Il partner di ripiego nell'attesa della "persona giusta": è in trend perché è divertente e comodo (ma è sano?)
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Chi ha, o ha avuto in passato, un partner di ripiego? Perché pare che sia una pratica comune. Si sta insieme, ci si presenta agli amici e alle amiche, si dorme nello stesso letto e si fanno anche le vacanze insieme. Ma nella testa di uno dei due quella relazione non è "la relazione", né tantomeno una destinazione piuttosto, è una sala d’attesa. Solo che l’altra persona non lo sa.
Cosa significa “partner di ripiego”
Il termine che sta circolando sui social è "placeholder partner", cioè letteralmente partner-segnaposto, ma traducibile anche in partner provvisorio, o meglio partner di ripiego. La definizione che richiama il bigliettino che segna il posto in tavola ai ricevimenti eleganti è perfetta perché descrive una persona che occupa un posto momentaneo, non definitivo.
nell'attesa della persona giusta c'è qualcuno di divertente e comodo
Di solito si comporta, nella piena legittimazione, come compagno o compagna a tutti gli effetti mentre l’altro appunto lo legittima ma lo considera "temporaneo" perché sa bene di essere in attesa di qualcuno di più giusto e che immagina come più definitivo. Non dovremmo nemmeno sottolinearlo ma il punto critico chiaramente non è avere una relazione temporanea o comportarsi da partner della vita quando la storia finirà. Quello può essere sano se entrambe le persone coinvolte ne sono consapevoli.
Il punto è vivere una persona e la relazione con lei come una parentesi senza che lo sappia. E non vale "glielo faccio capire", come non vale "all'inizio gliel'ho detto una volta". Quando si attraversa una relazione asimmetrica, in cui uno costruisce e l’altro se la gode, va fatto presente praticamente ogni giorno.
Perché le cose che vengono dette all'inizio di una relazione raramente rimangono invariate (compresa l'illusione di uno dei due) e quindi fa bene, nonostante si prenotino vacanze o si dorma insieme, far presente che si desidera altro e che per quanto lunga e quotidiana quella relazione è un ripiego (magari usando altri termini).
le app di incontri hanno permesso al fenomeno di crescere
Non è colpa delle app se le persone tirano fuori la loro vera natura, ma uno studio pubblicato nel 2019 su Social Psychological and Personality Science ha definito questo meccanismo rejection mind-set: davanti a un numero elevato di profili, gli utenti delle app di dating diventano via via più portati a scartare.
La probabilità di vedere qualcuno/a come potenziale partner cala in media del 27 per cento dal primo all’ultimo profilo visualizzato. In altre parole: più il mercato sentimentale sembra infinito, meno ogni singola persona appare abbastanza. È il gigantesco buffet sentimentale che, alla lunga, non sazia ma fa venire la nausea. È qui che la mentalità del "va bene ma solo per ora" valida sé stessa: quando la persona davanti a noi non viene valutata per ciò che è, ma confrontata con una infinita possibilità che intanto rimane astratta.
Ci sembra evidente che il problema non siano le app ma piuttosto la personalità di chi rimane perennemente in bilico con un piede dentro e uno fuori, nella convinzione che arriverà sempre qualcuno di "migliore" ma non lo dice a nessuno, nemmeno a sé stesso/a.
essere o avere un partner di ripiego: non è sano per nessuno dei due
La sua relazione di ripiego funziona nel quotidiano ma si blocca, ovviamente, quando deve diventare progetto. Si sta bene insieme, ma non si cresce, l’altra persona c’è quando serve compagnia, sesso, stabilità, rassicurazione, ma viene messa da parte appena la relazione chiede concretezza. Ora capire perché una persona evita l’impegno non significa assolverla dal dovere minimo di essere chiara.
La domanda da porsi è se si è o meno il partner di ripiego di qualcuno ma, più importante, se si sta usando qualcuno come partner di ripiego. E magari la risposta è si e ci diciamo che non stiamo facendo nulla di male, del resto lui o lei vuole stare con noi, del resto non stiamo tradendo nessuno (sbagliato: tradendo la fiducia si tradisce) del resto non abbiamo promesso niente.
Però abbiamo lasciato intendere di stare percorrendo una direzione che non stiamo davvero percorrendo. Il partner di ripiego è il sintomo più triste di una cultura sentimentale che confonde libertà con manipolazione. Essere liberi, libere non significa lasciare qualcuno sospeso finché non arriva un’offerta migliore (per noi, ovvio, perché dell'altro chi se ne frega).
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