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Differenza d'età in una coppia: abbattiamo il pregiudizio

Differenza d'età in una coppia: abbattiamo il pregiudizio
Si dice che l’amore non ha età, eppure la differenza d’età in una coppia suscita spesso clamore, disappunto e pregiudizi, rivolti a entrambi i generi. 
Tuttavia, è ora di abbatterli. Come farlo? Scoprilo nell’articolo.
 
di Erika Desambrois

Chi non conosce la coppia Blake Lively e Ryan Reynolds. 35 anni lei, 46 anni lui. Eppure sono fidanzati da 13 anni e sposati da 11. E, a dire di molti, sono una delle coppie più invidiate di Hollywood. E gli esempi simili sono molteplici. Perché, quindi, la società ha sviluppato così tanti pregiudizi verso le coppie con una differenza d’età significativa?

Quali pregiudizi si legano alla differenza d’età?

Le relazioni sono complesse perché tali sono gli individui che ne fanno parte. Ognuno ha il proprio bagaglio culturale, la sua storia personale, le sue caratteristiche psichiche e così via. Il perché ci si scelga dipende da questi fattori e da come si intersecano tra le persone. Quando si parla di coppie con una differenza d’età significativa, però, ci si dimentica della complessità e si riduce la comprensione della relazione ad alcuni pregiudizi.

 

Il primo tra tutti è quello economico. Si pensa che la persona più giovane stia in una relazione con l’altra soltanto per trarne un beneficio economico. Questo avviene soprattutto se la persona di età superiore è un uomo. Pensate, per esempio, a tutti i pregiudizi attorno alla coppia Briatore-Gregoraci. Questo pregiudizio è il peggiore perché riduce le relazioni alla convenienza e giudica fortemente le persone che sono coinvolte. Generalmente ci si sceglie per una combinazione di altri fattori come la complicità, le sensazioni che si provano quando si è con l’altro, le emozioni, i valori condivisi e molto altro. Il resto lo lascerei a soap opera come “Beautiful”.

 

Un ulteriore pregiudizio riguarda il gap generazionale. Una relazione formata da persone di generazioni distinte viene vista come poco compatibile a livello di progettualità. Non è possibile, secondo i più, progettare diversi aspetti della vita (come figli, matrimonio o altro), a causa delle diverse fasi della vita nelle quali ci si trova. Tuttavia, ormai è chiaro che il legame età-fasi di vita non è così rigido. Ogni persona vive la progettualità della sua vita in maniera unica, a prescindere dall'età. Coppie con una differenza ampia d’età potrebbero avere progetti e desideri più simili rispetto a coppie con età simili. Parlarsi all’inizio della relazione, a prescindere dall’età anagrafica, riguardo i propri progetti può essere una buona idea. 

 

Infine, si parla spesso di maturità emotiva e sessuale. Si pensa che la persona più grande, durante la relazione, si ritrovi a svolgere un ruolo di guida del partner di età inferiore, che viene descritto come più immaturo, sia da un punto di vista emotivo che sessuale. Un po’ come se il partner di maggiore età debba farsi carico di lui e debba educarlo, in un certo senso. Tuttavia, al pari di quanto descritto poc’anzi, anche in questo caso non vi è un legame così forte tra età e maturità. Quest’ultima, infatti, dipende da tanti fattori, come ad esempio l’educazione ricevuta, la storia di vita, i fattori intrapsichici e così via.

Superare i pregiudizi

Secondo la Treccani, un pregiudizio è un’ “idea, opinione concepita sulla base di convinzioni personali e prevenzioni generali, senza una conoscenza diretta dei fatti, delle persone, delle cose, tale da condizionare fortemente la valutazione, e da indurre quindi in errore”. Lo scopo di questo articolo è abbattere i pregiudizi, al fine di adottare un approccio aperto e normalizzante. Quindi, di seguito, riporto alcune strategie che vi potranno aiutare a superare i pregiudizi e permettere alle persone che ne sono vittime di non subire più tale discriminazione che conduce, chiaramente, a vissuti spiacevoli. 

 

Riconoscere la diversità 

Ogni persona, e ogni relazione, è unica e vive una propria dinamica. Non è possibile stabilire a priori e senza conoscere le persone coinvolte come esse stiano all’interno di quella relazione. A volte si commette l’errore di non accogliere ciò che non si farebbe in prima persona. Se voi non vi immaginate all’interno di una relazione con una differenza notevole di età, non vuol dire che debba essere così anche per gli altri. Tra l’altro, ogni persona ha il diritto di scegliere il proprio partner, indipendentemente dall’età, senza che vi sia un giudizio da parte degli altri individui. Inoltre, non esiste un unico modello di relazione e un unico progetto di vita possibile. Se la differenza d’età sembra non permettere alcuni progetti di vita (es. avere dei figli), le persone coinvolte potrebbero non essere interessate a questi.

 

Partire da se stessi
I pregiudizi, più che descrivere qualcosa dell’altro, spesso dicono qualcosa di chi li agisce. Questo perché si radicano nelle convinzioni personali e nella scarsa conoscenza del tema da parte di questi individui. Partire dall’approfondimento della tematica, leggendo e informandosi potrebbe essere un’ottima scelta. Inoltre, potrebbe essere utile ricercare i dati reali e concreti che dimostrano le convinzioni che si hanno. Spesso ci si accorge, infatti, che non hanno fondamento nella realtà. Quali dati dicono, infatti, che quelle persone sono in relazione per un fine economico? Nessuno? Bene, non ha senso mantenere quell’idea. 
 

Superare i pregiudizi legati alla differenza d'età in una coppia richiede spesso uno sforzo, perché la narrazione comune ha portato a costruire i pregiudizi di cui sopra. Tuttavia, riconoscerli è un ottimo punto di partenza per abbatterli e liberare le persone. L'amore è un'esperienza unica e ogni coppia ha il diritto di costruire la propria storia senza timore del giudizio, con consapevolezza e dialogo reciproco.