WhatsApp è ormai protagonista ricorrente nelle cause di divorzio
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Utilizzato da 600 milioni di utenti in tutto il mondo, il servizio di messaggistica istantanea WhatsApp, recentemente acquisito da Facebook, in Italia è presente su oltre l’80% degli smartphone.
E’ facile quindi capire come questo sia diventato uno strumento capace di rendere più facili e immediate le comunicazioni, con implicazioni che sfociano anche nei rapporti interpersonali, e matrimoniali nello specifico.
Secondo i dati l’Associazione Avvocati Matrimonialisti, WhatsApp viene citato nel 40% dei casi di divorzio italiani come prova dell’infedeltà del partner. Se è vero che gli/le infedeli sono sempre esistiti/e, è anche vero che le nuove tecnologie rendono da una parte più semplice conoscere potenziali amanti e mantenere più relazioni contemporaneamente, dall’altra più semplice l’individuazione di eventuali tradimenti.
“I social media hanno incentivato le relazioni extra coniugali in Italia rendendole più semplici; prima attraverso i messaggi, poi tramite Facebook e ora anche con WhatsApp” , ha commentato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti. “Il mio messaggio agli adulteri é ‘siate prudenti’, perché così come ha reso il tradimento più facile, WhatsApp lo rende anche facilmente individuabile”.
Attenzione quindi a cosa scrivete e ai file che inviate (foto, video…): un giorno potrebbero essere usati contro di voi davanti al giudice!
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