Galeotto fu l'ufficio: le relazioni extraconiugali (e le scappatelle) iniziano quasi sempre sul lavoro
I numeri e le storie dietro un fenomeno globale: è in ufficio che si intrecciano maggiormente le relazioni extraconiugali.
Accade anche perché il lavoro assorbe sempre di più le nostre vite.
Le relazioni extraconiugali, tra cene segrete, chat "archiviate" e sguardi clandestini si consumano soprattutto tra una riunione e una pausa caffè: in sostanza, in ufficio. Il posto di lavoro è infatti uno dei principali incubatori delle storielle parallele e scappatelle anche in Italia, dove il 60 per cento delle infedeltà nascono, crescono e corrono tra le scrivanie.
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Non necessariamente perché gli uffici siano luoghi irresistibilmente sensuali - non lo sono - ma perché mettono insieme quattro ingredienti potenti: tempo, vicinanza, confidenza e interessi comuni.
quanto e come si tradisce in ufficio: i dati e le risorse del fenomeno
La letteratura scientifica (sul serio) è abbastanza chiara su questo punto: uno studio pubblicato sul Journal of Marriage and Family, mostra che l’infedeltà è legata soprattutto alle "opportunità sessuali" disponibili nella vita quotidiana. Tra queste, il lavoro ha un ruolo importante: più occasioni di contatto e interazione si hanno, più aumenta la possibilità che una relazione esca dai binari ufficiali. Ed è sociologia: il tradimento, spesso, nasce dove si passa molto tempo con altre persone.
Un altro studio pubblicato su Economics Letters, arriva alla conclusione che per gli uomini sposati, la probabilità di avere rapporti extraconiugali aumenta al crescere della quota di colleghe donne nel luogo di lavoro. Detto in modo meno accademico: per gli uomini funziona che più il contesto lavorativo espone a potenziali partner, più aumenta il desiderio (ed è un tema che andrebbe approfondito).
Anche il Journal of Human Resources ha analizzato i luoghi di lavoro sessualmente integrati, cioè quelli in cui uomini e donne lavorano fianco a fianco, quindi quasi tutti ormai concludendo che in questi spazi aumentano le opportunità di tradire- Si potrebbe dire che il mondo lavoro moderno ha abbassato i costi energetici della ricerca di partner alternativi/e per traditori e traditrici.
le relazioni extraconiugali sul lavoro: in italia sono il 60%
Le percentuali, però, vanno maneggiate con cura: non esiste un numero unico valido per tutti i Paesi, tutte le età e tutte le professioni. Alcune ricerche e rilevazioni danno al massimo un’idea della portata del fenomeno. In Italia, una delle cifre più citate arriva dall’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. Secondo il centro studi AMI, circa il 60 per cento delle infedeltà coniugali nascerebbe o avverrebbe nell’ambiente di lavoro: siamo davanti a una stima che non va confusa con uno studio accademico o scientifico, anche se resta una rilevazione di un’associazione professionale.
Dagli Stati Uniti arrivano altri numeri interessanti: un’indagine CareerBuilder indica che il 36 per cento dei lavoratori e delle lavoratrici ha avuto una relazione con un/una collega e che, tra chi ammetteva una storia nata sul lavoro, il 24 per cento dichiarava che almeno una delle persone coinvolte era sposata.
Un sondaggio Forbes Advisor/OnePoll su 2.000 lavoratori e lavoratrici in America ha invece riportato che, tra chi aveva avuto una relazione sul lavoro, il 40 per cento aveva tradito il partner con un/una collega. Poi c’è il dato più spettacolare, quello britannico: secondo una rilevazione citata dalla stampa Uk, addirittura l’85 per cento delle relazioni extraconiugali comincerebbe sul posto di lavoro.
il lavoro ci assorbe e le nostre relazioni sono quasi tutte collegate a esso
La riflessione urgente da fare sarebbe sulla vita che conduciamo: la maggior parte delle relazioni, nel mondo di oggi, è tra colleghi e colleghe e spesso resta professionale, amichevole o semplicemente basata sulla comune sopravvivenza. Ma parlando d'amore, o comunque di sesso, il lavoro crea condizioni particolari che agevolano l'intimità.
Si passa molto tempo insieme, si condividono stress, interessi e preoccupazioni si sviluppano complicità, ci si confida, ci si vede spesso nella propria versione più efficiente e curata mentre in casa magari si discute di bollette e lavastoviglie. E a volte basta questo per rendere il dialogo con un/una collega più interessante di quanto non dovrebbe.
Non va sottovalutato per l'appunto "l’effetto confessione": molte relazioni extraconiugali non iniziano con una dichiarazione travolgente, ma con frasi qui e lì che rivelano crisi e voglia di distrazione, come "A casa non mi capiscono", "con mio marito/mia moglie parliamo poco". E quando siamo in crisi e troviamo una persona che ascolta, consola, coccola e magari capisce davvero, è fisiologico spostarsi mentalmente lì dove si sta meglio.