"Festival di Sanremo 2026": tutto sull'attesissima serata delle cover dai duetti al co-conduttore
La serata delle cover di Sanremo 2026 celebra grandi classici della musica italiana, con gli artisti in gara che reinterpretano brani storici ma con nuovi arrangiamenti. Un momento di talento, attesissimo ed emozione sul palco dell’Ariston.
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La serata delle cover di Sanremo 2026 rappresenta uno dei momenti più attesi del Festival. In questa speciale serata, i cantanti in gara reinterpretano grandi classici della musica italiana e internazionale, offrendo versioni inedite e sorprendenti dei brani più celebri. È l’occasione per celebrare la tradizione musicale del Paese, dando spazio alla creatività e alle emozioni degli artisti, con arrangiamenti moderni e collaborazioni sorprendenti. Questa serata è sempre un mix di nostalgia, talento e spettacolo, capace di catturare il pubblico sia in sala sia davanti alla televisione.
I co-conduttori della serata delle cover del Festival di Sanremo
Secondo le prime indiscrezioni, Lillo Petrolo potrebbe partecipare alla serata delle cover prevista per venerdì 27 febbraio. L’attore affiancherebbe Carlo Conti e Laura Pausini in un appuntamento pensato per portare comicità e leggerezza sul palco, anche se i dettagli non sarebbero ancora stati completamente definiti.
Tutti i duetti per la serata delle cover di Sanremo 2026
Arisa – Quello che le donne non dicono con il coro del Teatro Regio di Parma
Un brano simbolo della musica italiana, perfetto per la vocalità di Arisa. La sfida sarà mantenere un equilibrio tra la sua voce e la potenza del coro.
Bambole di Pezza – Occhi di gatto con Cristina D’Avena
Una scelta pensata per conquistare sia i più piccoli sia chi ama le sigle dei cartoni. Una mossa furba e nostalgica, per la quale ci si aspetta un punk vivace e giocoso.
Chiello – Mi sono innamorato di te con Morgan
Se Morgan curerà parte degli arrangiamenti, la reinterpretazione del brano di Tenco potrebbe essere sorprendente. Due mondi diversi che si incontrano: un esperimento da osservare con grande interesse.
Dargen D’Amico – Su di noi con Pupo e Fabrizio Bosso
Un mix di elettronica, melodia e jazz che potrebbe creare un’atmosfera leggera e sognante.
Ditonellapiaga – The Lady is a Tramp con Tonypitony
Un duetto atteso già da tempo, con Ditonellapiaga favoriti dalla Sala Stampa.
Eddie Brock – Portami via con Fabrizio Moro
Una collaborazione coerente e naturale, sia per il brano sia per l’accostamento artistico.
Elettra Lamborghini – Aserejé con Las Ketchup
Il pezzo è già virale sui social e la performance punta a essere un momento di puro divertimento. Essendo un classico dei primi anni 2000, ci si augura che la versione rimanga fedele all’originale.
Enrico Nigiotti – En e Xanax con Alfa
Un incontro tra due stili e due voci molto diverse, potenzialmente in grado di creare un’esibizione coinvolgente e memorabile.
Ermal Meta – Golden Hour con Dardust
Una scelta spiazzante ma coerente con la loro attitudine: nessuno dei due ha mai preso la strada più semplice. Ogni loro progetto è una piccola rivoluzione. La curiosità è altissima.
Fedez & Marco Masini – Meravigliosa creatura con Stjepan Hauser
Un brano che permette ai due artisti di giocare con la reinterpretazione. Sarà interessante capire se Fedez deciderà di inserire qualche verso inedito.
Francesco Renga – Ragazzo solo, ragazza sola con Giusy Ferreri
Due voci potenti che potrebbero dare vita a una versione quasi lirica del brano. Una scelta che parla da sé.
Fulminacci – Parole parole con Francesca Fagnani
Cantautore e giornalista formano un binomio originale, ideale per una forma di teatro-canzone. Entrambi sanno usare le parole per raccontare e sedurre.
J-Ax – E la vita, la vita con Ligera County Fam
J-Ax porta sul palco un nome sconosciuto ai più e lo unisce allo spirito leggero di Cochi e Renato. La scelta affonda le radici nella storia milanese: la “ligera” era la malavita non armata, agile e scaltro.
LDA & Aka 7even – Andamento lento con Tullio De Piscopo
Un ritorno prestigioso per lo storico batterista, che festeggerà 80 anni nei giorni del Festival. Ci si prepara a un duetto carico di emozione.
Leo Gassmann – Era già tutto previsto con Aiello
Un incontro tra cantautorato pop e rock. L’energia di Aiello potrebbe rendere il brano molto meno prevedibile del titolo.
