Il proprio corpo: che tempio da conoscere!
Conoscere il proprio corpo è il punto di partenza per vivere in positivo la propria sessualità e per sentirsi maggiormente in connessione con esso. Ma come farlo? Scoprilo nell’articolo.
Se chiedessi a un gruppo randomico di persone “siete abituati ad osservare ed esplorare il vostro corpo?”, la maggior parte di essi mi risponderebbe di no. Le persone fuggono dall’ipotesi di osservarsi e scoprirsi e, anzi, spesso ne hanno paura.
Il risultato, purtroppo, non è che l’aumento dei timori legati alla propria immagine corporea e una scarsa conoscenza del proprio corpo che porta a vivere in modo più negativo la sessualità e non solo.
Big Mama: se la musica è una medicina
Il corpo come amico
Spesso si dice che il proprio corpo sia una tempio da proteggere. Ed effettivamente è così. Lo si abita ogni giorno ed è ciò che, salvo eccezioni chiaramente, permette di scoprire il mondo, assaggiare cibi deliziosi, emozionarsi ed esserci, “semplicemente”. Molto spesso il corpo viene vissuto come nemico. Lo si detesta per la forma che ha, per alcune situazioni che ha vissuto o vive o per fragilità che possiede. Ecco che, quindi, lo si vede come nemico, non lo si rispetta, lo si punisce e non lo si osserva. Molti pazienti mi raccontano di scappare davanti agli specchi. Di non sfiorare mai la propria pelle e di non metterla mai “a nudo”.
Spesso do un esercizio da compiere a chi segue i percorsi con me. Prescrivo di fermarsi davanti a uno specchio, con il corpo nudo, o seminudo, e di osservarsi consapevolmente, mentre ci si accarezza dalla fronte alla punta dei piedi. Molti pazienti sono spaventati da questo esercizio. Temono di sentirsi in imbarazzo. Come se ciò che stanno guardando e toccando fosse qualcosa di estraneo. Tuttavia, ciò che stanno guardando è il loro tempio e risentirlo come parte di loro stessi, reintegrarlo nella propria visione di sé è una scoperta meravigliosa. I miei pazienti spesso usano una metafora e mi dicono “dottoressa, per la prima volta ho stretto la mano al mio corpo e l’ho conosciuto di persona”.
[[ge:kolumbus:alfemminile:1165027]]
Ascoltare il proprio corpo
Conoscere il proprio corpo è importante, per diversi motivi.
In primis, esso ci manda dei segnali utilissimi e ascoltarli è determinante ai fini della salute. Quando si avverte che il proprio corpo sta provando qualcosa di insolito si chiede aiuto e ci si sottopone ai controlli medici necessari. Pensiamo al caso dell’autopalpazione del seno. Conoscere il proprio seno al tatto è determinante per accorgersi di eventuali anomalie a livello di noduli da portare a una attenzione senologica.
In secondo luogo, conoscere il proprio corpo è molto utile anche ai fini del piacere sessuale. Si scrive e si sente spesso parlare di masturbazione come strumento per migliorare l’esperienza sessuale. In che senso? Nel senso che, attraverso la masturbazione, si acquisisce più consapevolezza del proprio corpo e delle proprie zone erogene e delle modalità e intensità di stimolazione che si rivelano più piacevoli. Ad esempio, sapere che la propria vulva ha bisogno di una stimolazione diretta del glande della clitoride con un certo tipo di tocco e di velocità è una conoscenza che, quando portata nel rapporto con l’altro, consente di provare più piacere.
Ogni corpo funziona a suo modo e non esistono formule magiche per sentire più piacere. Anche se, spesso, viene promesso il contrario promuovendo i “5 trucchi per godere di più”, ciò non è possibile. Ecco che, quindi, sapere come funziona il proprio corpo è il solo e unico trucco di cui si dovrebbe necessitare. A quel punto si sapranno i propri “trucchetti”, basati su cosa piace davvero, non su credenze generalizzate.
Come fare per conoscerlo?
Come scrivevo poc’anzi, un primo importante passo è quello di sentire il proprio corpo come un amico e un alleato. Stringergli la mano ed entrarci in connessione. Accettarlo, o migliorarlo se possibile, è sicuramente più utile e funzionale che evitare di entrarci in contatto.
In secondo luogo, la mindfulness può essere un valido strumento. Nello specifico la pratica della consapevolezza corporea, portando l’attenzione alle sensazioni fisiche, le emozioni e i pensieri che fluiscono nel corpo in quel preciso momento, senza giudizio o senza operare un controllo su di essi favorisce l’accettazione e il contatto con sé.
Da un punto di vista sessuologico, invece, possono essere utili i seguenti esercizi:
La mappa del piacere
Prendi un foglio e disegna la sagoma del tuo corpo. Sia fronte che retro.
Prendi tre colori diversi e segna sul corpo, con i diversi colori, i punti che ami quando vengono toccati, per i quali provi delle sensazioni neutre e infine che non ti piace quando vengono toccati.
Ps. Se hai un partner, condividi la tua mappa.
Lo specchietto
Come scrivevo poc'anzi, lo specchio non è un oggetto da cui fuggire, ma un oggetto con il quale allearsi.
In questo caso, ti servirà uno specchietto piccolino. Sdraiati o siediti e posizionalo di fronte alla vulva o al pene, privi di intimo, e osserva quella parte del corpo. Guarda com'è fatta, sfiorala e ascolta le diverse sensazioni che provi a seconda dei punti con i quali entri in contatto. Stringile la mano e sentila come una parte di te. Procurati del piacere e osserva come il sangue fluisce, come cambia la temperatura, come cambia il colore e come cambia il grado di umidità. Bello, vero?
Piccolo promemoria: come parrà chiaro da questo articolo, la conoscenza del proprio corpo non è scontata per le persone, perciò aspettarsi che gli altri lo conoscano senza fornire loro le “istruzioni d’uso” sarebbe impensabile. Non abbiate timore, quindi, a comunicare a chi sta dall’altra parte come funzionate e cosa vi piace. Solo così potrà saperlo davvero e regalarvi momenti ancora più soddisfacenti!