Il bacio serve a "valutare" l'altra persona: niente romanticismo, è genetica
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Nella sua forma più diffusa il bacio è un comportamento di accoppiamento: la scienza ha trascorso decenni a tentare di capirne le origini e - tra vari fattori - è emerso che a spingere le persone a baciarsi c'è il cervello biologico. In che senso? Un ricercatore di neuroscienze sociali ed evolutive ha scoperto che baciarsi aiuta le persone eterosessuali a scegliere il/la partner. Le donne, in particolare, ma in generale le persone etero, valutano chimicamente l'idoneità dell'altra persona ai fini della riproduzione. E sì, è un processo inconscio.
molto più di un gesto romantico: il bacio è uno scambio di informazioni genetiche
Il fascino del bacio è oggetto di ricerca psicologica e fisiologica ancora in corso. Alcune teorie suggeriscono che baciarsi aiuta gli esseri umani a valutare i potenziali partner: un cattivo sapore potrebbe segnalare che in caso di eventuale concepimento il mix genetico non sarebbe ottimale. E quella saliva, passata di bocca in bocca, contiene ormoni e altri composti che possono dare al cervello indizi per determinare dal bacio se quella persona è adatta come partner.
Durante il bacio, le coppie si scambiano 9 millilitri di acqua, 0,7 milligrammi di proteine, 0,18 mg di composti organici, 0,71 mg di grassi e 0,45 mg di cloruro di sodio, insieme a 10 milioni/1 miliardo di batteri. Allora sono molti gli organismi patogeni che possono essere trasmessi tramite il contatto bocca a bocca, compresi quelli che causano raffreddori e altri virus respiratori, herpes, tubercolosi, sifilide e streptococco. Da una prospettiva scientifica, il romanticismo o l'erotismo con il bacio non c'entrano niente: il motivo per cui l'essere umano, come specie, è avvezzo a questo contatto molto intimo nasce dal fatto che è biologicamente portato ad avvicinarsi volto a volto, e strofinare i nasi e a toccarsi le labbra e la lingua.
Nella sua forma più elementare, il bacio è un comportamento di accoppiamento codificato nei nostri geni. Infatti l'unica altra specie al mondo che occasionalmente si bacia sono i nostri stretti parenti primati: scimpanzé e bonobo.
Ma il motivo per cui ci si bacia è ancora per lo più un mistero, non è possibile dire quale sia il fattore predominante: da una parte le persone si baciano per attrazione psicologica, dall'altra per un impulso subconscio ad accoppiarsi con la persona prescelta. O a causa di una combinazione delle due. Ma "Non si può avere attrazione psicologia senza mettere in funzione un cervello biologico", lo dice Rafael Wlodarski, il ricercatore di Oxford che ha dedicato gran parte della sua carriera alla filomatologia, la scienza del bacio.
filomatologia: la scienza che studia il bacio
Wlodarski, ricercatore post-dottorato presso il gruppo di ricerca in neuroscienze sociali ed evolutive dell'Università di Oxford, ha scoperto che baciarsi aiuta gli eterosessuali a scegliere un compagno e che questo accade in modo particolare nelle donne etero.
Le donne sono anche più propense a dire che il primo bacio potrebbe essere decisivo per la scelta del partner. Secondo il ricercatore infatti le donne devono essere più selettive perché affrontano conseguenze maggiori quando prendono una decisione sbagliata in fatto di accoppiamento, come dover attraversare una gravidanza problematica.
Wlodarski e i suoi colleghi di Oxford hanno scoperto che le persone che si baciano più frequentemente sembrano essere più felici e soddisfatte delle loro relazioni, mentre la frequenza dei rapporti sessuali non fa la differenza nell'indice di felicità. Wlodarski dice, ovviamente, che spera di capire perché baciare fa sentire le persone più legate e perché questa sensazione di legame dovuta al bacio vale solo tra le persone eterosessuali.
più la società è complessa, più ci si bacia
E che dire del bacio non sessuale? Anche se potrebbe non essere un dispositivo di accoppiamento, probabilmente è comunque nato da quell'imperativo biologico, dice Wlodarski. Un bacio sulla guancia è una modifica evolutiva che si è manifestata in società più grandi e complesse, dove scambiarselo è segno di rispetto, affetto o ammirazione.
Non tutte le culture però sono favorevoli al bacio "alla francese", quindi quello che ci si scambia tenendo la bocca aperta e ravvivato da una lingua vagante. Sembra infatti essere una convenzione moderna e occidentale, forse degli ultimi 2000 anni, dice ancora Wlodarski. Anzi, uno studio pubblicato nel 2015 ha scoperto che meno della metà delle culture esaminate si dedicano a baci romantici e sessuali, ecco cosa si legge nel testo: “Abbiamo definito il bacio romantico-sessuale come un contatto labbro a labbro che può essere prolungato o meno. Nonostante le frequenti raffigurazioni del bacio in un’ampia gamma di culture materiali, non abbiamo trovato prove che il bacio romantico-sessuale sia un universale o addirittura quasi universale: il bacio romantico-sessuale è presente in una minoranza delle culture campionate (46 per cento). Inoltre, esiste una forte correlazione tra la frequenza del bacio romantico-sessuale e la relativa complessità sociale di una società: quanto più socialmente complessa è la cultura, maggiore è la frequenza del bacio romantico-sessuale".
il bacio più antico del mondo
"Il mio labbro superiore diventa umido, mentre il mio labbro inferiore trema! Lo abbraccerò, lo bacerò". Lo recita una tavoletta del 1900-1595 avanti Cristo, rinvenuta a Sippar, Mesopotamia. Parliamo di circa 4mila anni fa. Ma indizi dall'archeologia e dal DNA suggeriscono che gli esseri umani si baciavano molto prima di avere la capacità di raccontarlo per iscritto; l'atto amoroso potrebbe addirittura essere antico quanto la nostra specie. A rivelare l'origine del bacio potrebbero essere delle ricerche - in corso - sulla trasmissione di malattie.
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