2 minuti di lettura

La "bird theory" (o teoria dell'uccellino) serve dirci se nella coppia c'è connessione oppure no

Alla base della riuscita di una relazione di coppia c'è la connessione emotiva.
Per monitorare la connessione esiste la "bird theory", o teoria dell'uccellino

La bird theory (o il Bird Test) è un trend virale su TikTok per valutare la salute di una relazione basato sulla reazione del partner a un'osservazione banale, come per esempio l'invito a guardare un uccellino che sta passando.

"Il mio partner vuole l'accesso al mio telefono", gelosia e autonomia personale: parliamone

Se il partner risponde con interesse (domande, condivisione), indica alta connessione emotiva; se ignora o liquida la frase, segnala disinteresse. Come ogni singolo trend anche la bird theory nasce sui social, ma si ispira al concetto di Bids for Connection dello psicologo John Gottman per tradurre l'enormità della questione in una versione più immediata e adatta al linguaggio sbrigativo - ma incisivo - dei social.

Per "Bids for connection" che in italiano si traduce principalmente come richieste di connessione si intendono i piccoli gesti, commenti o sguardi con cui il/la partner cerca attenzione, affetto o supporto, essenziali per la stabilità della coppia. Stando agli studi, nelle coppie stabili entrambi rispondono positivamente all'86 per cento delle richieste, contro il 33 per cento di quelle che si separano (in cui entrambi non rispondono o rispondono in modo ostile).

la bird theory (o il bird test): abbiamo dato il nome a una cosa

La bird theory allora nasce come etichetta popolare per descrivere una dinamica che sperimentiamo tutti e tutte. Anche chi non se ne rende conto. Si tratta, in sostanza, di sorvegliare sui piccoli gesti di contatto che l'altra persona fa o non fa, spontaneamente. Perché sono quei gesti che ci dicono cosa accade dentro una relazione. 

L’attenzione spontanea ai piccoli segnali proposti dall'altro o dall'altra, sono - sarebbero? - la prova che dentro a quella relazione c'è connessione emotiva. Cioè quella disponibilità mentale all'ascolto, all'attenzione e a mettersi in gioco emotivamente e comunicativamente: sentirsi ascoltati, seguiti, presi in considerazione anche nei momenti più ordinari costruisce quel senso di sicurezza che dovrebbe essere basilare.

Senza questo infatti la relazione prima o poi perde la sua consistenza anche in assenza di conflitti espliciti. Infatti se una risposta attiva e presente crea continuità, una risposta distratta interrompe il flusso. E infine, una sequenza di interruzioni produce distanza incolmabile.

i segnali che in coppia c'è connessione emotiva

I piccoli gesti non sono il mazzo di fiori o la cena fuori a sorpresa ma sono, banalissimamente, l'ascolto attivo: nella loro non eclatanti e non spettacolarità sono questi gesti che rivelano il reale clima interno a una relazione.  

Ma parliamo del vero grande nemico della connessione emotiva: il cellulare, lo smartphone che ormai è entrato nella relazione come terzo elemento costante. Non serve un litigio per rendere la serata infernale, basta uno sguardo abbassato, costantemente abbassato, e la totale distrazione. Quando l’attenzione si sposta altrove in modo sistematico, la connessione si indebolisce fino a potersi rompere. Molte relazioni infatti non finiscono per eventi eclatanti, ma per una somma di micro-mancanze. Per esempio che mentre uno dei due parla, l’altro scorre con il dito sullo schermo nei fatti restando altrove. Col tempo è naturale che chi cerca contatto riduce i tentativi perché l’interazione, col tempo, si svuota.

La bird theory colpisce perché ha dato finalmente un nome a una cosa importante: la qualità dell’attenzione che due persone riescono a darsi o che accettano di ricevere. Non serve ovviamente trasformarla in un test rigido e costante, ma come indicatore non può fallire.