“Ti ho dato tutte le ragioni per essere una bella stronza” - cosa dice la nuova versione di “Bella Stronza” di Fedez?
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Sanremo 2025: Fedez e Marco Masini, due artisti dalle carriere molto diverse ma ugualmente influenti, sono saliti insieme sul palco dell’Ariston per interpretare Bella Stronza. Un incontro tra generazioni musicali diverse, ma che già prima dell’esibizione ha suscitato non poche polemiche.
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Il duetto tra Fedez e Marco Masini alla serata delle cover: il video sulle note di Bella Stronza
Il duetto tra Fedez e Marco Masini durante la serata delle cover del Festival di Sanremo 2025 ha suscitato un acceso dibattito. I due artisti hanno scelto di esibirsi sulle note di Bella Stronza, brano del 1995 che affronta temi delicati e controversi. Nonostante le polemiche iniziali riguardo al testo, Fedez e Masini hanno confermato che la canzone sarebbe stata eseguita nella sua versione originale, senza modifiche. Marco Masini ha dichiarato: "Io e Fedez non l'abbiamo modificata". Ma non è stato proprio così. Questo ha suscitato reazioni contrastanti tra il pubblico e la critica. In un'intervista, Masini ha risposto alle critiche dicendo: "La cover di Bella Stronza che io e Federico porteremo sul palco dell’Ariston venerdì non sarà nulla di tutto ciò che sto leggendo sui media: nessuna frase, nessuna parola della canzone è stata modificata. Abbiamo semplicemente unito parti del testo originale con le nuove strofe scritte da Federico per l’occasione. Ne è nato un racconto totalmente nuovo, del quale in tanti stanno parlando senza averlo neanche ascoltato”.
Cosa dicono le barre originali di Fedez: il testo completo della nuova versione (censurata dalle frasi sessiste)
Fedez ha aggiunto nuove strofe per arricchire la performance e il significato del testo originale.
- "Gli occhi aperti e ribaltati, dalla bocca esce la schiuma". Questa frase sembra evocare immagini di sofferenza estrema, potenzialmente riferendosi al tentativo di suicidio o a una crisi personale intensa.
- “Baciarsi e dirsi ti amo, sì, ma farlo di nascosto. Mi hai detto che sono la ragione perché non riesci più ad amare/ mi chiedo come tutto può finire ancora prima di iniziare" e ancora “Grazie a me ora confondi lo schifo con l’amore, chi cerca quello che non deve trova quello che non vuole / Ti penso e non mi sembra vero, non riusciremo mai a ferire chi ci odia come chi ci ama per davvero”. Queste parole, invece, sembrano alludere a una relazione clandestina e a sentimenti espressi in segreto, e tutto ci fa pensare che si riferisca ad Angelica Montini.
- Il rapper parla anche del suo tumore nella strofa: “Ho una cicatrice sulla pancia che mi ha fatto meno male". Infine, "ho visto tutti i miei castelli dissolversi in granelli", “se vivi di apparenze i giudizi ti feriscono” e “chi cerca quello che non deve trova quello che non vuole/Ti ho dato tutte le ragioni per essere una bella stronza".
Il testo completo della versione di Fedez a Sanremo 2025
Tu eri giovane e glaciale e io non ero ancora morto
Tu il fiore io l’asfalto che ti cresce con il gambo storto
Baciarsi e dirsi ti amo, sì, ma farlo di nascosto
Inconsapevoli che il tempo è infinito, tranne il nostro
Se vivi di apparenze, i giudizi ti feriscono
Ora siamo due estranei che si conoscono benissimo
Ora passo notti insonni per colpa dei sogni brutti
Pensavo: ‘Ci ameremo così forte che si sveglieranno tutti’
Gli occhi aperti ribaltati, dalla bocca esce la schiuma
Ti ho scritto quattro pagine, mi hai risposto con due righe
Sei una statua di sale appoggiata sulle mie ferite
Ho visto tutti i miei castelli dissolversi in granelli
Mi chiedo: ‘Perché le trappole hanno occhi così belli’
Quella notte eri ubriaca in un silenzio da ascoltare
Mi hai detto che sono la ragione per cui non riesci più ad amare
Ma come, tutto può finire ancora prima di iniziare
Ho una cicatrice sulla pancia che mi ha fatto meno male
Grazie a me ora confondi lo schifo con l’amore
Chi cerca quello che non deve trova quello che non vuole
Ti penso e non mi sembra vero
Non riusciremo mai a ferire chi ci odia come ci ci ama per davvero
Ti ho dato tutte le ragioni per essere una bella stronza.
Bella Stronza è dedicata ad Angelica Montini o Chiara Ferragni?
La decisione di Fedez di portare a Sanremo Bella Stronza durante la serata delle cover, ha suscitato critiche e speculazioni riguardo al destinatario del brano. Alcuni hanno ipotizzato che fosse dedicata a Chiara Ferragni, ex moglie di Fedez, a causa della separazione. Tuttavia, in una recente intervista la stessa Chiara Ferragni ha dichiarato di non credere che la canzone sia dedicata a lei, e di non essere particolarmente interessata alla scelta musicale del suo ex marito.
