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La controcultura DINK: doppio reddito, niente figli uguale best life?

Considerando che mantenere un figlio costa circa 200mila euro le coppie dink (doppio reddito, niente figli) potrebbero essere quelle con lo stile di vita più lussuoso.
Ma a che prezzo? A volte nessuno: a volte è proprio a best life

C'è un video che gira sui social: c'è un ragazzo che corre felice in spiaggia mentre sullo schermo compare la scritta “amici senza figli essere tipo, vieni in Africa questo weekend?”. Ma ne gira un altro: una ragazza usa sarcasticamente dei dollari al posto dei fazzoletti per asciugarsi le lacrime, la scritta è “quando mi dicono che la mia vita senza figli è triste e miserabile”. Il senso è lo stesso: quando si ha un reddito ma non si hanno dei figli si è abbastanza più ricchi e abbastanza più liberi.

"Avere figli non è obbligatorio": la rivoluzione delle millennials childfree per scelta

chi sono le coppie dink e perché hanno fatto bingo

E se i redditi sono due si fa letteralmente bingo. Sono i Dink, acronimo di “dual income, no kids” (doppio reddito, niente figli). Ed è un termine coniato ai tempi degli yuppies, quindi negli anni Ottanta, quando giovani carrieristi e carrieriste sceglievano di non mettere su famiglia - non subito, almeno – e godersi stipendi e bella vita. Oggi questo termine è tornato alla ribalta, se ne parla sui social media soprattutto in riferimento ai millennials che, come ormai tutti sanno, sono la generazione che ha fatto meno figli della storia recente.

Ebbene questi millennials mostrano sui social di vivere la loro best life perché non avendo figli possono permettersi tutta una serie di lussi: vacanze, riposo, belle case, feste. In effetti anche il magazine dedicato a economia e finanza, Fortune, ha parlato di una ricerca della Federal Reserve che registra quanto convenga, economicamente, essere una coppia Dink. Le coppie senza figli hanno il patrimonio netto più alto tra tutti gli altri tipi di strutture familiari, almeno negli Stati Uniti. E in Italia? In Italia sappiamo da Istat che le coppie con figli rappresentano soltanto tre famiglie su 10 e le percentuali potrebbero scendere ancora. Più di una famiglia su cinque non avrà figli già a partire dal 2040. E sì: è anche una questione di soldi.

Premesso che nel nostro Paese tre donne su dieci non posseggono un conto corrente personale e che viviamo nell'epoca del precariato, mantenere un figlio costa realmente moltissimo. Secondo Moneyfarm il mantenimento di un figlio da 0 a 18 anni comporterebbe una spesa tra i 96mila e i 183mila euro. Federconsumatori stima un costo medio di 175.642 euro: tra i sei e gli 11 anni la spesa varia tra 28 e 48mila euro, tra i 12 e i 18 anni si va da un minimo di 45mila ad un massimo di 74mila. Poi c'è l'università. Ancora Moneyfarm stabilisce che il costo per mantenere un figlio all’università varia a seconda delle città e dalle fasce di reddito, ovviamente, ma la spesa minima può essere di 534 euro all'anno e quella più alta si aggira intorno ai 3.338 euro all'anno.

Le coppie senza figli non guadagnano di più, è che spendono molto meno.

Sui social basta cercare l'hashtag #dink per trovare miliardi di contenuti in cui le coppie senza figli condividono le loro esperienze (spesso di lusso) derivanti dall'essere "childfree": quando non avere figli – in generale o momentaneamente – è una scelta. Non è una novità: le coppie con doppio reddito e senza figli usano i loro soldi per godersi il tempo libero insieme, con amici, con la famiglia (ci sono tante forme di famiglia) o coltivando interessi e hobby. Lo stile di vita Dink chiaramente non è un invito a non fare figli, piuttosto ne mette in evidenza i vantaggi economici e quelli psicologici del mancato carico di un figlio. E forse serve parlarne bene, perché è uno stile di vita che ancora attira reprimende e stigmi.

Decidere di rimandare la genitorialità o di non volerla mai vivere è ancora vista come una scelta egoista e immatura: qualcosa di cui ci si pentirà. Ma quando il Pew Research Center ha chiesto agli adulti senza figli perché non ne hanno e le risposte più frequenti sono state "non ne voglio" (57%) e "mi sto concentrando su altre cose" (44%). Quindi sappiamo che le persone sfoggiana lucidità e autodeterminazione nonostante reprimende e stigmi.

Allora ci sono molte ragioni per cui la gente non fa figli: la paura del futuro da un punto di vista climatico, sociale o culturale, l'impossibilità di adottare e la difficoltà di procreare, la paura delle madri di restare indiero e perché no, la consapevolezza di non potere offrire al bambino o alla bambina le risorse economiche e i privilegi necessari per star bene. Lo stile di vita Dink, indipendentemente dal perché la coppia sceglie di non avere figli, dà comunque priorità al denaro, al tempo libero e alla carriera. E intanto il 67 per cento della Gen Z e il 65 per cento dei millennial – a livello di mondo occidentale – si sentono "consumati" dalle loro preoccupazioni finanziarie e chi di loro è genitore sopporta il peso maggiore dello stress. Circa 4 genitori su 10 (41%) affermano che essere genitori è stancante e il 29% afferma che è una condizione di stress costante, ci dice ancora il Pew.

essere in coppia dink è il sogno di millennial e gen z

Un sondaggio di Credit Karma infatti racconta che nelle oltre 2mila donne maggiorenni intervistate il 19 per cento sogna di vivere in una dimensione di coppia Dink. E la tendenza spopola man mano che si va avanti con le generazioni, nonostante propagande e promesse dei governi: tra le varie generazioni intervistate, la Gen Z è quella che più programma di essere in coppia senza figli (32% rispetto al 18% dei millennial, al 19% della Gen X e all'11% dei boomer e oltre). Come detto, le coppie Dink sono anche quelle scegliere di ritardare la genitorialità, non solo quelle che vi rinunciano tout court, e nel frattempo godere dei vantaggi di una vita da non genitori: tempo per fare le cose che piace fare (per se e per gli altri), seguire i propri sogni di carriera correndo rischi più facilmente, evitare lo stress fisico e psicologico della gravidanza, tempo per concentrarsi sulla relazione di coppia, programmare viaggi all'ultimo minuto, non avere orari oltre a quelli imposti dal lavoro (per chi li ha), dormire, stare in silenzio, fare festa, giocare alla play station tutta la notte, tenere la musica alta, mangiare junk food perché non si deve dare l'esempio a nessuno, godere dei bambini altrui come figli di amici e nipoti, senza il carico dei doveri (anche economici). Se non è la "best life", comunque ci somiglia molto.