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Trump ha vinto perché gli uomini vogliono tornare a comandare

Sì, l'economia e la sicurezza: ma la campagna elettorale di Donald Trump è stata sostanzialmente misogina e razzista.
Ha vinto perché ha promesso il potere ai maschi, soprattutto ai maschi bianchi. 

Esattamente come nel 2017, la vittoria di Donald Trump è stata tutta "maschile e bianca". Ma stavolta anche le donne, i giovani, gli uomini latini e le donne latine hanno votato per Trump e parte degli uomini neri e delle donne nere. L'unico gruppo che si è allontanato in modo significativo da Trump è quello delle donne bianche laureate. Che ci piaccia oppure no, gli Stati Uniti sono evidentemente misogini e razzisti (anche se probabilmente non se ne rendono conto). E si sono lasciati convincere dalle promesse di una rinnovata supremazia maschile.

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L'illusione è che sia una questione di cecità, tanto è vero che il conto dei seggi non è ancora finito ma già, sapendo che Donald Trump tornerà Presidente degli Stati Uniti, i social si sono riempiti di questa citazione: “Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi” (dal Re Lear di William Shakespeare). Ma invece gli elettori - e le elettrici - di un pregiudicato, violento, misogino, negazionista del cambiamento climatico e razzista sono una questione di estrema lucidità. Harris ha perso perché ha parlato di diritti, Trump è stato eletto perché ha parlato agli uomini di cose che interessano agli uomini: supremazia e potere. E davanti a una promessa di potere hanno ceduto anche gli elettori che fino alle scorse elezioni hanno votato Dem.

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La maggior parte delle contee che nel 2020 avevano votato per Joe Biden (quindi a favore dei Democratici) sono tornate a votare per i Repubblicani con Trump che ha visto crescere il margine di sostegno pure nei contesti rurali e con Kamala Harris che ha ottenuto risultati bassi pure nelle roccaforti di sostegno dei Democratici. Sappiamo da Forbes che Harris non ha avuto troppo consenso tra le donne, gli uomini neri, giovani ed elettorato latino (anche se la maggior parte delle donne latine ha votato lei). E quindi senza dare cifre - sono ovunque - sappiamo che la vincita di Trump si è basata proprio sulla migrazione delle cosiddette minoranze (non numeriche ma in termini di potere sociale) quindi donne, persone razzializzate e giovani che quattro anni fa votavano Dem e ora votano Repubblicano.

Nel frattempo, ovviamente, l'elettore maschio bianco e senza una istruzione elevata ha voltato Trump (come pure faceva prima). Un sondaggio condotto dalla Harvard Kennedy School a settembre lo aveva previsto: su 2.002 giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, il 38% degli uomini sostiene Trump rispetto al 28% delle donne, che comunque non è poco. E la maggior parte degli uomini ha in effetti scelto Trump: ha ottenuto il 55% dei voti maschili rispetto al 53% del 2020 e secondo i sondaggi della CNN Trump ha ottenuto il 49% di voti tra i ragazzi tra 18 e 29 anni contro il 47% di Harris.

Perfino la maggior parte degli uomini latinoamericani ha votato per Trump, nonostante parli senza rossore di "immigrati clandestini criminali e avvelenatori del sangue del nostro Paese", nonostante descriva Porto Rico come un'isola di spazzatura. Solo gli uomini neri hanno votato di più per Harris con un margine di 56 punti, che comunque è sceso dai 60 punti di Biden (e dai 69 di Clinton). Le donne hanno votato per lo più Harris, soprattutto le laureate, ma molte hanno votato Trump nonostante lui - e pure il vice JD Vance - prometta un'amministrazione che restituisca ai maschi il pieno potere

trump ha ottenuto il consenso dei giovani (tutt*)

Già quando ha vinto nel 2017 Trump si rivolgeva all'uomo bianco della classe operaia, conducendo una campagna che sostanzialmente era di protesta sui temi di genere e supremazia bianca. Gli esperti di Scienze politiche già allora hanno registrato che a farlo vincere sono stati sì, i proclami sulle tasse abbattute e la ricchezza personale, ma anche il razzismo e il sessismo. Perchè a pressare l'elettorato sono sì questioni finanziarie (come compro la casa, voglio potere d'acquisto) ma anche le fantasie sulla presunta supremazia culturale e sociale delle donne e delle minoranze: cioè la perdita di potere del maschio etero e bianco. Il guaio è che nel 2024 Trump ha guadagnato consensi tra i giovani, ovvero una fascia di elettorato che di solito, proprio per una questione di valori, tendeva a votare Dem.

