Donne, è arrivato il finto progressista: fa il moderno solo per conquistarvi
Un nuovo fenomeno si profila all'orizzonte: il wokefishing.
Uomini che si fingono progressisti e moderni solo nella fase iniziale della relazione e solo a parole: pensano comunque che i piatti debbano lavarli solo le femmine
Nel meraviglioso mondo delle relazioni tra eterosessuali si sta facendo largo una figura sinistra e meschina più che mai: il finto progressita. Il finto progressita è anche detto "wokefisher", da woke fishing, termine coniato qualche mese fa dalla cultura pop che unisce il concetto di "woke" (sveglio) e "fishing" (pescare).
Si riferisce a qualcuno che finge di essere “sveglio” quando non lo è per adescare le sue vittime. E anche se "woke" viene usato dai conservatori come offesa, il termine "sveglio" descrive soltanto qualcuno che è consapevole (e coinvolto) nelle questioni sociali, come l'ingiustizia razziale e le discriminazioni di genere. Nel 2017 la parola "woke" è stata addirittura aggiunta al dizionario Merriam-Webster: "qualcuno che è consapevole e attento a fatti e questioni importanti”. Insomma è una parola positiva. Il finto sveglio, il finto progressita, è una persona che a parole si dichiara liberale, alleato delle donne e delle soggettività discriminate ma è una recita.
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wokefishing: andare "a pesca" dicendo bugie
Ormai è facile individuare un uomo sessista, conservatore e antifemminista che è perfino orgoglioso dei suoi approcci discriminatori con le donne e le ragazze. Quello che è difficile è invece individuare un finto moderno. Gli uomini di cui stiamo parlando non si definiranno mai femministi ma parleranno apertamente nell’uguaglianza tra uomini e donne, delle pressioni sociali vissute dalle donne, problematizzando le tradizioni culturali che pongono limiti alla libertà delle persone. Soprattutto delle donne. Si diranno disgustati dagli episodi di violenza che appaiono sulle cronache, diranno "ho molti amici gay", parleranno di quanto è importante che le donne abbiano un reddito per essere emancipate e indipendenti. Diranno che la loro partner sarà sempre libera di essere sé stessa, di coltivare le amicizie - anche maschili - e di dedicarsi alla carriera e alla sue passioni. Quindi, stando a quello che dicono, sarebbero femministi (ma non usano la parola: e qui è il primo campanello di allarme).
Allora, qual è il problema? Il problema si solleva nella pratica. Perché questa tattica serve solo ad agganciare la sfortunata credulona (e perché mai dovrebbe non credergli?) per poi, lentamente, trasformarla in una domestica, mammina, baby sitter sua e di eventuali figli.
i segnali che sei caduta nella rete del finto progressista
Non si occupa minimamente delle faccende domestiche (e nemmeno le vedrà come una sua responsabilità), non ti incoraggerà a dedicarti alla carriera o in attività che si praticano fuori casa né farà in modo che tu abbia tempo ed energie per farlo, potrebbe anche uscire al naturale con battute e rimbrotti umilianti davanti a famiglia e amici rispetto al ruolo di moglie e/o madre. Come fosse l'unica cosa realmente importante che le donne devono saper fare.
In breve, il finto progressista è un maschio parecchio conservatore che si sente intimidito da una donna indipendente e sicura di sé e che farà di tutto per segarle le gambe (figurativamente). Quando gli viene chiesto perché si comporta così, visto che predicava benissimo, risponderà semplicemente facendo esempi personali come "mia sorella è felice di aver lasciato il lavoro per stare a casa con i bambini" oppure userà altre forme di manipolazione e violenze psicologiche per convincerti che è tutto nella tua testa. Ti dirà che se vuoi puoi lavorare, non è colpa sua se la cura della casa ti richiede 20 ore al giorno. Solo a te che sei donna, ovviamente. Lui non alza un dito.
se il wokefishing è la trappola perfetta
Nel luglio 2020 Vice ha pubblicato un pezzo su questa nuova forma di inganno. Diceva: "Wokefishing è quando le persone si mascherano da sostenitori di opinioni politiche progressiste per intrappolare potenziali partner". Un finto progressista può inizialmente presentarsi come un femminista, come favorevole alle proteste, antirazzista e anticonservatore che mangia biologico e va ai cortei dei Pride. Ma in realtà non gliene frega niente. Oppure, come spesso accade, quando non sono osservati dalla preda e sono al sicuro nella loro cerchia ristretta sono omofobi, razzisti e ovviamente misogini.
La perfezione della trappola sta banalmente nella tempistica: solo una volta "dentro" casa, ci si rende conto di essere state raggirate, il più delle volte dopo la nascita del primo figlio o figlia quando lui che si diceva per la parità non cambia i pannolini perché il piccolo "piange ché vuole la mamma". Si, certo. Questi uomini però non sono solo dei furbacchioni, sono colpevoli di annientare le prospettive di vita e di carriera delle loro partner. Sono dei violenti, manipolatori e falsi che volevano agguantare una donna intelligente, indipendente e brillante solo per disinnescarla.