5 cartoni da vedere insieme ai tuoi figli e da cui anche tu puoi imparare qualcosa
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Non c'è bisogno di avere fratelli più piccoli, figli o nipotini per concedersi il piacere di un bel cartone in santa pace. Spesso ci sentiamo attratti dall'animazione, ma forse subentra un senso di colpa che ci impedisce di goderci un bel film: sono “cose per bambini”, non dovremmo forse guardare un qualcosa di più lungo e impegnativo, che ci insegni qualcosa? La verità è che ci sono molti racconti animati là fuori che, con la forza del disegno e del colore, sono capaci di trasmettere preziose lezioni di vita o suscitare riflessioni anche in noi "grandi". Lo sanno bene gli appassionati di animazione giapponese, come quella intervistata nel video qui sotto.
Per questo vi presentiamo una lista di cinque cartoni animati da guardare insieme ai vostri bambini o anche da soli, quando desiderate essere toccati da storie emozionanti e che sono capaci anche di far riflettere.
1) Nimona: che cosa significa “diverso”?
Nimona è un adattamento Netflix di una graphic novel di ND Stevenson. Il mondo in cui è ambientato è un coinvolgente ibrido di elementi medievali e futuristici, dove tablet e cartelloni pubblicitari coesistono con spade e mantelli degni dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Ed in effetti una cerchia di guerrieri che ha giurato di proteggere il regno dal male e dai mostri esiste: un’istituzione millenaria di combattenti della stirpe di Gloreth, la prima eroina che protesse la città dai temibili pericoli celati al di fuori delle mura. La storia inizia proprio sul crinale di una svolta secolare: nella cerchia di eletti sta per essere ammesso Ballister, il primo giovane non proveniente da una stirpe nobile a contendere la spada di cavaliere. Peccato che durante la cerimonia di investitura qualcosa vada storto, molto storto... E il valoroso plebeo dedito alla rettitudine si troverà catapultato nei panni del cattivo, accanto ad una creaturina dai capelli rossi inquietante ed iperattiva, Nimona, che lo ha eletto come suo nuovo capo. L’impresa? Secondo lui, convincere il mondo della sua innocenza; secondo Nimona, creare quanto più caos possibile.
Una ricetta per una storia divertente e incalzante, che fa riflettere sulla paura del diverso attraverso le vicende di personaggi che catturano facilmente il cuore.
Dove potete trovare questo film: su Netflix.
2) Mirai: quanto conosciamo davvero della nostra famiglia?
Mirai (Mirai dal futuro) è stato il primo film d’animazione giapponese non firmato dallo Studio Ghibli a ricevere una nomination ai Premi Oscar. Per questo vi serviranno dei fazzoletti, siete avvisati, ma quando si parla di Mamoru Hosoda, il regista, non si può non farsi catturare dalle bellissime reti umane che intesse con le sue storie. Al centro di questo cartone c’è Kun, quattro anni, le guanciotte piene ed il sorriso grande. Kun vive con mamma, papà e Yukko, il suo cagnolone, in una bellissima casa con giardin. La sua vita procede serena, o almeno in apparenza, finché non piove dal cielo il più grande dramma capace di stravolgere l’esistenza di qualunque bambino: arriva una sorellina. Mirai (parola che in giapponese significa “futuro”) piomba nell’esistenza del piccolo Kun come un fulmine a ciel sereno, rapendo tutte le attenzioni e l’amore dei suoi genitori. Non importa quanto si dia da fare il maggiore, l’ultima arrivata ora è oggetto di tutto l’affetto di mamma e papà che lui proprio non riesce a “riguadagnarsi”; anzi i suoi continui scherzi alla neonata non fanno altro che fare arrabbiare gli adulti... Ma la prospettiva piano piano cambia quando inizierà ad apparirgli una misteriosa adolescente che assomiglia proprio alla sorella, che lo guiderà in un viaggio magico tra i sepolti ricordi di famiglia, aprendogli gli occhi su piccoli segreti quotidiani e facendogli vedere sotto luce nuova lati dei suoi cari mai contemplati prima...
Dove potete trovare questo film: su Prime Video.
