Il tuo ex vuole divorziare… di nuovo: arriva al cinema una commedia sull’amore adulto e sul caos delle famiglie di oggi
Dal 25 giugno, Cos’è l’amore di Fabien Gorgeart racconta con ironia ex mariti, nuovi compagni, figlie adolescenti e famiglie allargate: perché a quarant’anni l’amore non è più semplice, è solo più affollato.
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C’è un momento della vita in cui pensi di aver finalmente capito come funziona l’amore. Hai superato le cotte devastanti, le relazioni finite male, le chat e le telefonate prese come testi sacri, i “dobbiamo parlare” nel momento peggiore possibile. Hai una famiglia, un nuovo compagno, dei figli, una routine, una certa idea di stabilità.
Poi arriva il tuo ex marito e ti dice che vuole divorziare da te. Di nuovo.
Cos'è l'amore, una commedia sul caos sentimentale delle famiglie moderne
Da questo equivoco sentimentale e burocratico parte Cos’è l’amore, la nuova commedia di Fabien Gorgeart, al cinema dal 25 giugno. Tra ex mariti che tornano dal passato, nuovi partner, figlie adolescenti che non ascoltano e famiglie allargate, tutti finiscono per confrontarsi con una domanda che prima o poi arriva per chiunque: che cos’è davvero questo benedetto amore? E come si incastra oggi con la nuova idea di famiglia che abbiamo?
Di cosa parla Cos'è l'amore: la trama
La protagonista è Marguerite (Laure Calamy), una donna che ha già abbastanza cose da gestire senza bisogno che il passato torni a bussare alla porta con richieste assurde. Lei e Sofiane (Lyes Salem) sanno che l’amore è complicato, non perché non siano una coppia affiatata, ma perché la loro figlia adolescente, Raphaëlle (Saül Benchetrit), è nel pieno di una travolgente storia con il fidanzatino e considera ogni regola imposta dai genitori come un simpatico suggerimento da ignorare. Questa quotidianità fatta di piccoli drammi domestici viene messa in discussione quando nella vita di Marguerite ricompare Fred (Vincent Macaigne), il suo primo amore adolescenziale nonchè primo marito, con una richiesta decisamente insolita.
La sua nuova compagna, Chloé (Mélanie Thierry), è molto cattolica e vorrebbe sposarsi in chiesa. Per farlo serve lui deve riuscire ad ottenere l’annullamento religioso del matrimonio precedente. In pratica, lui e Marguerite devono dimostrare che il loro amore non era valido. Che quel matrimonio, in un certo senso, “non s’aveva da fare”.
Solo che provare a cancellare una storia d’amore è complicato, soprattutto quando quella storia ha lasciato dietro di sé figli, ricordi, ferite e anche una buona dose di incomprensioni. E se già le domande indiscrete del vescovo di Rouen bastano a rimettere tutto in discussione, cosa succederà quando l’intera famiglia, compresi ex, nuovi compagni, figli e relativi fidanzati, partirà alla volta di Roma per discuterne in Vaticano di fronte al Papa?
Nel mezzo di quest'Odissea sentimentale, tentando di dimostrare che il loro amore non era quello giusto, Marguerite e Fred finiranno per fare i conti con una fiamma che sembrava spenta da tempo e che invece potrebbe non esserlo affatto.
Famiglie moderne, istruzioni per l’uso
"Tengo a mostrare diversi modi di amare e di formare una famiglia. Mi sembra importante che il cinema mostri modelli diversi da quelli tradizionali affinché si possa credere in essi"; la filosofia di Gorgeart si manifesta nel film attraverso la convivenza di tante forme d’amore diverse: quello giovane, assoluto e ingestibile di Raphaëlle, che manda fuori dai gangheri i genitori; quello spontaneo e travolgente che un tempo univa Marguerite e Fred; quello maturo, complice e messo alla prova dalla quotidianità tra Marguerite e Sofiane; quello tra Léa (Céleste Brunnquell), figlia di Marguerite e Fred, e la sua fidanzata scandinava, con cui vive a Creta; ma anche gli affetti che nascono nelle famiglie allargate, come il rapporto tra Léa e il patrigno che l'ha cresciuta o quello scherzoso e affettuoso tra Raphaëlle e Fred. Le alleanze improbabili che nascono nelle famiglie allargate, dove nessuno ha un ruolo semplice ma tutti hanno un posto.
Un carnevale di umanità, goffaggine e buone intenzioni
Forte dei suoi personaggi realistici, divertenti ma commoventi insieme, Fabien Gorgeart mette insieme un quadro capace di evitare i grandi cliché del cinema sulle famiglie e sulle relazioni. Qui non ci sono cattivi da individuare né triangoli amorosi costruiti per forza. Fred non torna perché la sua vita è un disastro. Sofiane non è il compagno spento da cui fuggire. Chloé non viene trasformata nella caricatura della fidanzata religiosa. Tutti i personaggi hanno le loro ragioni, i loro difetti e soprattutto una sincera voglia di fare la cosa giusta, anche quando finiscono per complicare ulteriormente la situazione.
È proprio questa umanità a rendere il film così riconoscibile. Perché a quarant’anni, o giù di lì, raramente si arriva in una relazione senza bagagli. Si arriva con ex, figli, ricordi, nuove abitudini e qualche capitolo lasciato apparentemente in sospeso. Ed è qui che entra in gioco l’idea più bella del film, riassunta dalle parole del regista: l’amore non si cancella, si accumula.
Quando vederlo al cinema
Cos’è l’amore, scritto e diretto da Fabien Gorgeart, arriva al cinema dal 25 giugno, distribuito da Medusa Film. Una commedia sentimentale, corale e contemporanea che parte da un equivoco irresistibile per raccontare con leggerezza tutto quello che l’amore diventa quando cresciamo: meno lineare, più affollato, decisamente più complicato.
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