Come funziona il parental control e perchè dovresti attivarlo
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Non sempre la tecnologia deve essere fonte di preoccupazione per un genitore: diversi contenuti web sono considerati utili per lo sviluppo cognitivo del bambino. Scopri nel video cosa ne pensa l'esperta sui compiti a casa e l'uso della tecnologia! I più piccoli, comunque, non sono in grado di identificare quali contenuti siano adatti alla loro età ed ecco che deve intervenire il genitore. Quando questo controllo non è possibile, è il parental control a supervisionare.
Perchè controllare l'attività web dei propri figli
I bambini di oggi sono a tutti gli effetti dei nativi digitali: fin dalla nascita sono stati abituati alla presenza di differenti sistemi digitali e imparano a utilizzare pc, smartphone e tablet molto precocemente. A volte li usano molto meglio degli adulti!
Se da una parte il web e i contenuti sempre accessibili sono grandi strumenti per imparare, interagire con i coetanei ed esprimere la propria creatività, dall'altro sono potenzialmente pericolosi. Il web è infatti un luogo pieno di insidie per un bambino in età scolare o un ragazzino di 11-13 anni. È necessario tutelare i nostri figli da contenuti inappropriati, violenti, illegali e pericolosi per la salute. Come fare?
La tecnologia non può essere bandita dalla loro vita, ma è opportuno dare delle regole precise relative agli accessi e al tempo di utilizzo.
La supervisione dei genitori in questo senso è davvero fondamentale, quindi cerchiamo di limitare il più possibile la loro navigazione su internet in autonomia.
È davvero necessario spiegare ai bambini i rischi derivanti da un uso errato delle tecnologie, ponendo limiti e informazioni utili: prediligi una comunicazione semplice e lineare, così da essere ben compresa anche dai bambini di casa più piccoli.
Tuttavia, quando il nostro controllo non è possibile, o nei momenti di libertà dei nostri figli, è possibile attivare le funzioni di controllo parentale che permettono ai bambini di esplorare il web in sicurezza.
Vediamo come funziona il parental control, come si attiva e perchè tutte le famiglie dovrebbero averlo impostato sui dispositivi elettronici di casa.
Cos'è il parental control
I sistemi di controllo parentale si trovano ormai su ogni dispositivo elettronico connesso: tv, smartphone, pc, tablet... Sono disponibili per l'attivazione sia sui sugli applicativi Android che Ios e sono davvero semplici da impostare. Prima di sapere come si attivano nella pratica, capiamo nello specifico di cosa si tratta.
Il parental control o filtro famiglia è quel sistema che permette ai genitori di monitorare / bloccare l'accesso a contenuti web da parte del bambino. Alcuni esempi pratici sono i siti pornografici e le immagini violente. Grazie all'attivazione del controllo genitori è anche possibile impostare il tempo di utilizzo di ogni dispositivo.
Di fatto, è un ottimo metodo per lasciare effettuare a bambini e ragazzi delle attività digitali in sicurezza, senza limitarne troppo l'accesso. Attraverso il parental control i genitori possono monitorare il comportamento online dei propri figli; si crea un profilo utente apposito da cui possono accedere e così possono connettersi per giocare, studiare, parlare con gli amici o imparare cose nuove.
Ricordiamo che il parental control è uno strumento a sostegno dei genitori, per monitorare e valutare l'atteggiamento digitali dei più piccoli, e che come tale non si sostituisce alla presenza fisica dell'adulto.
Trucchi di Carnevale per bambini: idee per un truccabimbi divertente!
Ammettetelo mamme, quando il Carnevale si avvicina viene voglia anche a voi di tornare bambine! L'entusiasmo dei bimbi emozionati all'idea di mettersi in maschera è contagioso, ecco perché abbiamo deciso di condividere con voi queste idee per un truccabimbi di Carnevale con cui divertirvi tutti insieme.
La pittura viso, del resto, è un classico delle maschere di Carnevale ed è un ottimo modo per personalizzare e rendere unico il costume dei vostri bimbi, specialmente se si tratta di un costume fai-da-te. Badate bene, non è necessario strafare e riprodurre un trucco di Carnevale con precisione, anzi: ai bambini bastano due pennellate di nero sulle guance per sentirsi già dei capi tribù indiani! Potete addirittura lasciar fare tutto a loro e approfittarne per scattare qualche fotografia buffa mentre si impiastricciano la faccia!
