Abortire nelle Marche, una missione impossibile: la realtà dell'obiezione di coscienza
Le Marche sono una delle regioni italiane in cui è più difficile accedere all’aborto, con un tasso di obiezione di coscienza nel 2021 del 70% ben oltre la media nazionale del 64%. Secondo l’inchiesta “Mai Dati”, nelle Marche ci sono due strutture con più del 90% di ginecologi obiettori, e una con il 100% di ginecologi obiettori. Per le attiviste e gli attivisti di NUDM l'attuale legge sull’aborto va superata, perché non garantisce il diritto all’interruzione di gravidanza volontaria. Scilla, attivista di NUDM Marche, ha raccontato delle difficoltà di accesso all’aborto nella regione e di quanto sia necessario superare la 194. Trovate l'intervista anche qui, sul sito di VD.
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