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Fumare in gravidanza: rispondiamo alle domande più comuni delle fumatrici che aspettano un bambino

Sei incinta e fumi? Vorresti smettere ma proprio non ci riesci? Fumare in gravidanza ha gravi conseguenze per il bambino, a breve, medio e lungo termine. Facciamo il punto.

Se la sigaretta costituisce un rischio per la salute prima della gravidanza, il tabacco è ancora più nefasto per il bambino quando è in grembo. Ma ancora oggi il problema del fumo in gravidanza è tabù: le fumatrici vengono giudicate e stigmatizzate, a tal punto da non osare parlarne e chiedere aiuto qualora non riescano a smettere da sole. Cominciamo col fare chiarezza sulla questione, rispondendo alle domande più comuni di una fumatrice incinta.

In questo video possiamo iniziare a dare uno sguardo ai tanti benefici che dire addio alle sigarette può regalarci:

Smettere di fumare: i benefici sul corpo

Non riesco a smettere di fumare in gravidanza: sono la sola?

Assolutamente no! Stando alle statistiche, il 70% delle donne fumatrici smette di fumare in dolce attesa. Questo significa che il 30% non riesce a rinunciare al fumo mentre il bambino si sviluppa nel grembo materno. Dopo il parto, più della metà delle donne che non allattano e il 10% di quelle che sono in allattamento riprendono questo vizio.

Non sentirti sola: è normale avere paura di non riuscire ad affrontare questo problema, ma devi sempre ricordare che superarlo è possibile. Con tanta forza di volontà e senza il timore di chiedere aiuto, riuscirai a sconfiggere questa brutta dipendenza!

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È pericoloso fumare in gravidanza?

Purtroppo !

Non solo il fumo ha un impatto negativo sulla fertilità, sia femminile che maschile, ma in più esso aumenta le probabilità di gravidanze extrauterine e aborti spontanei. Più una donna fuma, più il rischio aumenta.

Per le fumatrici aumenta anche il rischio di emorragia durante il parto, rispetto alle madri non fumatrici.

Un altro pericolo è la rottura prematura delle membrane con conseguente parto prematuro: il 15% delle nascite premature (e le loro conseguenze) sarebbero dovute al consumo di sigarette in gravidanza.

Quali sono i rischi del fumo in gravidanza per il mio bambino?

È appurato che il fumo provoca dei ritardi nello sviluppo e un minor peso alla nascita (fino a 350 grammi se il numero di sigarette al giorno è superiore a 20).

Il flusso sanguigno nella placenta, essenziale per la corretta crescita del feto, viene ridotto; se il bambino viene nutrito di meno, di conseguenza si svilupperà e crescerà di meno. E più il bambino è piccolo, più sarà fragile.

Cresce anche il rischio di morte fetale, soprattutto nel terzo trimestre di gravidanza: esso è legato al ritardo dello sviluppo e alle complicazioni placentari. Una placenta esposta al fumo è, infatti, una placenta che non è ben ossigenata e nutrita, dunque non funziona correttamente.

Il tabagismo è anche legato, come detto sopra, al rischio di prematurità.

Tra le conseguenze del fumo vi è anche una diminuzione dell’apporto d’ossigeno, la quale interferisce con il corretto funzionamento dei polmoni e del cuore. Questo deve pompare di più per sopperire alla mancanza di ossigeno. Tali problemi persistono dopo la nascita.

Il rischio di morte in culla è triplicato in caso di esposizione del bambino al fumo nel corso della gravidanza, e l’esposizione al fumo passivo nei primi mesi di vita lo raddoppia.

​Se è esposto regolarmente al fumo di sigaretta, le difese immunitarie del bambino si abbassano. Questo significa che, in caso d’infezioni, sarà più vulnerabile.

Fumando, la futura mamma inala più di quattromila sostanze dannose che dai suoi polmoni raggiungono il sangue. Da qui, attraverso la placenta e il cordone ombelicale, arrivano al bambino che si sta formando. Il rischio di malformazioni, come ad esempio il labbro leporino, aumenta.

