Perché il Pride Month si celebra a giugno? Ecco il calendario degli eventi in Italia
Il mese di giugno l'Italia si tinge dei colori dell'arcobaleno. Anche quest'anno è arrivato e anche quest'anno sarà celebrato con manifestazioni lungo tutta la Penisola: il Pride Month non vede l'ora di farsi sentire.
La storia del Gay Pride
Pride Month 2024: perché si celebra nel mese di giugno?
In alcune zone d'Italia le prime manifestazioni si sono avviate nel mese di maggio (Parma, Sanremo, Terni, Modena e Alessandria), ma di fatto il Pride è legato al mese di giugno e no, non è un caso. La notte del 28 giugno di cinquantacinque anni fa (era il 1969) un gruppo di donne nere e transessuali che frequentavano lo storico bar Stonewall, sito a New York, reagirono fermamente a uno dei tanti raid intimidatori che la polizia, a cadenza regolare, innescava nei confronti della comunità LGBTQIA+ (ricordiamo che l'omosessualità era illegale in quasi 50 stati dell'America). La reazione delle persone presenti fu potentissima, tanto da trasformarsi in una vera e propria sommossa popolare durata ben tre giorni.
A giugno si ricordano i "moti di Stonewall"
Quella grande rivolta è ancora oggi ricordata come "moti di Stonewall" e ha portato l'innesco di nuove manifestazioni, volte a promuovere la libertà di espressione in tutti gli USA. Da quel momento in poi il ricordo non è mai scomparso, ma anzi si è intensificato, fino a raggiungere un eco sempre maggiore, arrivando anche alla nostra Italia. La "Liberazione di Christopher Street" portò alla nascita del Gay Liberation Front, la cui prima linea era occupata da personalità dell'attivismo della comunità, ma non solo. Nel 1978 l'artista Gilbert Baker diede vita a quella che oggi è il simbolo assoluto del Pride: la bandiera arcobaleno. Dai moti di Stonewall nulla è stato più lo stesso e oggi, a distanza di così tanti anni, siamo comunque ancora qui a rivendicare la libertà di essere chi si vuole, come si vuole, con non poche difficoltà: la strada dei diritti è ancora in salita. Dunque ricordiamo che nonostante la grande celebrazione "da parata", il Pride è un ricordo di una rivolta contro l'abuso di una comunità da parte della polizia.
Il calendario del Pride 2024: le manifestazioni attese in Italia
Quello del 2024 si prospetta un Pride ricchissimo: pensate che le città coinvolte nella grande manifestazione saranno più di cinquanta! Ma per dare ordine all'agenda, vediamo più nel dettaglio il calendario degli eventi, ovviamente ancora in continuo aggiornamento.
Il Pride a giugno
- 1 giugno: Cuneo, Perugia, Enna, Taranto, Padova, Ferrara, Pavia, Savona
- 8 giugno: Unione Terre di Castelli, Genova, Siracusa
- 9 giugno: Venezia
- 15 giugno: Bergamo, Catania, Roma, Torino, Smarza
- 16 giugno: Verona
- 22 giugno: Lecco, Lodi, Palermo, Ancora, Cosenza, Frosinone, La Spezia, Varese, Vicenza, Siena
- 29 giugno: Milano, Cagliari, Napoli, Ragusa, Bari, Dolo
Il Pride a luglio
- 6 luglio: Asti, Bologna, Cremona, Lecce, Pescara, Favignana, Taranto, Tortona
- 13 luglio: Isernia, Belluno
- 20 luglio: Messina, Caltagirone
- 27 luglio: Reggio Calabria, Martina Franca, Palagianello
- 28 luglio: Castellaneta, Manduria
Il Pride ad agosto
- 4 agosto: Rimini
- 31 agosto: Lignano Sabbiadoro
Il Pride a settembre-ottobre
- 7 settembre: Brescia
- 14 settembre: Torre del Greco
- 12 ottobre: Aosta.
Perché è giusto ricordare i moti di Stonewall e celebrare il Pride
Come ogni rivoluzione che si rispetti, anche quella del Pride deve essere ricordata. Non ci può e non ci si deve dimenticare di chi ha scelto di ribellarsi alle aggressioni, di chi con coraggio ha scelto di farsi sentire, battendosi giorno dopo giorno per i propri diritti. Il Pride non è solo arcobaleno e musica; il Pride è orgoglio, è libertà, è rivendicazione di una dignità spesso cancellata, messa ai margini. Attraverso il Pride si rivendica e si difende, si dà voce a chi spesso resta in disparte: sensibilizzare è fondamentale, abbattere stereotipi e pregiudizi un obiettivo da raggiungere il prima possibile.