Quello che sta succedendo tra Kim Kardashian e Kanye West è grave e non fa ridere
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Prova a immaginare di ricevere un camion di rose in occasione di San Valentino. Un gesto romantico, no? Non se a mandarle è il tuo ex marito che si ostina a non accettare la fine del vostro matrimonio e decide per questo di “perseguitarti” fino allo sfinimento. No, nemmeno se l’ex marito in questione è un artista di successo e milionario come Kanye West.
Cosa sta succedendo tra Kim Kardashian e Kanye West
Sono su tutte le copertine. Su Twitter e sui social non si fa che parlare di loro. Sono Kim Kardashian e Kanye West, la coppia che, dopo 9 anni di relazione, un matrimonio e quattro figli, ha deciso di dire basta e voltare pagina. O meglio, sembrerebbe che l’unica ad aver detto basta tra i due sia stata Kim. Ebbene sì, perché da quando è stata confermata la notizia della loro separazione avvenuta nel 2021, Kanye West, da tempo affetto da un disturbo bipolare della personalità ma da sempre restio a curarsi, non ha fatto altro che spendersi in plateali dichiarazioni d’amore nei confronti dell’ormai ex moglie, seguendo il manuale del perfetto love-bomber. E nemmeno l’inizio della frequentazione della più popolare tra le sorelle Kardashian e il comico Pete Davidson è bastata a dissuadere il rapper dal proprio intento di riconquista. Anzi, è stato come gettare ulteriore benzina sul fuoco. Tanto che è arrivato persino ad acquistare la casa di fronte a quella dell’ex moglie. Quello che si direbbe un comportamento da stalker.
Le accuse di Kanye nei confronti dell'ex moglie
Già da qualche mese, Kanye West approfitta di interviste e utilizza i propri canali social per sferrare attacchi più o meno feroci alla storica ex. Gli sfoghi del cantante e producer riguardavano inizialmente la sfera genitoriale. Ye, così ha deciso di farsi ribattezzare da qualche tempo, ha spesso lamentato di essere stato tagliato fuori dalle dinamiche famigliari e di non essere libero di frequentare i propri figli come e quando vuole. Inoltre, ha anche accusato Kim di essere una madre poco attenta poiché ha permesso alla primogenita North di postare alcuni video su Tik-Tok. Video, in realtà, postati sul proprio profilo dalla stessa Kim dopo averli attentamente visionati e aver disattivato i commenti degli utenti.
Gli attacchi di Kanye West al nuovo compagno di Kim Kardashian, Pete Davidson
Da qualche tempo, però, e soprattutto dalla scorsa settimana, l’ira funesta di Kanye si è spostata sul nuovo fidanzato dell’ex moglie, Pete Davidson. Nel giro di qualche giorno, il rapper ha iniziato a postare (per poi cancellare dopo pochi minuti) contenuti raccapriccianti sul proprio profilo Instagram, contenenti minacce più o meno velate contro il “rivale” in amore. Ma non solo. West ha iniziato ad attaccare gratuitamente tutti coloro che sono notoriamente amici di quest’ultimo e a postare gli screenshot di conversazioni private con Kim, tra cui il seguente messaggio piuttosto preoccupante scritto da quest’ultima: “Stai creando un’atmosfera pericolosa. Qualcuno farà del male a Pete e sarà tutta colpa tua!”. E non è nemmeno la prima volta che la Kardashian rivolge queste accuse a Kanye. Già in precedenza, l’imprenditrice e influencer aveva dichiarato: “Il divorzio è stato già abbastanza duro per i nostri figli e l’ossessione di Kanye per il controllo e la manipolazione causa ulteriore dolore a tutti”. Proprio così. Perché nei suoi deliri di onnipotenza, West è convinto di stare facendo tutto ciò per il bene della propria famiglia, quando in realtà non sta facendo altro che danneggiarla.
20 coppie del cinema e della tv che dovremmo assolutamente smettere di romanticizzare
Il cinema e le serie tv ci hanno fatto un gran male, a noi romanticone. Chi non ha mai sognato un amore tanto tormentato quanto appassionato, che ci lasciasse senza fiato e ci privasse del sonno? Complici le coppie più famose del piccolo e grande schermo, come Ryan e Marissa di The OC, Chuck e Blair di Gossip Girl, Ross e Rachel di Friends e via discorrendo, abbiamo sempre creduto che quel tipo di amore fosse l'unico davvero valido e dall'inestimabile valore, quello per cui valeva la pena lottare.