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Che conseguenze ha il fumo in gravidanza?

Alcuni studi hanno dimostrato che l’esposizione al fumo nel ventre materno influirebbe sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso, portando al rischio di sviluppare disturbi del comportamento, come l’iperattività, e difficoltà di apprendimento.

Iperattività dei bronchi, bronchioliti, tosse irritativa, allergie, otiti a ripetizione e affezioni polmonari: i figli di fumatrici o donne che hanno fumato durante la gravidanza, sviluppano molto più spesso e più rapidamente degli altri bambini dei disturbi cronici alle vie respiratorie. Già entro l’anno di vita, circa un terzo di questi bambini ne soffre; anche il rischio d’asma aumenta di molto.

I bambini esposti al fumo nel corso della gravidanza hanno maggiori probabilità di sviluppare un cancro alla vescica e ai reni, in quanto questi due organi sono particolarmente sensibili alle sostanze cancerogene nella fase dello sviluppo in utero. Inoltre, l'esposizione al fumo passivo durante l’infanzia aumenta di quattro volte il rischio di sviluppare un cancro al naso.

Fumare in gravidanza: il fumo passivo è pericoloso per il bambino?

Come abbiamo visto, anche il fumo passivo ha delle gravi conseguenze sulla salute del feto o del bambino neonato.

Si parla poco della sua nocività, eppure per il bambino che deve nascere non c'è alcuna differenza tra una madre non fumatrice esposta al fumo e una mamma che fuma: le conseguenze sono equivalenti.

Altrettanto rischioso è il fumo passivo respirato da neonati e bambini in tenera età, nonché le sostanze dannose inalate dalla fumatrice che allatta, perché raggiungono il flusso sanguigno e passano al neonato attraverso il latte materno.

Posso usare sostituti della nicotina per smettere di fumare in gravidanza?

Una donna incinta ha una motivazione esemplare e la gravidanza può essere il momento giusto per smettere di fumare una volta per tutte.

I sostituti della nicotina (cerotti, pastiglie, gomma da masticare) non sono proibiti in gravidanza, ma prima di usarli è importante rivolgersi a un medico, che indicherà con precisione le modalità di assunzione, le dosi e i tempi da rispettare.

Da evitare, invece, sigarette elettroniche e farmaci, in quanto pericolosi per il feto.

Cosa faccio se non riesco a smettere di fumare in gravidanza?

Iniziamo dicendo che non devi scoraggiarti o sentirti in colpa! Ti sarà sicuramente utile parlarne al più presto con il tuo medico di fiducia, con il ginecologo o rivolgendoti a una struttura specializzata. In molti casi anche un sostegno psicologico può rivelarsi di grande aiuto.

Parlane con le persone a te care senza paura del loro giudizio: tantissime donne ci sono passate prima di te, e molte di queste potrebbero darti degli ottimi consigli da seguire.

Quante sigarette posso fumare in gravidanza?

Sfatiamo il falso mito che fumare poche sigarette sia meno nocivo per il bimbo in grembo: anche cercando di limitarne il consumo, in generale si compensa facendo tiri molto profondi. Quindi, alla fine, i valori di nicotina e monossido di carbonio nel sangue equivalgono a un pacchetto di sigarette, anche se la donna incinta ne ha fumata “solo” qualcuna.

Purtroppo con il fumo non si scherza e non esistono attenuanti: anche solo poche sigarette possono provocare gravi danni al tuo bambino, perciò quelle che si potrebbero fumare mentre si è incinte non sono poche... Sono proprio 0!

Se sono in gravidanza e fumo i miei figli rischiano di diventare a loro volta fumatori?

Purtroppo : i figli di chi ha fumato in gravidanza hanno più probabilità di diventare a loro volta fumatori. In effetti, già alla nascita nel loro cervello sono presenti dei ricettori che li rendono più sensibili da adolescenti e da adulti non solo a questa sostanza, ma in generale a tutte le sostanze psicoattive (come cannabis e alcool).

Proprio per questo motivo, smettere di fumare in gravidanza è il più grande regalo che puoi fare al tuo bambino... E a te stessa!