Cosa è cambiato? Nel 2008, il 58% dei giovani propendeva per i Democratici ma nel 2023, per la prima volta dal 2005, la percentuale è scesa sotto il 50%. E, come abbiamo visto, hanno abbracciato un orientamento repubblicano, quiindi conservatore, quindi da una prospettiva anche valoriale al polo opposto a quello in cui erano. A spostarsi a destra è stato un gruppo specifico di giovani: i maschi. Il sostegno dei giovani uomini al Partito Repubblicano è salito dal 35% al 48%, (13 punti percentuali) in soli sette anni. Ma perchè? Cosa spinge i giovani uomini a sostenere i repubblicani? Lo spiega forse lo slogan di Trump: Make America great again, rendere l'America di nuovo grande. E l'America diventa "grande" quando è potente. Infatti le questioni urgenti per i giovani uomini sono proprio l'economia e il potere. E Trump ha parlato non solo di economia ma soprattutto di restituzione di potere: si è parlato "troppo" di donne, anzi "le donne hanno parlato troppo". L'America è stata d'accordo con lui. 

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Ma le giovani donne sono anche preoccupate per il loro potere d'acquisto, per la loro indipendenza economica, per la loro autonomia abitativa. Quindi per l'economia, e anche loro hanno votato Donald Trump nonostante i messaggi misogini che ha veicolato in campagna elettorale e nonostante i suoi comizi fossero sostanzialmente rivolti ai maschi.

La strategia di Donald Trump è stata sempre quella di corteggiare uomini insoddisfatti. E questa tornata elettorale, la prima da quando la sentenza della Corte Suprema ha consentito agli Stati di criminalizzare l'aborto, non ha fatto differenza: gli uomini hanno comunque ignorato i diritti delle donne (sappiamo bene che dall'autonomia riproduttiva parte l'indipendenza sociale ed economica: l'aborto non è un diritto slegato dagli altri). E infatti, anche se ragionevolmente Kamala Harris ha basato tutta la campagna sui diritti riproduttivi, non ha tenuto conto del fatto che negli Stati Uniti le persone sono evidentemente più attaccate ai soldi che ai diritti, oltre che sessiste e misogine e che molti, troppi, uomini hanno scelto il candidato che parlava di loro, con loro e per loro. E perfino qualche donna. 

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Secondo i dati Axios del 2024  le donne tra 18 e 29 anni sono diventate sempre più progressiste mentre giovani uomini sono rimasti per lo più conservatori. Il divario di genere rispetto alla visione progressista o conservatrice ha superato i 10 punti nel 2017 e in un sondaggio del 2020 condotto dall'organizzazione di ricerca PRRI, metà degli uomini intervistati concordava con l'idea che "Oggi la società punisce gli uomini solo perché sono uomini". I maschi bianchi, e anche non bianchi, sono mentalmente manipolati a schierarsi contro le donne a fianco di uno pseudo eroe che dica loro "vi capisco", e che tenti di riportare un supposto equilibrio "rimettendo le donne al loro posto". Come? Dicendo frasi di una violenza inaudita come "proteggeremo le donne che lo vogliano oppure no" e facendo body shaming. Hanno veramente una presa queste strategie? Sì: perché in America sono fanatici complottisti. Un articolo della CNBC ha osservato complottisti di estrema destra parlare di acque potabili contaminate da sostanze chimiche che alterano il genere perché il Governo (cioè quello democratico di Biden) voleva abbassare i livelli di testosterone. È chiaro che la propaganda misogina e che osanna il maschile ha presa sull'elettorato, se l'elettorato è questo.

Altra grande mossa: Trump si è circondato di tech bros, podcast bros e fighting bros, di uomini della destra cristiana e uomini che non vanno in chiesa ma che vogliono comunque il rispetto cieco tradizionalmente accordato agli uomini semplicemente perché sono uomini e che rimpiangono epoche in cui la deferenza femminile era obbligatoria, oltre che determinata dalla dipendenza - economica - delle donne ai mariti e padri.

Questa è l'America che Trump e Vance hanno promesso: un Paese sottomesso al dominio maschile. E che ci piaccia oppure no, è questa l'America che vogliono gli americani. E pure le americane, visti i numeri.