Matrimoni e adozioni gay: arriva il sì dalla Slovenia
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A fronte di innumerevoli cattive notizie che ci fanno perdere le speranze nel futuro, ogni tanto ne arriva qualcuna che ci fa tornare a sperare. Stiamo parlando dell’ultimo e importante passo avanti in materia di diritti civili e famigliari effettuato dalla Slovenia, che in questi giorni ha riconosciuto alle coppie formate da persone dello stesso sesso il diritto a sposarsi. Inoltre, per le coppie omosessuali risiedenti nel Paese balcanico non sarà più vietato “a priori” adottare.
La Slovenia dice sì ai matrimoni gay
Il sì della Slovenia ai matrimoni e alle adozioni gay è arrivato dopo 7 anni di lotte iniziate nel 2015, quando un referendum ha abrogato la legge che riconosceva alle coppie omosessuali la possibilità di sposarsi e adottare figli. Oggi, finalmente, la Corte Costituzionale ha riconosciuto come “discriminatorie” le norme vigenti e ha apportato importanti modificazioni alla legislazione slovena.
Nel riconoscere a tutti gli effetti i matrimoni omosessuali in Slovenia, il più importante organo di garanzia costituzionale con sede a Lubiana ha affermato che “un’unione coniugale è quella tra due persone indipendentemente dal sesso” per poi ribadire che il divieto finora attivo “non può essere giustificato con il significato tradizionale del matrimonio tra uomo e donna, né come una protezione speciale della famiglia”.
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Lentamente il mondo si sta aprendo alla legalizzazione dei matrimoni e delle unioni civili per le coppie omosessuali, dando la possibilità a milioni di persone di ufficializzare il proprio amore. Nel mondo delle celebrities, specialmente negli Stati Uniti, sono moltissime le coppie dello stesso sesso che hanno fatto questa scelta e che hanno anche deciso di mettere su famiglia.
I vip di questa gallery fanno parte del mondo dello spettacolo e della politica e hanno deciso di esporre la propria vita privata al mondo, sia per sensibilizzare l'opinione pubblica sui diritti delle coppie omosessuali, sia per la scelta di essere onesti con se stessi e con i propri ammiratori. Come Jodie Foster, che in occasione del suo Golden Globe alla carriera ricevuto nel 2013 fece coming-out e ora fa le sue apparizioni pubbliche in compagnia della moglie Alexandra Hedison, o come Eva Grimaldi, che ha ricevuto una proposta di matrimonio dalla compagna Imma Battaglia, a cui è seguita la cerimonia qualche mese più tardi!
L'ultima coppia LGBT è quella formata dalla modella Cara Delevingne e Ashley Benson, l'attrice di Pretty Little Liars. Le due sono apparse insieme a diversi eventi e hanno confermato la loro relazione!
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A partire dalla nuova delibera della Corte Costituzionale slovena, il legislatore ha sei mesi di tempo per formalizzare ufficialmente il provvedimento, annullando di fatto il divieto.
Cosa dice la legislazione slovena in merito alle adozioni gay
In merito al concetto di famiglia, invece, la Slovenia sembra aver adottato finalmente un approccio più inclusivo, che trascende l’etenormatività finora vigente quando si parla di adozioni. Finora, infatti, le coppie formate da persone dello stesso sesso non potevano adottare, ma la Corte Costituzionale ha riconosciuto che “un divieto assoluto non è un mezzo idoneo per raggiungere il massimo beneficio per il bambino”. Dunque, l’accesso alle adozioni da parte di coppie omosessuali non può più essere escluso a priori, prevedendo al contrario una valutazione caso per caso, come già succede per le coppie eterosessuali. Tuttavia, a differenza del matrimonio, in questo caso non si tratta di un diritto a tutti gli effetti, ma dell’abolizione di un sistema discriminatorio che esclude alle persone gay la possibilità di diventare genitori.
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Qual è la situazione in Italia?
Al contrario della Slovenia e di tutti gli altri stati europei che negli ultimi anni hanno fatto passi da giganti in merito ai diritti, l’Italia vive una condizione di immobilismo perenne, atrofizzata da legislazioni lacunose e un bigottismo imperante. Al momento, infatti, alle coppie omosessuali non è concesso il matrimonio, ma soltanto l’unione civile, secondo quanto previsto dalla Legge Cirinnà emanata nell’ormai lontano 2016. Mentre, in merito alla famiglia, le coppie formate da persone dello stesso sesso in Italia non possono tuttora adottare e l’unica strada da loro percorribile per diventare genitori è quella di andare all’estero e ricorrere alla procreazione medicalmente assistita o alla maternità surrogata. Anche in questi casi, comunque, le coppie gay si devono scontrare con una legislazione che non prevede il riconoscimento del legame di parentela tra i figli e il genitore non biologico, se non a esclusione di singoli casi, come a Milano, dove il sindaco Beppe Sala ha annunciato che il comune ha "riattivato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali" e quello che ha interessato una famiglia omogenitoriale residente in provincia di Taranto.
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