La verità sui letti "antisesso" delle Olimpiadi di Parigi? Non sono antisesso
La notizia dei letti “anti-sesso” allestiti al Villaggio Olimpico di Parigi per i Giochi del 2024 ha fatto il giro del mondo: ma gli atleti e le atlete hanno già dimostrato che questi letti (di cartone) non sono affatto antisesso.
Per porre fine ai rapporti sessuali "selvaggi" segnalati nelle passate edizioni delle Olimpiadi, al Villaggio Olimpico allestito a Parigi sono stati messi dei letti definiti antisesso: la notizia ha fatto un po' il giro del mondo, ma alcune delle star dello sport hanno già provveduto a mostrare sui loro social la robustezza dei letti saltando sui materassi (e anche mimando atti sessuali).
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I letti “anti-sesso” sono stati installati al Villaggio Olimpico di Parigi diversi mesi prima dei Giochi del 2024 (dal 26 luglio all'11 agosto) l'idea era di mettere uno stop alle notti brave degli oltre 10mila atlete e atleti (e delle persone che fanno parte dello staff). A quanto pare i Villaggi Olimpici sono notoriamente spazi in cui si fa molto sesso, alcuni atleti nelle passate edizioni hanno riferito di aver fatto sesso a quattro e orge, mentre altri hanno raccontato che proprio nelle settimane dei Giochi hanno fatto il miglior sesso della loro vita sia in termini di quantità che di qualità. Tanto è vero che i letti antisesso sono comparsi per la prima volta alle Olimpiadi estive di Tokyo del 2021 insieme a continui divieti di "intimità".
IL "DIVIETO DI SESSO" ALLE OLIMPIADI di parigi
E infatti ci si potrebbe chiedere se il sesso tra gli atleti e le atlete sia probito oppure no. La risposta è no: nell'anno della pandemia il Comitato Olimpico e il Comitato Paralimpico hanno diffuso un manuale di 70 pagine per atleti e staff con le raccomandazioni per prevenire il contagio del virus Covid19 in cui ovviamente si invitavano tutti i presenti a ridurre al minimo l’interazione fisica ed evitare qualsiasi forma di contatto fisico, inclusi abbracci. E a Parigi? Mélissa Chovino, portavoce del comitato organizzatore di Parigi 2024, dice al magazine SELF che il divieto non riguarda "solo gli atti sessuali, ma piuttosto qualsiasi tipo di contatto che richieda una stretta vicinanza fisica" (che, per sua stessa natura, includerebbe il sesso). Ma in generale al Villaggio Olimpico di Parigi non saranno in vigore “restrizioni riguardanti l’attività sessuale”, però gli atleti dovranno fare i conti con i letti di cartone che, tuttavia, pure Chovino sa che "non sono chissà quale deterrente".
I LETTI SONO DI CARTONE (MA NON SONO ANTISESSO)
Realizzati dall'azienda giapponese Airweave e inviati a Parigi, i letti sono composti da materassi singoli, realizzati in polietilene e montati su telai di cartone (si sostiene che i letti di cartone si rompano al minimo sforzo e siano progettati per sostenere il peso di una sola persona). Ma Brett Thornton, direttore operativo della stessa azienda Airweave, ha dichiarato al New York Post che le strutture in cartone sono addirittura "più robuste delle tipiche strutture per letti in legno", il che significa che sono abbastanza robusti per pratiche diverse dal sonno e il CEO di Airwave, Motokuni Takaoka, ha detto che "volevamo solo creare un materasso più resistente di un materasso normale. Ci concentriamo solo sul sonno e non ci preoccupiamo di altre cose che possono succedere sui letti". I letti Airweave sono però stati soprannominati "anti-sesso" già dalla loro prima comparsa a Tokyo nel 2021 per via delle loro dimensioni e per il fatto che erano realizzati in polietilene.
A Parigi ogni materasso è composto da tre blocchi separati che hanno ciascuno un diverso grado di rigidità (rigido, moderato e morbido), così da poter essere scelti e posizionati in base alle esigenze di ogni corpo: ogni atleta potrà scegliere un materasso composto da tre blocchi morbidi, per esempio, o da tre blocchi tutti diversi.
Ma dicevamo: alcune star delle Olimpiadi del 2024 stanno già confermando l'idea della portavoce Mélissa Chovino dimostrando che i letti di cartone di Parigi non sono affatto "anti-sesso". Esattamente come è accaduto a Tokyo, dove la tiratrice di Scherma Katharine Holmes mostrò che i materassi erano pure più comodi rispetto ad altri letti e quando il ginnasta irlandese Rhys Mcclenaghan ha postato un video in cui saltava sul letto a dimostrarne la solidità. Quest'anno a saltare sul letto è il tuffatore Tom Daley (di cui abbiamo parlato qui, perché gli piace l'uncinetto).
Tom Daley ha mostrato ai follower di Instagram il letto di cartone "anti-sesso" che ha trovato nella sua stanza al Villaggio delle Olimpiadi a Parigi del 2024. "Questo è cartone", ha detto mentre filmava la testiera e il montante del letto. "Come potete vedere sembra una scatola". Poi ne ha dimostrato la stabilità saltando sul materasso e dicendo: "Come potete vedere è piuttosto robusto". Oltre a Daley anche le tenniste australiane Daria Saville ed Ellen Perez hanno messo alla prova i loro letti usandoli per fare esercizi di ogni genere, dimostrando che se possono sopportare lo stress di piegamenti e salti possono sopportare anche un incontro a due (o a tre, o a quattro, visto che raccontano questo).
E in ogni caso, almeno secondo quanto dice CBS Sports, le oltre 10mila persone presenti a Parigi hanno a disposizione circa 200mila preservativi maschili di lattice, 10mila preservativi maschili senza lattice e 20mila preservativi femminili. Tutto fornito gratuitamente dall'organizzazione dei Giochi. La prevenzione prima di tutto.