La dieta estrema della sposa (e il grosso, grasso problema dell'estetica)
Il guaio è che per come funzionano gli algoritmi, le aziende di prodotti dimagranti (e truffatori vari) intercettano le neo fidanzate per bombardarle di contenuti che promuovono, di fatto, disturbi alimentari.
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"Forse non tutte sanno che oltre il 70 per cento delle donne è troppo "grande" per adattarsi agli abiti da sposa". Si legge questa frase sul retro della copertina del libro The Bride Diet, uno dei più venduti al mondo da quando, nel 2012, l'autrice ha deciso di fare leva sulla pressione subita dalle future spose rispetto alla perdita di peso fornendo una serie di diete ed esercizi - senza alcun controllo medico - alle giovani insicure. Sarà per questo che anche la Cornell University rileva, attraverso uno studio, che il 70 per cento delle future spose si sottopone a diete estreme. Ma il libro continua: "Riesci a immaginare quanto devono sentirsi umiliate e disperate quelle migliaia di donne mentre vanno freneticamente avanti e indietro pregando che le modifiche dell'ultimo secondo possano essere apportate in tempo?"
Il messaggio è chiaro come il sole: dimagrisci quanto più velocemente possibile e il più possibile. (E se non puoi, c'è pure una guida su come apparire 10 chili più magra indossando corsetti che minacciano la salute fisica e il sistema respiratorio). Ma siamo chiare pure noi: una dieta estrema è pur sempre una dieta estrema, anche se la chiami "consiglio". E una dieta pre matrimonio di solito è "la" dieta estrema.
Ma da dove origina la necessità di dimagrire delle spose? Dalla pubblicità. E la pubblicità è veicolata dagli algoritmi: le aziende intercettano le donne che condividono sui social contenuti relativi al proprio fidanzamento e quindi all'organizzazione del matrimonio. Da queste informazioni parte il bombardamento verso le ignare future spose: prodotti per dimagrire, diete lampo, esercizi di fitness e ovviamente modelle super skinny in abito da sposa. Secondo quanto si legge sul New York Times, Facebook ha dichiarato che avrebbe rimosso i contenuti che promuovevano disturbi alimentari e perdita di peso estrema ma anche che Instagram invece sta continuando a diffondere contenuti sulla perdita di peso. Insomma il problema esce dalla porta per rientrare dalla finestra.
la dieta estrema della sposa reale: Kate Middleton e la "bridorexia"
Un argomento di conversazione sul matrimonio del futuro re d'inghilterra con Kate Middleton è stato proprio il peso di lei. Secondo un articolo della stampa britannica all'epoca delle nozze pesava 53 kg. E molte fonti collocano Middleton nella categoria dei sottopeso seguendo le tabelle di indice di massa corporea, registrando la perdita di due taglie nette dall'annuncio del fidanzamento (ottobre 2010) al giorno del matrimonio (aprile 2011).
Le teorie sulla presunta perdita di peso di Middleton potrebbero riguardare molte future spose: stress, "brideoressia" e una nuova dieta. In particolare secondo la rivista scientifica dell'università di Harvard la causa della magrezza sarebbe la brideoressia: da "bride" sposa, e "anorexia", anoressia. Ma ovviamente la principessa del Galles non è l'unica, è solo la più in vista. Secondo un sondaggio condotto da XLS Medical, oltre cinque milioni di donne britanniche perdono peso in tempo per il giorno del loro matrimonio, con una su 10 che ricorre a "misure e diete estreme" per perdere almeno quattro chili nel tentativo di apparire "perfette". E diversi anni fa, una coppia di ricercatori della Cornell University ha dato i risultati di uno studio sul peso e sui matrimoni alla rivista Appetite, che li ha pubblicati: su 272 partecipanti, la maggior parte (70 per cento) delle donne voleva perdere molto peso. Ma circa un quarto delle donne (40 per cento) coinvolte nello studio che volevano perdere peso hanno fatto ricorso ad almeno uno di quelli che clinicamente sono definiti “comportamenti estremi”, come fumare, prendere pillole dimagranti e digiunare. E ancora, il 14 per cento ha compiuto il rischioso passo di acquistare un abito da sposa più piccolo della propria corporatura a mo' di incentivo.
la dieta "ke" per perdere 20 kg in 10 giorni
Mettersi a dieta prima del matrimonio è diventato una tradizione al pari del lancio del bouquet. Ma la misura della gravità del fenomeno ce la fornisce sempre il New York Times che nel 2012 ha raccontato di un nuovo piano di perdita di peso per matrimoni: la dieta KE. L'articolo, ovviamente critico verso chi si presta a diete estreme, segue la futura sposa Jessica Schnaider che ha trascorso otto giorni (dei 10 consigliati) con una sonda per l'alimentazione nasale, durante i quali si è nutrita solo con la polvere KE Diet, senza carboidrati e da 800 calorie, mescolata con acqua e passata attraverso il tubo lungo l'esofago e nello stomaco. Si tratta di una procedura ambulatoriale, somministrata da un medico, il primo a portare la dieta KE negli Stati Uniti: le pazienti possono perdere fino a 20 chili in 10 giorni.
Anche se è improbabile che la pressione a perdere peso per un evento sia l'unica causa di un disturbo alimentare, tale pressione potrebbe peggiorare i comportamenti legati ai disturbi alimentari o essere un fattore che contribuisce per chi è vulnerabile ai disturbi alimentari. Chiaramente alla base di tutto ciò c'è molto più spesso la grassofobia: lo stigma sociale verso le persone considerate "grasse", ritenute non belle, volgari, pigre (altrimenti si metterebbero a dieta) e sopratutto non rispettose dei diktat estetici che promuovono la magrezza.
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