1 minuti di lettura

Il Tribunale amministrativo regionale di Trento sospende l’abbattimento degli orsi

Il Tribunale amministrativo regionale di Trento ha deciso, in via definitiva, di sospendere l'ordine di abbattimento degli orsi, pubblicato in seguito al rintracciamento dell'orsa che ha ucciso Andrea Papi.

[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]

Stop all’abbattimento dell’orsa: la vittoria del Lav

Anche grazie all’intervento e alla proposta del Lav, l’orsa Jj4 non verrà abbattuta. La notizia è stata diffusa dall’AGI direttamente da fonti legali vicine alla Lega Anti Vivisezione. Il Tar, infatti, ha accolto positivamente le mozioni della lega e ha deciso di accettare la loro proposta di spostare l’animale interessato in un rifugio, piuttosto che abbatterlo.

Le intenzioni di Maurizio Fugatti

La decisione del governatore del Trentino Maurizio Fugatti, quindi, sono state cambiate radicalmente. Fugatti, infatti, aveva ordinato la cattura e l’abbattimento di Jj4, il codice con cui è stata identificata l’orsa colpevole dell’aver aggredito fatalmente il giovane laureato in scienze motorie. All’interno del documento compilato da Fugatti, si definiva tale provvedimento “contingibile e urgente”. In data 11 maggio si deciderà se annullare la sospensione dell’ordinanza o cancellare del tutto quest’ultima.

Leggi anche:

La madre di Andrea Papi: “Non è colpa dell'orsa”

Ma sono state le parole della madre di Andrea Papi, il runner ucciso dall’orsa a soli 26 anni, a commuovere più di ogni altra dichiarazione. “Come madre non posso accettare una morte così orribile, ma voglio chiarire una cosa: la colpa non è di mio figlio, e neanche dell’orso. La colpa va ricercata nella cattiva gestione fatta da chi ha diretto, nel tempo, il progetto Life Ursus, che ormai è sfuggito di mano”. E aggiunge: “Ucciderla non me lo ridarà indietro”.