Taipei: legge pro matrimoni gay?
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A Taipei fa discutere da oltre due mesi – e indignare cattolici e laici conservatori – una proposta di legge volta a riconoscere un nuovo tipo di famiglia: quella formata da persone dello stesso sesso. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione che aprirebbe la strada a simili cambiamenti in tutto il mondo asiatico.
La proposta di legge, ancora non definita nei minimi dettagli, prende in considerazione tre ambiti di relazione: quella matrimoniale tra persone dello stesso sesso, quella di coppia tutelata legalmente e quella di un nuovo concetto di famiglia in cui più persone sarebbero ammesse ad un riconoscimento di una relazione stabile, superando le sole due persone del matrimonio tradizionale o della coppia di conviventi.
Tale legge prenderà anche in considerazione cambiamenti terminologici a designare la coppia: non più “marito” e “moglie”, ma semplicemente “compagni” o “le due parti”. "Se tutto procede velocemente, probabilmente tra un anno si passerà alla seconda fase, ma data la complessità della materia, le differenze in campo e le forti opposizioni, è difficile che avvenga tutto così velocemente", ha commentato il professor Ning, esperto sull'argomento e ricercatore in una università di Nuova Taipei.
E le contestazioni non si sono certo fatte attendere: il 30 novembre scorso nella capitale si è svolta infatti una manifestazione a favore della famiglia tradizionale, promossa da molti movimenti tra cui anche esponenti del mondo cattolico, e alla quale avrebbero preso parte circa 250 mila persone.
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