CODIV-19, bisogna però fare una precisazione a riguardo.
Nel caso in cui doveste presentare sintomi riconducibili al virus, tra cui appunto febbre e tosse persistente, o anche semplicemente se siete stati in aree a rischio o a contatto con persone risultate positive, è importante che chiamiate il vostro medico di famiglia, il pediatra o i numeri verdi regionali, che trovare sul sito del Minstero della Salute.
Potete anche rivolgervi al numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute o, ma solo se strettamente necessario, il numero unico di emergenza 112.
È fondamentale che non vi rechiate assolutamente al pronto soccorso, ma che comunichiate con medici e operatori sanitari tramite questi numeri telefonici per informarli dei vostri sintomi e capire come dovete muovervi.
Quando si inizia a parlare davvero di febbre?
Una temperatura corporea compresa tra i 36 e i 37,4° è da considerarsi normale. Questa può anche oscillare durante il corso della giornata, ad esempio può aumentare dopo l'esercizio fisico.
Ma quando siamo oltre i 37,5°, come dobbiamo comportarci? Se si supera questo numero, è meglio iniziare a prestare attenzione e consultare il medico. In questo periodo di emergenza, è proprio a partire da questa temperatura che si suggerisce di tenere monitorata la situazione, specie se non dovesse scendere nel corso dei giorni e dovesse accompagnarsi a sintomi, quali tosse secca e fiato corto. Quindi, in questa specific circostanza, è bene non uscire di casa e consultare i numeri telefonici sopracitati.
In condizioni normali, è a partire dai 38-38,5 gradi che si deve parlare di frebbre vera e propria e non di semplice temperatura elevata.
Febbre nei bambini
Nei bambini, la situazione è un po' diversa: il limite di temperatura è leggermente inferiore, specie nei neonati e nei bambini molto piccoli. Una temperatura di 38° è già da considerarsi come febbre e deve essere pertanto motivo di consulto del pediatra.
Come viene misurata correttamente la febbre?
Ci sono diversi metodi di misurazione: nell'orecchio, in bocca, sotto l'ascella o per via rettale.
La più accurata è senza dubbio quest'ultima, soprattutto nei bambini.
Le altre, per quanto attendibili, non sono precise e accurate come il metodo per via rettale. Spesso, oltretutto, registrano una temperatura leggermente inferiore rispetto a quella reale.
Metodi efficaci per abbssare la febbre
Una leggera febbre è innocua nella maggior parte dei casi. Questo, come già detto, stimola il sistema immunitario e combatte l'eventuale infezione in corso. Ma quando dovrebbe essere abbassata la febbre? Se la temperatura sale a 39 gradi o più, devono essere prese misure antipiretiche.
Le seguenti opzioni sono utili per contribuire a ridurre la febbre:
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei, come ibuprofene e acido acetilsalicilico (aspirina);
- Antipiretici, come il paracetamolo.
In ogni caso, prima di prendere farmaci, è bene riferire la sintomatologia al medico.
Gli antibiotici, utili solo quando è presenta una sovrainfezione batterica, sono inefficaci in caso di una semplice influenza.
Come già specificato in precedenza, in caso di sospetto coronavirus, è essenziale consultare i numeri telefonici indicati sopra e attenersi scrupolosamente alle loro indicazioni.
Suggerimenti utili per quando si ha la febbre
Oltre alle misure antipiretiche, ci sono altri rimedi che possono essere utili in caso di febbre non troppo elevata:
- Bere molto
- Riposare e dormire a lungo
- Evitare di fare sforzo fisico
Mantenersi idratati, riposare ed evitare di stressarsi sono tutti dei concreti aiuti per velocizzare il percoso di guarigione.
