Tossicità e relazioni 3 minuti di lettura

“Dobbiamo accettare che l’amore è imperfetto”: Rose Villain svela la storia dietro 'Click Boom!', il singolo di Sanremo 2024

Rose Villain spoilera la canzone di Sanremo 2024: tutta la storia dietro al singolo 

L’amore saldo e passionale con suo marito e produttore Sixpm ha ispirato la cantante a scrivere una canzone in cui ci ricorda che un po’ di tossicità c’è in tutte le relazioni, anche quelle più serene. Eternamente controcorrente, Rose Villain propone un pezzo che si smarca dalle tendenze di oggi, sia musicali che culturali, piazzando anche una scommessa in alto: a vincere il Festival di Sanremo quest’anno sarà una donna.

“Volevo mettere luce su relazioni solide che fanno anche male.” Rose Villain racconta le ispirazioni autobiografiche da cui ha attinto per scrivere Click Boom!, il singolo che porterà al Festival di Sanremo 2024 ormai tra poche settimane. Un pezzo un po’ rap, un po’ pop, un po’ un’incognita per il pubblico, ma la cantante la sua scommessa la avanza: “Vorrei che quest’anno [la kermesse] la vincesse una donna”. 

Tutti nel vortice con Annalisa

Rose Villain controcorrente con la canzone Click Boom!

Rosa Luini, in arte Rose Villain, trentaquattro anni, capelli azzurri; al palco dell’Ariston non è del tutto nuova, visto che si esibì lo scorso anno in coppia con Rosa Chemical, alla serata delle cover. Ma in gara no, non c’è mai stata e per lei il Festival – occasione unica che esiste solo in Italia – significa l’opportunità di arrivare a più persone, di provare utopicamente a raggiungere tutti. Il suo genere è una musica “un po’ cazzuta e un po’ dolce”, spaccata a metà tra rap e pop, che forse non conquisterà proprio i gusti di tutti: “Non sono preoccupata dei giudizi, sono molto istintiva, entusiasta della mia musica. Voglio solo essere me stessa,” ha raccontato la cantante: “Non vedo l'ora di fare vedere quello che so fare a un pubblico più ampio. So che non arriverà a tutti, quale canzone o film è fatto per arrivare a tutti? Non mi interessa. Anzi spero di non piacere a tutti. Se pochi si innamorano del mio progetto, bene.” 

Tra luce e buio: un singolo che affronta l'amore tossico

Click Boom!, il brano originale che la performer ha presentato al concorso di quest’anno, “nasce in una notte d’estate in modo molto istintivo”, tutto durante una sessione con Davide Petrella in cui hanno inventato ritmo e melodia. È il singolo d’apertura del prossimo album di Rosa, Radio Sakura (sequel del precedente Radio Gotham) in uscita l'8 marzo (la giornata internazionale della donna). Di che parla? D’amore, ma non della classica storia di un cuore spezzato: gioca piuttosto tra luci ed ombre di una relazione intensa ma insolita. “Volevo esplorare quei tipi di amore molto totalizzanti, luminosi e vederne il lato oscuro. L'amore quando è così forte porta ad annullarsi, a essere dipendenti. Non se ne parla abbastanza.” Il cuore pulsante della canzone è insomma le relazioni, quelle solide, ma che sanno fare anche tanto male: un’esperienza che l’artista ha provato sulla propria pelle. 

Rose Villain e Sixpm: una storia d'amore e di sodalizio artistico

La storia autobiografica che ha ispirato Rose Villain non è altra che quella con il proprio marito, nonché suo produttore, Sixpm, con il quale sta insieme da nove anni e divide lo studio musicale, “condividendo gioie e dolori, martellandoci finché non diamo il massimo”, anche con durezza. “Facciamo musica insieme, questa canzone l'abbiamo scritta insieme, ci amiamo da morire. Ma anche se sono una donna forte, quando mi innamoro perdo un po' di balance, sono gelosa, mi annullo." Non è la romanticizzazione di una relazione tossica, no, conferma la cantante, sempre attenta a quanto sta accadendo in Italia e nel mondo: “Ma un po’ di tossicità c'è in ogni storia. Dobbiamo sdoganare questa cosa, accettare che l'amore è imperfetto. Per poi costruirsi, migliorarsi, non soffrire.” 

Rosa e l'amore imperfetto

Niente red o green flags per lei, quindi, ma solo spazio di condivisione per essere umani, sbagliare, imparare, divenire persone migliori insieme. Una frase in particolare del testo sembra rappresentare la convergenza dei due poli, il sé e l’altro, l’ossessività e la cura che da questa sovrapposizione scaturiscono: Se non mi importa di te, non mi importa di me.

La donna imperfetta

“Io sono femminista,” ha chiarito la performer, affinché il suo messaggio non venga frainteso. Tuttavia, deve esserci anche spazio per una donna femminista di “non essere in linea con quello che vorrebbe essere. Vogliamo la parità, ma siamo le prime a essere succube di noi stesse, tra di noi.” Non si può essere sempre icone già realizzate, insomma, ci deve essere lo spazio per essere umani, ci deve essere spazio per essere “una donna non perfetta.” 

Sanremo 2024 avrà una vincitrice?

Rosa commenta l’evidente gender gap manifestato dai numeri di questo Sanremo (che vede 8 donne in gara su 30 partecipanti) senza farsi scoraggiare: “Guardo all'America, vedo tutte queste donne forti libere in classifica, che si sono riprese la propria sessualità. Anche le nostre donne del pop oggi sono più cazzute, confident. Anche noi ci siamo gasate, vogliamo essere padrone di noi stesse. Saremo in meno ma siamo donne power. La situazione sarà sbilanciata ma ancora per poco.” Per il podio del 2024, infatti, si augura che vinca finalmente una donna, dopo ben dieci anni dall’ultima volta. “Non perché è il momento, ma perché ci sono artiste forti che non devono essere penalizzate”. Vincerà la sua scommessa?