3) Wolf Children, sull'essere sé stessi e ritrovare le proprie radici
Sempre dalla fantasia di Mamoru Hosoda, questa bellissima avventura magica racconta la toccante storia di una mamma che cerca di crescere da sola i suoi due figli, un’impresa complicata ancor più dal fatto che i piccoli hanno una caratteristica un po’ difficile da gestire: possono trasformarsi in lupi. Hana, la futura madre, è all’università quando incontra e si innamora perdutamente di un ragazzo, che scoprirà essere l’ultimo uomo lupo, discendente dall’estinto lupo giapponese. Dopo l’improvvisa morte di lui, un vero colpo al cuore, la giovane si trova a dover provvedere ai loro cuccioli: Yuki, “Neve” e Ame, “Pioggia”. Un compito che, nel condominio cittadino in cui vivono, in cui c'è una ristrettissima policy contro la presenza di animali, si dimostra impossibile. Mamma allora prende la coraggiosa decisione di trasferirsi in una baita dismessa in montagna, tutta da ristrutturare, dove impara a coltivare la terra con l’aiuto degli affettuosi abitanti della comunità: il luogo perfetto per permettere ai suoi bambini di sperimentare la loro natura per scegliere se vivere come lupi o come umani. Altri problemi però iniziano presto a sorgere, specialmente quando giunge il momento per loro di andare a scuola e a confrontarsi con il resto del mondo degli umani...
Una storia profondamente emozionante, una lettera d’amore all’umanità e alla natura, che non manca di sollevare tante domande su noi stessi e sulla nostra verità interiore.
Dove potete trovare questo film: su Prime Video.
4) Momo: cosa significa davvero perdere tempo?
Questo capolavoro potrebbe essere un po’ datato, ma è più attuale che mai: Momo alla conquista del tempo è un titolo tutto italiano, un film d'animazione del 2001 diretto da Enzo D'Alò e tratto dal romanzo di Michael Ende. Sullo schermo è accompagnato dalla meravigliosa colonna sonora scritta e cantata da Gianna Nannini. La protagonista di questa storia fantastica è una bambina orfana di nome Momo; sperduta in una cittadina qualsiasi e senza nessuno, presto la bimba scopre l’amicizia, riuscendo a conquistarsi l’affetto di un piccolo gruppo di ragazzi che inizia a prendersi cura di lei, realizzandole una casa in un antico anfiteatro. Ma qualcosa di sinistro sta accadendo al radioso mondo di bontà che la circonda: è l’arrivo dei Signori Grigi, degli uomini di fumo vestiti in giacca e cravatta che, gradualmente, convincono tutti in città di una cosa tremenda, ovvero che ogni minuto non trascorso “al lavoro” è tempo perduto. In questo modo questi essere malvagi rubano agli umani tutti gli attimi dedicati al gioco, allo svago, alla bellezza e, soprattutto, alle relazioni umane, immagazzinandolo nella Banca del tempo, l’istituzione che garantisce la loro sopravvivenza. Come riuscirà Momo a salvare la città dalla frenesia che si è impadronita di lei, privandola di tutta la gioia e la spontaneità conquistata con tanta fatica?
Dove potete trovare questo film: su Dailymotion.
5) Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo: essere accettati per quello che si è, non ciò che si fa
Per quando da ritagliare avete solo una mezz'ora per cercare un po' di conforto, consigliamo Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy, il cortometraggio animato che si è aggiudicato l’Oscar nel 2023. Il punto di forza di questo cartone mesto e pensieroso è sicuramente il disegno, un acquerello dalle movenze eteree ed emozionanti. Non attendetevi da questa breve perla una grande storia: si tratta di un accostamento di immagini mosse da un soffio di vento, un bambino si è perso nella neve ed incontra sul suo cammino diversi animali che diverranno, pian piano, suoi amici.
Ogni animale, come lui, ha la sua croce ed il suo carattere, anche difficile, ma questo non gli impedisce di essere accolto nel piccolo gruppo alla ricerca di una casa (e di una torta). I tanti aforismi che costellano questo racconto forse potrebbero sfuggire al pubblico dei più piccoli, ma sono insegnamenti che noi adulti ogni tanto avremmo bisogno di sentirci ripetere. Da godere quando, anche noi, ci sentiamo un po’ smarriti e soli.Dove potete trovare questo film: su Apple TV+.
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