Sanremo 2026, la scaletta della quarta serata: tutte le cover e i duetti dei Big in ordine di uscita
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Venerdì 27 febbraio il Festival di Sanremo 2026 accende i riflettori sulla serata delle cover e dei duetti, tradizionalmente una delle più seguite e commentate dell’intera settimana. I 30 Big in gara tornano sul palco dell’Ariston affiancati da ospiti scelti per reinterpretare un brano del repertorio italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2025.
A condurre la serata saranno Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati da Bianca Balti. Il voto sarà suddiviso tra Televoto (34%), Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e Giuria delle Radio (33%). L’artista più votato vincerà la serata delle cover, ma il risultato non influirà sulla classifica finale del Festival.
L’elenco che segue è in ordine alfabetico e non rappresenta l’ordine ufficiale di uscita, che verrà comunicato successivamente.
Tutti i duetti della quarta serata
- Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia, 1987)
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto (Cristina D’Avena, 1985)
- Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco, 1962)
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi (Pupo, 1980)
- Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp (dal musical Babes in Arms, 1937)
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via (Fabrizio Moro, 2017)
- Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé (Las Ketchup, 2002)
- Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax (Samuele Bersani, 2013)
- Ermal Meta con Dardust – Golden Hour (JVKE, 2022)
- Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura (Gianna Nannini, 1995)
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola (David Bowie, 1970)
- Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole (Mina e Alberto Lupo, 1972)
- J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita (Cochi e Renato, 1974)
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento (Tullio De Piscopo, 1988)
- Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto (Riccardo Cocciante, 1975)
- Levante con Gaia – I maschi (Gianna Nannini, 1987)
- Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà (Gianluca Grignani, 1995)
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore (Mina, 1966)
- Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio (Carmen Consoli, 2000)
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo (Jimmy Fontana, 1965)
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno (Ornella Vanoni, 1971)
- Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De André, 1966)
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone (Ornella Vanoni e Gino Paoli, 1985)
- Raf con The Kolors – The Riddle (Nik Kershaw, 1984)
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni (Michele Zarrillo, 1994)
- Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila morena (Zucchero, 2001)
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack (Ray Charles, 1961)
- Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame mucho (Consuelo Velázquez, 1940)
- Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna (Lucio Dalla, 1979)
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988)
Ospiti e collegamenti esterni
La serata non si limiterà al palco dell’Ariston. Francesco Gabbani si esibirà da Piazza Colombo, mentre Max Pezzali sarà collegato dalla nave da crociera al largo di Sanremo, confermando la struttura diffusa del Festival anche per questa quarta serata.
Come funziona il voto della serata cover
Il sistema di votazione prevede una ripartizione equilibrata tra pubblico e giurie. Il Televoto pesa per il 34%, mentre Sala Stampa e Radio incidono ciascuna per il 33%. Il vincitore della serata delle cover sarà proclamato al termine della puntata, ma il risultato non verrà sommato alla classifica generale che determinerà il vincitore del Festival 2026.
La serata dei duetti resta uno dei momenti più attesi perché mescola generazioni, linguaggi e stili diversi. È il punto in cui la tradizione incontra la rilettura contemporanea. E spesso, più della gara, è proprio qui che nascono le performance destinate a restare nella memoria collettiva del Festival.
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