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Aggiornato alle 3 minuti di lettura

I'm looking for a man in finance: il trend social e l'elefante nella stanza

Leonardo Di Caprio in una scena di The wolf of wall street
Leonardo Di Caprio in una scena di "The wolf of wall street"  (facebook)
La storia dietro la canzone "I'm looking for a man in finace, trust fund, 6'5, blue eyes" è una storia di sarcasmo e dinamiche di fama da social.  
Ma intanto, prendiamo atto del fatto che gli uomini ricchi (e alti e con gli occhi azzurri) sono di nuovo i principi azzurri.
di Eugenia Nicolosi

"I'm looking for a man in finance, trust fund, 6'5, blue eyes", anzi traduciamo: cerco un uomo che lavora nella finanza, con un fondo fiduciario, alto un metro e 90 e con gli occhi azzurri: La scorsa primavera una ventiseienne seduta sul suo divano creava questo trend senza rendersene conto. Si chiama Megan Boni la TikToker ormai nota con l'account @girl_on_couch ("The girl on couch", la ragazza sul divano, per l'appunto) e che ha visto la sua canzoncina diventare scheletro di mix di dj di fama internazionale e trend su tutti i social. Ma c'è - ovviamente - di più. 

"Looking for a Man in Finance": il testo satirico

Il testo parla della ricerca di un uomo alto e ricco che lavora nel settore finanziario come fosse lo standard a cui aspirare, ma è satira: nei minuti precedenti alla registrazione del video Megan Boni ragionava sulle ragazze single che si lamentano della loro situazione sentimentale dicendo che "non hanno poi così tante pretese" ma che di fatto hanno spettative irrealistiche. Lei stessa si include in questa categoria e si lancia nella self parody creando un testo che recita uno sfogo con i followers rispetto all'ultimo appuntamento con un "artista appassionato": Hi, yeah, I just left the date And I dunno, am I asking for too much? And this guy was really cute and he was a musician and he was super passionate about what he did But I don't know, all l'm looking for I'm looking for a man in finance Trust fund, 6'5", blue eyes. 

Tradotto: Ciao, sì, ho appena finito l'appuntamento. Non so, sto chiedendo troppo? Questo ragazzo era davvero carino ed era un musicista, era super appassionato di quello che faceva. Ma non lo so, tutto quello che cerco è un uomo che lavora nel settore finanziario, con un fondo fiduciario, alto un metro e novanta, occhi azzurri..."

Quando Megan Boni ha pubblicato questo breve video ha scritto nella caption "Did I just wrote the song of the summer?" ("Ho appena scritto la canzone dell'estate?"). Forse sì: sono 19 secondi che nel giro di due settimane sono stati visualizzati 26 milioni di volte. Oggi, a distanza di due mesi, le visualizzazioni sono inquantificabili perché la canzone è stata oggetto di numerosi remix, tra cui anche quelli a cura di Nicky Romero, Malibu Babie e David Guetta e lei stessa ha firmato un contratto con il gruppo di etichette discografiche Capitol, Polydor e Virgin Germany. Oltre a diventare base per video di balletti e flash mob in tutto il mondo, Man in finance è diventata una base meme: tra le varianti ci sono "Sto cercando un uomo nell'Informatica" o "Sto cercando una Cesar salad" ma pure "Cerco un uomo con uno stipendio fisso e che non sia un nascisista, egoista e bugiardo".

Il che va super bene: Megan Boni ha detto, intervistata dai quotidiani anglofoni, che voleva fare solo ironia e "prendere in giro quelle ragazze che dicono di non essere esigenti o di volere un fidanzato, ma in realtà hanno una lunga lista di bisogni folli".

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il "man in finance" è di nuovo il principe azzurro?

Desiderare un uomo che lavora in finanza, alto e con gli occhi azzurri e con una famiglia alle spalle abbastanza ricca da donargli un fondo fiduciario è un'esigenza "folle"'? La canzone ci porta inevitabilmente a discutere degli uomini che lavorano nella finanza: posti come le banche di investimenti o i mercati azionari sono i nuovi castelli dei nuovi principi azzurri? A Londra le banche di investimenti sono concentrate in un quartiere che si chiama Canary Wharf: proprio qui, sotto i grattacieli degli uffici di Morgan Stanley e HSBC si è posizionata una ragazza con un cartello che diceva: "'I'm looking for a man in finance", dichiarandosi aperta a potenziali appuntamenti con uno dei milioni di uomini (dai vent'anni a salire) che lavorano lì.

Christian Bale lavora in una banca di investimenti in American Psycho
Christian Bale lavora in una banca di investimenti in "American Psycho"  (instagram)

Non è una novità assoluta: è vero che abbiamo avuto una breve parentesi di passione per i nuovi miliardari del tech con la felpa e l'aria da nerd o per gli artisti e i musicisti outsider e politicizzati ma l'uomo che lavora in finanza, in una società capitalista è il principe azzurro per eccellenza. Se poi si aggiunge all'equazione il fondo fiduciario (il "trust fund") che fa tanto aristocrazia, gli occhi azzurri e l'altezza è chiaro che l'oggetto della canzone di Megan Boni definisce lo stereotipo.

Ma è un ritorno: nell'ultimo decennio o giù di li parlare di "bankers" o di ragazzi che lavorano nelle banche di investimenti significava parlare di red flags grandi quanto un continente. Perché da stereotipo sono di solito giovani, bianchi e già ricchi etero che lavorano tutto il giorno, tutti i giorni, tutto l'anno e che quando decidono di staccare lo fanno in compagnia di colleghi e amici di pari vissuto, andando per club costosissimi. 

E forse, in un momento di crisi e incertezze globali (economiche, ambientali, valoriali), le nuove generazioni si aggrappano alla contemporanea favola secondo cui l'uomo ricco risolve le cose.

tra lupi di wall street e psicopatici americani

Da American Psycho a The Wolf of Wall Street, abbiamo visto come si tramite i prodotti mainstream si costruiscono i "cattivi": potere, ricchezza, bianchitudine, vanità e dipendenza da droghe e alcol o dal sesso e pure super stressati, workaholic e partner assenti ed egoisti. 

Eppure oggi le ragazze e i ragazzi gay cantano ad alta voce - a volte scherzando, a volte no - che cercano un man in finance, quindi dovremmo chiederci perché ma anche perché i maschi etero non cercano le rampanti donne che lavorano in finanza (e ce ne sono). Sarà perché nonostante proteste e proclami, lo scarto di stipendi tra maschi e femmine resta alto: secondo l'Unione Europea nel 2022, la retribuzione oraria lorda delle donne è stata inferiore del 12,7 per cento rispetto a quella degli uomini. Le donne guadagnano in media 87,3 euro per ogni 100 euro guadagnati dagli uomini. Quindi sì: scherzi e meme a parte, l'uomo ricco è ancora per molte donne la risorsa regina per garantirsi una vita agiata. E il problema è che va bene pure se è cattivo.