Naturalmente, prima di applicare il trucco sul viso dei vostri bambini, assicuratevi di avere acquistato dei prodotti specifici per le loro pelli delicate. In alternativa, potete usare i cosmetici che avete già in casa, purché siano ipoallergenici e adatti a pelli sensibili. Lavate bene il viso dei vostri bimbi e stendete sempre una base per idratare la pelle prima di applicare il trucco. Infine, per rimuovere il make up, utilizzate uno struccante oleoso che non irriti la pelle.
Per darvi qualche spunto, abbiamo creato una gallery di trucchi di Carnevale per bimbi. Qui potrete trovare i classici trucchi per bambini come il trucco da gatto, il trucco da pirata o il trucco da farfalla, ma anche maschere di Carnevale per bambini più elaborate come il trucco da drago, il trucco da Olaf di Frozen o il trucco delle quattro stagioni. Ovviamente, i trucchi da supereroi e supereroine sono un must. La fantasia è inesauribile quando si tratta del trucco di Carnevale per bambini, del resto durante questa festa si può osare qualsiasi cosa! Non vi resta che sbizzarrirvi con forme e colori e dipingere quelle faccette buffe!
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Come funziona il parental control e dove si trova
I sistemi di controllo parentale sono di diverse tipologie; sui nostri dispositivi si trovano anche sotto il nome di 'filtri famiglia'. Indipendentemente dalla dicitura del software o del servizio comunque, è possibile la loro applicazione su qualsiasi device.
I filtri famiglia possono essere:
- app specifiche
- una voce alla sezione impostazioni del telefono o della tv
- un filtro sul menu di Youtube o della Wii
- un account con funzionalità limitate su Google
I sistemi per tutelare i minori dai pericoli del web sono davvero ovunque e pertanto a portata dei genitori. Non è necessario essere un papà o una mamma tecnologica per proteggere i propri bambini dai potenziali rischi di internet e non esiste un sistema di controllo parentale migliore di un altro.
Come agisce nel concreto il filtro famiglia? A seconda che si sia applicato un blocco al browser per l'accesso dei contenuti o un monitoraggio del tempo, tale sistema produce dei risultati differenti. Per esempio, se il nostro obiettivo è il blocco dei contenuti:
- si attivano delle white list che definiscono i contenuti e gli ambienti a cui il proprio figlio/a può accedere
- si attivano delle black list, ovvero siti o parole chiave di ricerca ai quali viene proibito l’accesso
Per chi sceglie invece di applicare un parental control per monitorare, è possibile controllare l’attività dei figli attraverso la cronologia del browser.
Quando si vuole diversificare l'accesso su un dispositivo famiglia condiviso (come un tablet) occorre creare profili appositi. Esistono account per adulti e account figlio/a. Il primo sarà ovviamente l’amministratore che decide le impostazioni di navigazione di tutti e così facendo, si garantiscono esperienze di navigazione differenti per ogni membro della famiglia.
Per alcune app o servizi, è possibile attivare dei profili 'bambino' o 'kids'. Youtube ad esempio condiziona la visione dei video se si ha attivo un account Youtube Kids; qui a seconda della fascia di età e del grado di autonomia dell'utente si propongono contenuti diversi.
Infine, c'è anche la possibilità di scaricare da Google Play o da App Store, delle app di parental control che creano dei blocchi di diverso tipo sugli smartphone e sui tablet.
La scelta di quale tipo di software o servizio impostare per controllare i tuoi figli dipende solo da te! Sappi che la tua presenza rimane sempre il tipo di salvaguardia più importante.
Quando attivare il controllo parentale
I sistemi di parental control devono essere utilizzati in maniera consapevole dai genitori. Avendo una grande possibilità di personalizzazione, è importante sfruttare bene questa flessibilità e quindi non passare da un estremo all'altro senza criterio.
I filtri famiglia devono adeguarsi all'età del bambino/ragazzo e alla sua autonomia, quindi è bene modulare gli accessi o i tempi di utilizzo con la crescita.
Sicuramente si tratta di uno strumento fondamentale in età prescolare; fino ai 6 anni del bambino dovrebbero attivarli tutti i genitori. Nella fascia 10-13 anni diventano invece sistemi molto raccomandati: qui non possono vigere gli stessi blocchi di quando il bambino aveva 6 anni. Le sua abilità sono aumentate e anche la sua capacità di discernimento!
Cosa fare quindi con i ragazzi più grandi? Usa il blocco in maniera differente, a fronte di determinate problematiche, e mettiti sempre a disposizione per configurare insieme le impostazioni di privacy dei diversi strumenti o app scelti da tuo figlio. A momento debito, sarà necessario sbloccare tutti i sistemi di parental control.
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