Ma oltre alle fantasie zuccherate che ci hanno regalato, causandoci notti insonni, che cos'altro hanno in comune queste relazioni ultra celebrate?
Le dinamiche travolgenti e, per la maggior parte del tempo, decisamente tossiche. Innamorarsi e apprezzare i personaggi dei nostri prodotti cinematografici e televisivi preferiti è normalissimo, anche quando questi sono caratterizzati da qualità e difetti in egual misura (o, addirittura, con una preponderanza per i secondi). D'altronde, a tutti piacciono i cattivi; il problema sussiste quando si romanticizza eccessivamente una dinamica di coppia dai risvolti toxic, giustificando ogni gelosia, violenza, abuso psicologico e/o fisico e dinamica di gaslighting in nome dell'amore.
Ai tempi di Sex & The City, per esempio, ci eravamo accorte di quanto fossero dannose e manipolatorie le dinamiche tra la protagonista Carrie e il fidanzato Aidan? Forse no, perché troppo prese dall'ammirarli; e se sì, li abbiamo scusati.
Nonostante si stia parlando di prodotti dell'audiovisivo che nulla c'entrano con la nostra vita, la fascinazione derivata dalla visione di queste coppie belle e dannate rischia di creare un dannoso meccanismo di glorificazione della tossicità nella coppia, per cui vediamo questo genere di comportamenti pericolosi come quasi necessari alla relazione.
Per disintossicarci da questa mentalità, diamo uno sguardo a questa carrellata di coppie del cinema e della TV che dobbiamo smettere di idolatrare e prendere come esempi.
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La narrazione problematica dei media
A rendere ulteriormente problematica la situazione è il modo in cui questa viene narrata dai media e sui social. Molti considerano ingenuamente coraggiosi e romantici i gesti di Kanye, così come reputano legittime le sue esternazioni controverse. Un po’ perché c’è sempre questa tendenza (sbagliata) a idolatrare i propri miti, un po’ per via delle antipatie pregresse che molte persone covano da tempi immemori nei confronti della star del reality “Keeping Up With The Kardashians”. Inoltre, c’è chi giustifica Kanye perché è risaputo che soffra di disturbi mentali e chi attribuisce questo mental break-down alla morte – mai metabolizzata – della madre a cui era particolarmente legato, risalente al 2007.
Un atteggiamento da stalker manipolatore
Però, proviamo a fermarci un attimo a riflettere. Se il vostro ex marito si comportasse così, perseguitandovi in tutti i modi possibili e rifiutandosi di assecondare le vostre richieste, come reagireste? E se lo stesso trattamento riservato a Kim riguardasse vostra sorella, figlia o una delle persone a voi più care, cosa fareste? Lo reputereste comunque “romantico”, "divertente” e "innocente", o vi rivolgereste a un giudice per chiedere un’ordinanza restrittiva nei confronti di quello che è a tutti gli effetti uno stalker, manipolatore e narcisista?
Come fa notare un’utente su Twitter, “quello che sta facendo (Kanye) a Kim Kardashian non è genio romantico, eccentrico, creativo o amore. È una campagna incessantemente manipolativa ed emotivamente abusiva che sembra peggiorare. È tossico e i siti che lo repostano sono complici”.
Le ultime trovate di Kanye sono campanelli d’allarme a cui prestare attenzione.
In questi giorni, infatti, si sprecano i meme virali sui social pensati per ridicolizzare una situazione che, al contrario, andrebbe trattata con la massima serietà e apprensione. Senza voler risultare eccessivamente melodrammatici, ma il comportamento di Kanye ricorda molto quello di quegli uomini che, a cadenza regolare, finiscono al tg per aver ucciso l’ex moglie o compagna poiché incapaci di accettare la fine della loro relazione. Non che il rapper abbia (ancora) espresso simili e pericolose intenzioni, ma le sue ultime trovate sono importanti campanelli d’allarme a cui prestare attenzione. E non contano lo status sociale o la fama: la misoginia più o meno interiorizzata che spinge certi uomini a comportarsi in modo violento, sia psicologicamente che fisicamente, con le donne è democratica e non fa distinzioni di ceto. Per questo è importante raccontare questi fatti con occhio critico e non come semplici pettegolezzi da rotocalco.
In un mondo in cui il femminicidio è tra le principali cause di morte nelle donne e in cui la mascolinità tossica la fa da padrona, dissuadendo il genere maschile dal prendersi cura della propria salute mentale, speculare su queste situazioni non è davvero più possibile. Né, a maggior ragione, riderne.
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