Altre fonti hanno suggerito, invece, che Bella Stronza è dedicata ad Angelica Montini, il vero amore di Fedez secondo quanto riportato recentemente da Fabrizio Corona. Secondo queste indiscrezioni, infatti, il rapper avrebbe avuto una relazione con Angelica Montini, che sarebbe stata la vera ispirazione per il brano. Da parte sua, Fedez ha scelto di eseguire Bella Stronza perché il testo rispecchiava alcuni aspetti della sua vita attuale.
Bella Stronza: una canzone autobiografica?
Bella Stronza di Marco Masini, pubblicata nel 1995, è una canzone che esprime la rabbia e il dolore di un uomo tradito. In un'intervista dell'epoca, Masini ha dichiarato che il brano è "in parte autobiografico e in parte basato su storie accadute ad amici", e il suo intenro era trasmettere emozioni autentiche attraverso la musica.
Il testo del brano descrive un uomo che, dopo una relazione finita, augura il male alla sua ex compagna, accusandola di essere arrivista e di averlo usato. Questa rappresentazione di una relazione complicata e tossica ha suscitato discussioni riguardo al linguaggio diretto e crudo utilizzato nella canzone.
La polemica sul testo sessista: una canzone figlia del suo tempo o no?
La canzone Bella Stronza ha suscitato una forte polemica per il suo contenuto, considerato da molti come sessista e violento. Il brano racconta la storia di un uomo tradito che, in preda alla rabbia, immagina una vendetta violenta nei confronti della sua ex, arrivando a percepire come un atto di "benevolenza" il fatto di non aver consumato violenza sessuale su di lei. Questo testo ha scatenato un dibattito su come la violenza venga trattata nel mondo musicale, con molti che lo definiscono una revenge song che da un lato glorifica la vendetta e dall'altro la minimizza.
L’aspetto più controverso non è tanto il tema in sé, spesso presente anche in altri brani che esplorano la psicologia dei carnefici, ma la chiave di lettura che trasforma la violenza in un gesto di generosità, come se l’uomo che ha subito il tradimento dovesse essere ringraziato per non aver commesso l'atto di violenza.
Marco Masini, nel 2020, ha riconosciuto che Bella Stronza è una canzone "figlia del suo tempo", e, sebbene non cambierebbe il passato, oggi non la riscriverebbe con gli stessi strumenti.
Il testo completo originale di Bella Stronza di Masini
Bella stronza
Che hai distrutto tutti i sogni della donna che ho tradito
Che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
E ora mentre vado a fondo, tu mi dici, sorridendo: "Ne ho abbastanza"
Bella stronza
Che ti fai vedere in giro per alberghi e ristoranti
Con il culo sul Ferrari di quell'essere arrogante
Non lo sai che i miliardari anche ai loro sentimenti danno un prezzo?
Il disprezzo
Perché forse io ti ho dato troppo amore
Bella stronza che sorridi di rancore
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
A che cosa ti ribelli? Di chi ti vuoi vendicare?
Ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
Perché non scappiamo insieme? Non lo senti questo mondo come puzza?
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
Tu non puoi amare un tarlo, tu commetti un sacrilegio
E ogni volta che ti spogli, non lo senti il freddo dentro?
Quando lui ti paga i conti, non lo senti l'imbarazzo del silenzio?
Perché sei bella, bella, bella, bella stronza
Che hai chiamato la volante quella notte
E volevi farmi mettere in manette
Solo perché avevo perso la pazienza
La speranza, sì
Bella stronza
Nella versione cantata a Sanremo il testo originale è stato tagliato, e i versi più critici del brano sono stati eliminati: “Mi verrebbe di strapparti / quei vestiti da puttana / e tenerti a gambe aperte / finché viene domattina / ma di questo nostro amore / così tenero e pulito / non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenza".
Cosa dicevano le strofe incriminate che Marco Masini non ha cantato a Sanremo 2025
La canzone contiene delle strofe specifiche che hanno suscitato molte polemiche. Le parole utilizzate nel brano, che descrivono sentimenti di rabbia e vendetta, sono state al centro di dibattiti su come la canzone affronti la tematica della violenza e delle relazioni. L'espressione di un desiderio di "violenza" nella seconda strofa, unita a un linguaggio molto diretto e crudele, ha sollevato critiche sul messaggio che la canzone trasmette, soprattutto in un contesto in cui la violenza di genere è un tema molto sensibile. Ecco le strofe incriminate che Marco Masini alla fine ha scelto di mascherare e non cantare, forse per non suscitare polemica:
”Bella stronza... che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza”.
(...) “Mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza”.
Un problema del rap o della musica? Come è cambiata la visione dopo la polemica di Tony Effe
La questione dei testi sessisti nella musica non riguarda esclusivamente il rap, ma interessa diversi generi musicali. Tuttavia, il rap e la trap sono stati al centro di numerose polemiche, soprattutto ultimamente, per l'uso di linguaggio violento e sessista. Artisti come Tony Effe sono stati criticati per testi considerati misogini e violenti, sollevando dibattiti sulla responsabilità degli artisti e sull'impatto delle loro parole sulla società.
La polemica riguardante Tony Effe, ad esempio, ha posto sotto i riflettori la necessità di riflettere sul linguaggio utilizzato nella musica e sul suo potenziale impatto negativo, soprattutto considerando i casi di violenza di genere.
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