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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Che cosa sono i "low energy hobby" e perché fare qualcosa senza impegno è un atto rivoluzionario

Che cosa sono i low energy hobby e perché fare qualcosa senza impegno è un atto rivoluzionario
(getty)
Guardare serie tv, disegnare, fare le parole crociate, fare puzzle o l'uncinetto: hobby che richiedono poca o zero energia, anche mentale, e per cui non ci si deve nemmeno alzare dal divano.
di Eugenia Nicolosi

Forse servivano i contenuti di una giovane tiktoker perché tornassimo a contemplare i low energy hobby: attività a bassissimo impegno, che esistono, che non vanno condivise sui social e che occupano il nostro tempo libero regalandoci dopamina anche se non produciamo niente. Anche se non lo sa nessuno. Uncinetto, puzzle, pittura, ascolto di podcast (sì: anche true crime), sfogliare riviste, fare le parole crociate o il sudoku: hobby senza alcuno scopo che si possono svolgere senza nemmeno alzarsi dal divano.  

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perché ci dimentichiamo dei low energy hobby

Il periodo storico in cui viviamo non è dei più felici né dei più rispettosi nei confronti dell'essere umano: la pretesa, sussurrata nemmeno troppo sottilmente, è che non esista tempo libero perché anche il tempo libero deve essere messo a sistema, dovrebbe essere sfruttato, valorizzato e monetizzato. Il che significa che ogni passione, dal giardinaggio all'uncinetto, possa e debba essere trasformato in un progetto, in una possibilità di guadagno o almeno in una performance da condividere sui social.

Il tempo libero nasce per essere quello spazio vuoto e sacro che dedichiamo al nulla, al riposo, allo svago o alla pratica di attività che mai e poi mai ci saremmo sognate e sognati di filmare o fotografare perché gli altri - estranei oltretutto - potessero vederle. Ma oggi è prassi condividere perfino i momenti che passiamo in bagno e quelli che dedichiamo alla cura personale. Quindi figuriamoci se non è lecito anzi normalizzatissimo, condividere foto e video di noi che dipingiamo, facciamo borse all'uncinetto o prepariamo torte. Per diletto, non per lavoto. Per hobby, appunto. Quindi, oggi tutto è colonizzato dalla logica dell’iperproduttività.

Ogni tanto per fortuna arriva qualcuno che tenta di ribaltare questa narrazione anche se lo fa con le modalità previste dallo stesso sitema che pensa - o dice - di voler combattere: i social. A parlare dei benefici dei low energy hobbies infatti è randomicamente qualche giovane creator, in questo caso la tiktoker @jaceyadler. Autoproclamatasi “certificata ragazza degli hobby”, Adler ha iniziato a parlare dei low energy hobbies come fossero un'idea rivoluzionaria e forse per molte generazioni, le ultime, quelle cresciute a pane e performance, lo è: è un'idea rivoluzionaria.

basso costo energetico, zero performance, alto beneficio

L'idea di dedicarsi ad attività lente, leggere, perfino ripetitive, che non richiedono energie mentali né fisiche, che anzi si possono praticare restando sul divano, con la luce soffusa e mentre la televisione è accesa su programmi che nemmeno si ascoltano potrebbe mandare in tilt chi si è adeguato o adeguata fin troppo alla cultura della performance. Ma, e forse ci voleva davvero una giovane tiktoker, fa bene ricordarsi che è lecito concedersi di praticare hobby che non vogliono nulla in cambio, che non promettono soldi o fama. Come colorare, fare un puzzle, disegnare, lavorare a maglia, sistemare le foto sul telefono, sperimentare in cucina.

Sono solo alcuni esempi di attività a basso impatto, ma ad alto beneficio. Sì, perché anche cinque o dieci minuti di queste attività fanno la differenza: quando ci rilassiamo, il nostro cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore legato alla gratificazione e al piacere. A volte infatti è sufficiente compiere poche azioni lente, silenziose, ripetitive, per dire al nostro sistema nervoso che è al sicuro, che non è il momento di mostrarsi brillanti, attivi, motivati, che non c'è fretta e non c'è nessuno che guarda.

fare qualcosa senza impegno è un atto rivoluzionario

E questo è l'aspetto migliore: nessuna foto da postare, nessuna storia da pubblicare, nessuna performance da mostrare. Nella natura degli hobby da due soldi c'è l'assenza di pubblico perché sono inutili nel senso più nobile del termine.

In un’epoca in cui ogni gesto sembra dover generare contenuto, engagement, validazione, scegliere di fare qualcosa solo per sé, per tenere le mani occupate mentre si ascolta una playlist o si guarda una serie, è un atto rivoluzionario. Anzi no, è un atto umano e oggi come oggi non è solo concesso ma anche fortemente consigliato ricordarsi che siamo umani e non macchine. E per farlo ci resta solo il tempo libero.