Cibi che rafforzano le difese immunitarie: i 10 super food per affrontare l'inverno
Come rafforzare le difese immunitarie e non farsi travolgere da continui raffreddori e stati influenzali? Con l'arrivo della stagione fredda, si sa, il nostro sistema immunitario ne risente e si ritrova spesso a dover combattere contro febbre, mal di gola, raffreddore e altri spiacevoli disagi che l'inverno porta con sé. Eppure ci sono rimedi naturali che potrebbero ridurre al massimo questi inconvenienti, contribuendo ad aumentare le difese immunitarie basse. Come? Principalmente a tavola! Proprio così: i più efficaci metodi per rinforzare le difese immunitarie riguardano l'alimentazione. I cibi giusti possono svolgere un ruolo importante in questo caso, agendo in modo benefico sul sistema immunitario e sullo stato generale del nostro fisico.
Ma quali sono i cibi che rafforzano il sistema immunitario e ci preparano ad affrontare al meglio l'inverno, scongiurando il più possibile i pericoli dei malanni di stagione? Cosa mangiare per aumentare le difese immunitarie basse nel caso in cui si sia già in preda ai malanni stagionali? Qui trovate una carrellata dei 10 super cibi perfetti per aumentare le difese immunitarie e, di seguito, le proprietà di ogni cibo, spiegate nei dettagli. Pronte a prendere nota?
In prima posizione, troviamo gli agrumi. Ricchi di vitamina C, sono gli alimenti top nella lotta a raffreddori e malanni autunnali. Consumati in quantità, possono infatti svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle difese immunitarie.
In seguito, troviamo le carote. In generale, tutti gli alimenti ricchi di betacarotene - di solito dal colore rosso-arancione - sono degli ottimi stimolatori del sistema immunitario. Il betacarotene infatti, svolge un'azione importantissima, aumentando il numero delle cellule in grado di combattere le infezioni e contribuendo ad eliminare i radicali liberi, principali responsabili dell'invecchiamento cellulare. Anche la zucca, le patate dolci e il tuorlo dell'uovo svolgono un'azione simile nella lotta contro infezioni e virus stagionali.
Un'erba perfetta per aumentare le difese immunitarie è l'echinacea. Importantissima per la sua azione immunostimolante, l'echinacea stimola la capacità dei globuli bianchi di distruggere batteri e virus. Può essere assunta sotto forma di capsule e pastiglie oppure come estratto secco da utilizzare per la preparazione di tisane.
Un alimento importante è l'aglio. Sì, lo sappiamo, non è il massimo per quanto riguarda l'alito, ma questo cibo svolge un ruolo fondamentale nell'aumento delle difese immunitarie. Come? Semplicemente grazie all'allicina e al solfuro in esso contenuti, in grado di stimolare la moltiplicazione delle cellule che si occupano di combattere virus e infezioni.
Anche i funghi sono perfetti per la stagione invernale. Ricchi di betaglucani, carboidrati complessi che migliorano l'attività del sistema immunitario contro le infezioni, i funghi svolgono un'azione fondamentale nel rafforzamento delle difese immunitarie.
Per la gioia delle golose, il cioccolato fondente fa parte dei super food in grado di arricchire e potenziare il nostro sistema immunitario: sarebbe infatti direttamente responsabile dell’aumento dei linfociti-T., in grado di debellare infezioni e virus.
Ricche di vitamina C, le fragole svolgono un'azione pari a quella delle arance e degli agrumi in generale, per quanto riguarda il rafforzamento delle difese immunitarie, sebbene in pochi conoscano questa loro proprietà. Durante l'autunno-inverno questo frutto è fuori stagione, ma è possibile trovarlo surgelato con tutte le sue proprietà benefiche intatte.
Ricco di vitamina D, il salmone svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro infezioni e virus alle vie respiratorie superiori, rappresentando uno degli alimenti top in grado di rinforzare il sistema immunitario.
Grazie alla vitamina C, di cui è ricco, il cavolo rosso aiuta a proteggere l’apparato respiratorio e rinforza l’attività fagocitaria dei globuli bianchi, contribuendo così a potenziare il sistema immunitario.
In ultimo le mandorle, e in generale la frutta secca, sono molto ricche di vitamina E e antiossidanti, entrambi in grado di svolgere una potente azione contro i malesseri stagionali e le infezioni alle vie respiratorie.
Per conoscere altre informazioni sulla febbre, potete consultare il sit omedico dell'ospedale Humanitas
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