Levante – I maschi con Gaia
Levante sceglie una voce molto diversa dalla sua, mostrando la volontà di esplorare nuove tonalità. L’attesa è carica di curiosità.
Luché – Falco a metà con Gianluca Grignani
Un duetto quasi inevitabile. Come dice il brano: “ho già spiccato il volo”, resta solo da capire com’è l’atterraggio.
Malika Ayane – Mi sei scoppiato dentro il cuore con Claudio Santamaria
Una coppia artistica insolita: la voce impeccabile di Malika e l’espressività di un attore. Interessante chiedersi cosa li abbia spinti a unirsi in questa sfida.
Mara Sattei – L’ultimo bacio con Mecna
Un tocco di elettronica che potrebbe rendere ancora più dolce e moderno il brano. Un’occasione importante per Mara Sattei di mostrare un lato ancora poco esplorato della sua sensibilità artistica.
Maria Antonietta & Colombre – Il mondo con Brunori Sas
Il brano potrebbe trasformarsi in un momento di intensa leggerezza, e dopo questa interpretazione, “il mondo” sembrerà davvero diverso.
Michele Bravi – Domani è un altro giorno con Fiorella Mannoia
Il carisma di Fiorella Mannoia può dare nuova luce al brano. La speranza è che non venga alterata troppo la struttura armonica originale.
Nayt – La canzone dell’amore perduto con Joan Thiele
Interpretare De André è sempre complesso, ma questi due artisti hanno la sensibilità giusta. Una scelta bella e coraggiosa per avvicinare Faber anche ai più giovani.
Patty Pravo – Ti lascio una canzone con Timofej Andrijashenko
La presenza del primo ballerino della Scala accanto a Patty Pravo promette un momento di grande poesia visiva e musicale. Un brano dolce, ideale per un’esibizione elegante.
Raf – The Riddle con The Kolors
Sorprende che abbiano scelto un pezzo pop-dance reso celebre da Gigi D’Agostino. Erano una delle coppie più attese e promettono un momento energico.
Sal Da Vinci – Cinque giorni con Michele Zarrillo
Una scelta elegante, anche se ci si poteva aspettare un azzardo più audace. Zarrillo resta comunque un grande artista e il palco dell’Ariston lo merita sempre.
Samurai Jay – Baila Morena con Belén Rodríguez e Roy Paci
Un’esibizione nata per diventare virale. L’energia di Roy Paci potrebbe aggiungere profondità e trasformare il tutto in un momento spettacolare.
Sayf – Hit the Road Jack con Alex Britti e Mario Biondi
Un tuffo nel soul più autentico con un classico reso immortale da Ray Charles. Un trio che sarebbe da vedere anche in un vero tour.
Serena Brancale – Besame mucho con Gregory Porter e Delia
Serena Brancale combina stili e culture in una rilettura internazionale di una ballad storica. Un brano del 1940 che rinasce attraverso tre voci diversissime. Una performance che promette intensità.
Tommaso Paradiso – L’ultima luna con gli Stadio
Lucio Dalla rinasce attraverso un incontro particolare tra Tommaso Paradiso e la band di Curreri.
Tredici Pietro – Vita con Galeffi, Fudasca & band
La presenza di Galeffi sul palco dell’Ariston è una splendida sorpresa. Pietro ha un talento alchemico nel mescolare stili e atmosfere: la sua musica sa davvero migliorare la vita.
Festival di Sanremo 2026: i 30 big in Gara
La competizione resta il motore del Festival, con i 30 Big, svelati a fine novembre, che dipingono un panorama completo della scena musicale italiana attuale: un mix equilibrato di leggende consolidate, voci storiche e talenti emergenti. La line-up ufficiale dei concorrenti per Sanremo 2026 comprende:
- Tommaso Paradiso
- Chiello
- Serena Brancale
- Fulminacci
- Ditonellapiaga
- Fedez & Marco Masini
- Leo Gassmann
- Sayf
- Arisa
- Tredici Pietro
- Sal Da Vinci
- Samurai Jay
- Malika Ayane
- Luchè
- Raf
- Bambole di Pezza
- Ermal Meta
- Nayt
- Elettra Lamborghini
- Michele Bravi
- J‑Ax
- Enrico Nigiotti
- Maria Antonietta & Colombre
- Francesco Renga
- Mara Sattei
- LDA & Aka 7even
- Dargen D’Amico
- Levante
- Eddie Brock
- Patty Pravo.
Festival di Sanremo: date, giuria e quando vederlo
Il Festival animerà il Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026, in diretta su Rai1. Le date spostate evitano il clash con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Il verdetto finale unisce televoto del pubblico, voti della sala stampa e giuria radiofonica, in una formula collaudata che bilancia passione popolare e expertise.
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