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Alimenti ricchi di ferro: perché sono importanti?

Il ferro rappresenta un minerale preziosissimo per la solidità dell’organismo umano ed è essenziale per il corretto funzionamento dell’emoglobina, responsabile del trasporto di ossigeno a tutte le cellule dell’organismo.
di Alba Giuliani

Potrebbe dunque essere molto importante aumentare l’apporto di ferro per tutte le persone, i più giovani come gli adulti, che rischiano di non introdurne abbastanza tramite la dieta, bisogna, però, prestare molta attenzione a questa, affinché non subentrino carenze.

Ogni età ha un fabbisogno differente, ovviamente è indispensabile in età fertile, perché attraverso le perdite mestruali si stima che le donne perdano ogni mese 28mg di ferro. L’assorbimento del ferro da parte dell’organismo avviene attraverso alimenti di origine animale, soprattutto la carne ed è più facilmente assimilabile rispetto a quello contenuto nei vegetali, quindi, combinare pasti dove si combinano alimenti ricchi di ferro provenienti dal regno animale e dal regno vegetale è la migliore soluzione.

Per approfondire: Il ferro nell'alimentazione

Durante la gravidanza, il fabbisogno quotidiano è di 30 mg al giorno, il ferro serve al feto a costituire i suoi globuli rossi. Oltre agli integratori, che possono essere prescritti eventualmente dal medico in caso di necessità, è possibile attingere il ferro dagli alimenti che si assumono. Diversi sono gli alimenti ricchi di ferro da consumare in gravidanza. Esistono alimenti e sostanze comuni che limitano l’assunzione di ferro (fibre, te, caffè) e cibi che possiedono una grande quantità di acido citrico, fruttosio e vitamina C che migliorano l’assorbimento.

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Da una dieta povera di ferro possono sorgere i seguenti sintomi: anemia, stanchezza, pallore, scompensi cardiaci, mal di testa ricorrenti, difficoltà di concentrazione, tachicardia e perdita di capelli. Alcune condizioni patologiche quali diarrea, scarsa produzione di acido gastrico all’interno dello stomaco possono ridurre la quantità di ferro che l’organismo è in grado di assorbire ed assimilare.

La maggior parte degli individui non necessita di un integratore di ferro, essendo di norma sufficiente un'adeguata assunzione degli alimenti che lo contengono; tuttavia, in particolari situazioni, gli integratori di ferro rappresentano un valido aiuto per scongiurare la comparsa di quadri da carenza e la possibilità che questi evolvano ad anemia sideropenica. Questi complementi alimentari sono tanto più necessari quanto più il soggetto si identifica nei seguenti fattori di rischio: sesso femminile, ridotto assorbimento di ferro, celiachia,dieta strettamente vegetariana o abuso di fibre alimentari come la crusca, mestruazioni abbondanti, attività sportiva intensa, emorragie di varia natura, calcoli renali, cistiti, uretriti, prostatiti, gravidanza e allattamento.

Scopri anche gli alimenti ricchi di fibre!


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