Lasciarlo perché non ci piace come mangia: il problema non è la tavola, ma che non voglia migliorare
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Non sopportare il modo in cui mastica il partner, o la partner, è un killer silenzioso di relazioni. E ovviamente non è "solo" un problema di chi soffre di misofonia.
Intanto cosa è la misfonia: si tratta di quell’irritazione intensa, insopportabile, che nasce dall’ascoltare rumori ripetitivi prodotti da altre persone. Uno dei casi più comuni è il suono della masticazione.
Non parliamo del normale accompagnamento sonoro di un pranzo, di una cena, ma di quel masticare a bocca aperta o rumoroso, o a bocca aperta e rumoroso che non può che irritare chi ha l’orecchio sensibile o un’idea diversa di come si sta a tavola.
sopportare tutto, non sopportare niente
È vero: c'è chi per amore (e qui dovremmo chiederci quali variabili si trascina dietro, tra convenzioni sociali e abitudini) sopporta tutto: le calze dimenticate sul divano, il cellulare usato continuamente e i silenzi punitivi.
Ma c'è chi non sopporta niente: come quel rumore di pane croccante in bocca, la scompostezza a tavola in generale, la mancanza di garbo. Il che spesso significa che l'innamoramento è finito. Non è che non faceva tutte queste cose: è che non le notavi. Ed è lì che la pazienza evapora, quando l’amore scricchiola è facile che si incrini definitivamente davanti a un "passami l'olio" detto con la bocca piena.
La misofonia chiaramente non è una mania delle persone snob, ma una reazione neurologica reale: alcuni suoni ripetitivi, come il modo in cui una persona mastica, respira o schiocca la lingua, scatenano irritazione, perfino rabbia. È il cervello che reagisce come se fosse minacciato, come se ogni boccone dell’altro fosse un colpo sul tamburo dell’intolleranza.
il vero killer delle relazioni non è di certo un rumore
Dietro quel fastidio, però, c’è qualcosa che va oltre l'educazione personale e perfino la neurologia. Il modo in cui una persona si comporta a tavola - in presenza di altre persone o anche no - racconta un intero background in cui evidentemente, era libero / libera di fare come ha voluto, dal cellulare alla masticazione. Che poi la "masticazione rumorosa", se la fai lo sai. Il dramma non è chiaramente fare rumori fastidiosissimi, ma non smettere di farli nonostante le preghiere dell'altro, dell'altra. Il dramma è quando, di fronte al disagio dell’altro, dell'altra, si dice: “Eh, sono fatto/a così”.
E non è questione di buona educazione ma di assenza totale di interesse. E allora la storia deve finire. Non per la masticata in sé, ma per ciò che comunica: non mi importa abbastanza da provarci. Le relazioni non muoiono per un suono, ma per la sordità. Il killer silenzioso delle coppie quindi non è certamente il rumore: la mancanza di volontà di migliorarsi lo è.
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