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Latte materno: come aumentare la produzione e come conservarlo?

Nonostante non sia assolutamente un problema nutrire i tuoi bambini con il latte artificiale, c'è da dire che latte materno è l'alimento cruciale per la crescita sana del bambino, per via delle proteine che aiutano lo sviluppo del neonato. Scopri come aumentarne la produzione durante il periodo dell'allattamento, i nostri consigli su come conservarlo nel modo migliore (che tu sia la mamma o il il papà)!

Il latte materno è il tipo di nutrimento migliore che puoi offrire al tuo bambino appena nato. È un alimento completo, contiene tutte le proteine utili alla crescita del bambino, non richiede integrazioni, è sempre disponibile e pronto all'uso, è già alla giusta temperatura ed è la cosa più sterile, igienica e persino economica che puoi offrire al tuo bambino. Il latte materno ha dei vantaggi e benefici inimitabili, contiene tutti gli elementi nutritivi per il neonato nelle giuste proporzioni e, inoltre, aiuta la mamma a ristabilire un equilibrio ormonale e fisico. Infine, è di grande aiuto per lo sviluppo degli anticorpi. Per tutti questi motivi, gli specialisti consigliano sempre di allattare al seno. Ma qual è la composizione del latte materno? E come sfruttarlo al meglio, aumentandone la produzione e migliorando la sua conservazione nei giorni a seguire?

Allattare al seno è sempre molto consigliato dai medici e dalle ostetriche. In questo video, la nostra ostetrica spiega perché l'allattamento al seno è sempre consigliabile, quando è possibile, rispetto all'allattamento artificiale. Scopri tutto quello che devi sapere sui vantaggi e i benefici del latte materno!

Allattamento al seno: il video che spiega i vantaggi

Latte materno: composizione e benefici per il bambino

Forse non è ancora arrivato il giorno della prima poppata e dell'allattamento, magari ti mancano gli ultimi mesi di gravidanza o, addirittura, stai ancora valutando se vuoi diventare madre e avere dei bambini; in ogni caso, il latte materno che si produce nel corpo delle donne genera indubbiamente curiosità. Ci chiediamo cosa contenga e come può essere così vitale per la salute e la crescita del nostro neonato nei suoi primissimi mesi.

Il latte materno si matura in tre fasi distinte di lattazione, alle quali corrispondono delle diverse composizioni del latte stesso. Anche prima del parto, quando all'ottavo mese di gravidanza e al nono, si comincia a produrre il cosiddetto colostro, il precursore del latte vero e proprio.
Il colostro è un liquido giallognolo prodotto dalle ghiandole mammarie della madre negli ultimi mesi di gravidanza.

Dopo il parto, durante i primi cinque o sei giorni, il latte materno comincia a cambiare la sua composizione, in vista di nuovi bisogni nutritivi del neonato: il latte di transizione, infatti, tipico di questi giorni, riduce la sua quantità di proteine e sali minerali, e aumenta la percentuale di zuccheri, grassi e lipidi.
Quindici giorni dopo il parto il latte ha raggiunto una composizione standard, che verrà mantenuta fino allo svezzamento. Il latte maturo, come viene definito, è ricco di lipidi, grassi e di glucidi, ma con una percentuale inferiore di proteine e sali minerali.

Il bambino trae benefici dal latte materno in tutte le sue fasi: il colostro è salutare per il fegato, l'intestino e il sistema immunitario del bambino. Gli anticorpi sono infatti acquisiti dai neonati proprio attraverso il latte, soprattutto durante i primi sei mesi, perché alla nascita non hanno un sistema immunitario completo: perciò risultano essenziali per la sua salute. Inoltre, il latte materno previene la formazione, nei neonati, di malattie o disfunzioni quali, per esempio, il diabete, l'obesità, le allergie, i problemi gastrointestinali.

Come aumentare la produzione di latte materno?

La prima che la mamma deve sapere sulla produzione di latte materno è che la continua suzione da parte del bambino, quindi la poppata, stimola la produzione di nuovo latte. Questo vuol dire che aumentando il numero delle poppate, anche durante lo stesso giorno, si aumenta la produzione di latte. È inutile quindi ragionare in termini di "scorte", perché a un maggior consumo corrisponde una maggiore produzione naturale da parte della donna, la cui salute non è minata dalla quantità di latte prodotta.

Piuttosto, è bene imparare a conservare il latte materno per crearne delle scorte esterne. Prima di conservarlo, però, ci sono altri metodi e consigli su come si può aumentare la sua produzione. Ecco i principali:

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  • non negare mai una poppata al bambino facendolo "aspettare"
  • non contare il numero delle poppate, dagliene ogni volta che lo chiede: possono essere meno o più del solito, non importa
  • non dare acqua al bambino, se l'allattamento è esclusivo e non sei in fase di svezzamento
  • rilassati: più calma e meno stress, infatti, possono aumentano la produzione di latte nella donna
  • controlla la posizione per l'allattamento, l'attacco al seno e la suzione: la posizione giusta del bambino durante la poppata aiuta a svuotare meglio il seno, promuovendo nuova produzione di latte ed evitando fastidi al capezzolo. La posizione ideale per allattare al seno è stando seduta molto comoda, con schiena e braccio sostenuti da un bracciolo. Sostenendo la testa del bambino col braccio, hai bisogno di un appoggio per non stancarti e non turbare il flusso di suzione del latte. Le gambe sono rilassate e ben poggiate a terra, la mano intorno al seno, per offrirlo al bambino, deve essere "a coppa": la testa del bambino è dritta e rivolta verso il capezzolo, in modo che la bocca del piccolo sia allineata al seno. La bocca del bambino dovrebbe riuscire a comprendere sia il capezzolo che una porzione di seno. In ogni caso, preoccupati di reggere la sua testa e, per il resto, rilassati.

Latte materno: conservazione in frigorifero o congelamento?

Ora che sai come aumentarne la produzione, è il caso di capire come conservare al meglio questo latte materno prodotto in quantità dalla mamma, se lo preferisci al latte artificiale.
l metodo di conservazione ideale è il congelamento in frigorifero. Dopo aver estratto piccole quantità di latte con il tiralatte, versalo in bottigliette apposite, sterili. Puoi trovarle in farmacia o nei negozi di puericultura, gli stessi dove trovi anche il tiralatte. Le bottigliette di latte dovrebbero avere un'etichetta su cui scrivere la data di estrazione.

Una volta conservato questo latte, puoi tenerlo in frigorifero o nel congelatore, in base al tempo che passerà fino a quando ne avrai bisogno durante la settimana. Per consumi più immediati, per esempio, puoi tenerlo in frigorifero, nella parte più fredda, evitando la porta del frigo dove di solito si mettono le bibite. È importante non mescolare mai il latte freddo del frigorifero con una nuova quantità, più calda, estratta con il tiralatte poco prima.

Se invece devi scongelare il latte, ecco i passi da seguire:

  • prendi le bottigliette da scongelare e mettile in frigo, lasciando 24 ore di tempo perché si scongelino da sole, ma in frigorifero, non all'esterno. In questo modo tutte le proprietà nutritive del latte resteranno intatte anche dopo il congelamento
  • non scongelare o scaldare il latte nel forno a microonde o nell'acqua bollente, altrimenti si perderanno i valori nutritivi (grassi buoni e proteine comprese)
  • per rimescolare il latte, fallo roteare delicatamente, senza scuotere la bottiglietta
  • non mescolare il latte scongelato
  • per riscaldare il latte ben scongelato, tieni la bottiglietta sotto l'acqua calda, che non superi però i 37 gradi