Le bambine vogliono truccarsi sempre prima: il problema non è "l'età giusta"
Le bambine vogliono truccarsi sempre prima perché copiano quello che vedono? Anche, ma non solo.
Condividi su
Evidentemente le bambine ricevono dei messaggi ben precisi dal mondo degli adulti perché fin da piccole sentono che per essere belle hanno bisogno di truccarsi. Copiano le posture delle influencer che seguono sui social e vengono bombardate dalle informazioni sul trucco, sui capelli e sulla skin care attraverso milioni di contenuti che intercettano, sempre sui social. Non che prima andasse meglio: negli anni Ottanta girava la pubblicità di "Pupetta - La valigetta dei trucchi splendidi" che pure invogliava le bimbe di allora a farsi belle col make up. Ma la notizia è che se prima i trucchi erano un giocattolo, almeno fino a una certà età, oggi a 12 anni le bambine si truccano già (quando non prima).
Quando posso truccarmi? Il tema non è "l'età giusta"
Non esiste un'età giusta o sbagliata per iniziare a truccarsi perché le culture sono molte e le prospsttive rispetto all'infanzia pure. Il modo in cui una bambina si approccia al proprio corpo e al proprio aspetto è inevitabilmente legato agli input che riceve dall'ambiente che la circonda e alle pratiche che sono accettate in quell'ambiente. In alcuni contesti le bambine molto piccole partecipano ai concorsi di bellezza e chiaramente è previsto che si trucchino. In altri contesti iniziano a vivere presto come delle adulte o quasi, qundi perché non truccarsi? Ci saranno genitori che storcono il naso, a questo punto. Ma nelle fasce più fragili della popolazione il diritto all'infanzia non è sempre garantito. Quindi cosa rispondere alla domanda rispetto al permesso di truccarsi?
Potrebbe essere buona idea chiedere alla bambina perché è interessata al make up. Se è un bambino, almeno biologicamente, vale lo stesso. Da un lato è fisiologico che vedendo attorno a sé pubblicità di trucchi e influencer che si truccano a bambini e bambine venga la voglia di sperimentare, dall'altro lato può non essere troppo sano pensare di non essere abbastanza belle o belli senza make up.
queernes e libertà di espressione vs make up
Il trucco è una modalità di espressione, non "serve" solo a sentirsi più belle o belli. In molte comunità truccarsi significa giocare, divertirsi ed esprimersi. Il che va sempre bene e non deve mai essere un tabù anzi, i piccoli si divertono moltissimo a dipingersi il viso con i colori adatti e il trucco può essere letto da loro come un gioco e basta. E può anche essere un modo sano e sicuro per un bambino o una bambina di sperimentare la propria creatività ed esprimere la propria personalità e conoscersi. Ciò non include il make up inteso come pratica quotidiana: non include, per chiarirci, il lucidalabbra o la sfoltita delle sopracciglia, mascara, bronzer o fard oppure ancora correttore, fondotinta e ombretti vari. Il make up come pratica è ben diverso da lasciare che un bambino o una bambina giochi con un vecchio rossetto in un pomeriggio di sperimentazioni.
Se la richiesta della piccola - o del piccolo - è quella di truccarsi nel senso classico del termine è sempre meglio affrontare la cosa apertamente perché il rischio è che lo faccia di nascosto usando prodotti nocivi. I bambini copiano ciò che vedono fare dai loro fratelli o sorelle maggiori, dai loro genitori e dai social se ne hanno accesso. Ma la figura di attaccamento primaria - di solito il principale caregiver - è incredibilmente influente fino ai dodici anni circa. Se questa persona si lancia in commenti giudicanti e critiche rispetto a chi esce senza trucco è facile che chi la ascolta voglia prevenire il rischio di essere mal giudicato. Come? Truccandosi.
Quando parliamo di bellezza, soprattutto davanti a bambini e bambine, dovremmo stare ancora più attente ai messaggi che introiettano, che siano messaggi grassofobici o bullizzanti verso persone che non aderiscono agli standard di bellezza, volontariamente o involontariamente.
è utile chiederle perché vuole truccarsi
La cosa migliore da fare è quindi chiedere alla bambina che avanza la proposta cosa significa il trucco per lei e perché vuole indossarlo. Potrebbe rispondere che vuole giocare oppure che ha usato dei filltri sui social che la fanno sembrare più carina. Anzi, probabilmente è la seconda opzione a spingerla a chiedere un rossetto. I social media possono indurre i bambini a non amare il proprio corpo e nove bambini e bambine su 10 sono esposte a contenuti a tema "beauty" online. Quindi occorre parlare con i piccoli dell'algoritmo, di come funziona, e degli standard di bellezza che sono inarrivabili per chiunque.
Oltretutto sarebbe ideale rispondere con disponibilità e serietà senza mai minimizzare o invalidare le loro emozioni: bambine e bambini hanno bisogno di uno spazio sicuro per esprimere sentimenti e preoccupazioni senza sentirsi derisi. L’infanzia dovrebbe essere un momento di gioia e libertà ma sempre prima i bambini imparano da noi adulti i pregiudizi sull'aspetto esteriore, da noi e dai media che consumano, dal modo in cui si parla del corpo a scuola e dal modo in cui senza riflettere parliamo e trattiamo il nostro corpo e il nostro volto in loro presenza.
Condividi su