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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Le relazioni sentimentali sono importanti, ma non devono essere l'unica ragione di vita

Le relazioni sentimentali sono importanti, ma non devono essere l'unica ragione di vita
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Spesso quando si vive una relazione si tende a passare la maggior parte del proprio tempo con il partner, ma questo oltre a rovinare il rapporto con se stessi e amici e famigliari fa male anche alla relazione stessa.
di Chiara Ugolini

Quando si è in una relazione spesso il resto del mondo scompare. È fisiologico: si tende a passare molto tempo insieme al partner, riducendo così le ore e le attività con amici e famigliari, ma anche con se stessi. Ma questo fa bene alla coppia? In verità, non proprio.

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“Da quando convivo vedo meno i miei amici e le mie amiche, perché passo più tempo con la mia compagna. E la stessa cosa vale per i miei amici che hanno una relazione: tra lavoro e faccende di casa, trovarsi anche solo per una bevuta è difficile. Questo però mi rende spesso triste e a volte crea tensione nella mia relazione perché, per quanto la ami, alcune cose vorrei tenerle per me”, racconta Claudia, 35 anni, a FEM.

Siamo dipendenti dalla coppia?

Nel corso della vita si trascorre il tempo con le altre persone in base alle fasi in cui ci si trova: da più giovani si sta per lo più con genitori e amici, superata l’adolescenza con il/la partner, durante la vita lavorativa con i colleghi. Se, quindi, per molti anni si dà spazio a diverse persone, man mano che si invecchia si tende a restringere il cerchio dei rapporti personali che si hanno e se ne costruiscono sempre meno di nuovi. In particolare, come rilevato da Kaisa Kuurne, sociologa dell'Università di Helsinki che ha mappato le relazioni degli adulti finlandesi nel 2012, col tempo le persone si sentono più vicine a partner e figli, se ne hanno, mentre gli altri legami (amici, colleghi di lavoro, fratelli e sorelle) sono posti più ai margini. Ma perché accade questo? 

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Negli ultimi decenni la dinamica dei rapporti sentimentali è molto cambiata (prima l’uomo sempre al lavoro e la donna a casa a occuparsi della famiglia e dei figli) e adesso le coppie tendono a trascorrere in media più tempo insieme, come calcolato anche dall’economista statunitense Katie Genadek: si vive insieme, si va a fare la spesa insieme, si esce insieme, si cucina insieme e ci si annoia pure insieme. Ma se da una parte questo tempo passato con il/la partner, secondo alcune ricerche, può far bene alla coppia, rendendola più felice, dall’altra può andare a intaccare la relazione stessa, privando le persone di due cose fondamentali: i momenti di solitudine che ci si concede per assecondare le proprie passioni e i legami con amici e parenti che, come i rapporti amorosi, devono essere coltivati altrimenti si rischia di perderli o comprometterli.

 

"Passare più tempo con il mio compagno è stato naturale, anche perché le mie amiche avevano già iniziato a farlo prima di me. Ho sempre pensato fosse un passaggio normale della vita, quello di smettere di ritrovarsi a condividere la vita pricinpalmente con il proprio partner, ma un po' mi mancano i pomeriggi tra amiche ", spiega Sara a FEM.

Gli amici non sono solo un passatempo della gioventù

Quando si passa dal nucleo familiare a quello che si costruisce con il o la partner, la maggior parte delle energie viene condensata in quest’ultimo, ma secondo molti esperti bisogna ricordarsi che esiste una distinzione tra "quantità di tempo" e "tempo di qualità" e questa differenza è fondamentale per mantenere sano il rapporto.

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Passare troppo tempo insieme al partner, infatti, può far rinunciare a dei sostegni fondamentali: secondo diversi studi, le persone sposate sono in media meno legate ad amici, fratelli, genitori rispetto alle persone single, ma questa mancanza di legami può renderle più vulnerabili, soprattutto quando hanno bisogno di aiuto. La famiglia e gli amici non sono solo un passatempo in funzione di quando si costruisce una propria famiglia, ma possono essere un'importante assistenza emotiva, sia in momenti di felicità che in momenti di difficoltà e, soprattutto, quando le relazioni non sono così stabili e durano meno delle amicizie.

Non bisogna dimenticarsi di se stessi

Quando si è troppo concentrati sul proprio partner si possono poi trascurare i propri bisogni o mettere da parte i propri interessi, ma secondo i ricercatori uno degli elementi funzionali di una storia è proprio quello di sostenersi a vicenda riuscendo a trovare dei compromessi senza perdere la propria identità, come se si fosse ancora single ma in due. E, quindi, è fondamentale raggiungere un equilibrio tra amore e vita privata che non punti solo a non far passare il proprio tempo con l'altro, ma che garantisca anche il mantenimento di una propria autonomia. Le relazioni più sane non sono quelle che prevedono la fusione tra i protagonisti della relazione, ma che permettono di mantenere una propria indipendenza.